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Turismo (e non solo): possibili scenari per il Marketing post-pandemico

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Immaginare possibili scenari operativi post-pandemici per il settore del turismo, ad oggi, non è cosa semplice. Di certo è già possibile riflettere sulle dinamiche di comunicazione con le quali il settore del turismo (e non solo) dovrà agire nel breve e nel medio-lungo periodo. Ne ha parlato ad esempio il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia nella conferenza stampa di ieri, indicando alcune parole chiave (riassumo): servizi, sicurezza, turismo domestico, attrazione del turismo dall'estero attraverso l'utilizzo di opinion leaders . Sono certo della buona fede del Presidente Zaia nell'indicare come fondamentale strumento di comunicazione quello degli opinion leaders e influencers . Il problema è che non ha senso identificare a priori lo strumento con cui aggiustare un danno, se prima di tutto non abbiamo analizzato in profondità di che danno stiamo parlando, le sue cause, e soprattutto come vogliamo manutenere e preservare per il futuro ciò che stiamo aggiustando...

Sono un privilegiato

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Avvertenze: non sarò breve, in compenso sarò logorroico, vagamente sarcastico, talvolta irritante, a tratti dannatamente arrogante. Per evitare equivoci, premetto che la mia è una situazione privilegiata. Sono un privilegiato. Vivo da solo, il mio appartamento ha due terrazze, una delle quali assolata fino a metà pomeriggio. L’ideale per trascorrere queste giornate di quarantena all’aria aperta, pur rimanendo in casa. Non ho un mutuo da pagare, ho un buon tenore di vita, ho quattro lire in banca per ogni evenienza. Sono un privilegiato. In parte grazie ai sacrifici dei miei genitori, in parte per le scelte che ho fatto e per le decisioni che ho preso nella mia vita, in parte perché semplicemente è andata così, chiamiamolo destino. Sono un imprenditore. Una micro impresa del nord-est, quelle imprese a gestione familiare, quelle metalmeccaniche, dove d’inverno i polpastrelli si ghiacciano nonostante i guanti da lavoro, a maneggiare l’acciaio freddo come la neve, dove d’estate si sud...

Smart Working: cos'è e perché è diverso dal tele-lavoro

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Il concetto di smart-working o lavoro agile è entrato a far parte in queste settimane del nostro lessico quotidiano. Qual è il significato di smartworking e perché è differente dal telelavoro ? Può essere sufficiente leggersi semplicemente la definizione di lavoro agile su wikipedia per avere una prima risposta abbastanza esaustiva. Quel che è certo, è che smart working e tele lavoro non vanno confusi tra loro. Complice la situazione emergenziale contingente, in molti ci siamo scontrati con la necessità di digitalizzare il nostro lavoro dall'oggi al domani, senza possibilità di progettarne per tempo le dinamiche. Andrebbero infatti valutate, a completamento delle analisi di processo, anche le dinamiche operative che contraddistinguono telelavoro e smartworking, delineando opportuni progetti di supporto: workplace design, coworking, small office, home office... Tralasciando al momento le dinamiche operative specifiche, ho voluto concentrare l'attenzione sui valori ...

ADI Design INDEX 2019

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Siamo arrivati al DESIGN INDEX 2019 , la seconda tappa del percorso di progettazione grafica per il ciclo di tre cataloghi del XXVI Compasso d’Oro ADI.   Dopo il volume ADI Design INDEX 2018 dello scorso anno, il 14 ottobre al Museo della Scienza e Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano, con i colleghi di Pixelfactory Agency abbiamo partecipato alla presentazione del volume ADI Design INDEX 2019 . Questi due primi volumi INDEX anticipano il terzo e ultimo volume, il più prestigioso, quello del XXVI Compasso d’Oro , che nella primavera del pr ossimo anno accoglierà tra le sue pagine la selezione dei migliori progetti di design realizzati in Italia negli ultimi due anni.  Progettare il contenitore grafico che accoglie il meglio del design è una sfida affascinante e ambiziosa. A partire dalle copertine, progettate per una contemporaneità fatta di condivisione digitale, per continuare con una gabbia grafica che vada a valorizzare i contenuti interni del volume, per c...

ADI DESIGN INDEX 2018

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Il 15 Ottobre 2018 ADI Associazione per il Disegno Industriale ha presentato presso la prestigiosa sede del Museo Leonardo Da Vinci di Milano il primo dei tre cataloghi del ciclo del XXVI Compasso d'Oro: ADI DESIGN INDEX 2018 . Il progetto grafico dei tre volumi (INDEX 2018, INDEX 2019 e XXVI COMPASSO D'ORO) mi è stato affidato lo scorso luglio a seguito di concorso dal comitato esecutivo ADI. Il team creativo da me coordinato è formato da Alessandro Fasolo , con il quale ho sviluppato il design management di progetto, Manuel Babolin e Massimiliano Piazza , che hanno curato il graphic design.  I due cataloghi INDEX raccolgono i migliori progetti di design dell'anno 2018 e quelli che verranno nel 2019, selezionati dalle commissioni tematiche ADI. Questi progetti verranno poi candidati al prossimo Premio Compasso d'Oro, giunto alla XXVI edizione. Il Compasso d'Oro è ritenuto "l'Oscar" del design , è il premio più prestigioso al mondo in ...

Giudicateci dalla copertina!

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Questa grafica anticipa la presentazione del primo volume del ciclo di tre cataloghi per il XXVI Compasso d’Oro ADI. A seguito di concorso e su incarico del Comitato Esecutivo ADI, il progetto visivo è stato curato dal team creativo coordinato da DesignforyouHub e PixelFactory, formato da Alessandro Barison, Alessandro Fasolo, Manuel Babolin e Massimiliano Piazza. Abbiamo voluto esprimere nel progetto grafico i valori distintivi del design contemporaneo e la sua interazione con l’individuo, sintetizzati nel titolo del concept: “Human to Human Design”. Questi valori sono stati declinati in ogni aspetto del progetto grafico con cura maniacale: la matrice di impaginazione per la gestione dei contenuti, la user experience, la scelta del carattere e le sue gerarchie all’interno del documento, lo studio delle cromie. Dettagli che spesso sono evidenti solo agli addetti ai lavori, ma che vengono fruiti da tutti.  Abbiamo quindi consapevolmente concentrato tutte le energie narr...

Alla scoperta di Bieffe e Bieffeplast: FRAMMENTI Bieffe 1953 > 1999

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La professione del designer è molto complessa da raccontare, e anche da vivere. Le complessità molto spesso nascondono tante potenziali insidie quante sono le possibili soddisfazioni. Nonostante questo, ho imparato una cosa molto semplice dal design, in particolare sul design degli oggetti d'arredo: quando le persone comuni non si rendono conto di avere un pezzo di design in casa, abituati ad usarlo quotidianamente, magari tramandato dai genitori o dai nonni, spesso ci troviamo di fronte ad un oggetto di design di tutto rispetto. Molti oggetti prodotti da Bieffe, in particolare quelli della sua divisione arredo Bieffeplast, hanno proprio questa caratteristica: sono nelle case di tantissime persone perlopiù inconsapevoli di avere tra le mura domestiche pezzi disegnati da Sottsass Associati, Michele De Lucchi, Matteo Thun, Joe Colombo... solo per nominare i nomi più conosciuti. Inutile elencare tutti gli oggetti degni di nota e tutti i progettisti che hanno disegnato per Bieff...