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iSaloni 2015: Padiglioni Euroluce

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L'appuntamento biennale con Euroluce al Salone del Mobile ha confermato da un lato la dipendenza del settore illuminotenico nei confronti delle tecnologie led, dall'altro ha evidenziato la necessità da parte di molte aziende di svincolarsi dai banali esercizi di stile che i led rendono possibili, dedicando nuove energie alla ricerca di suggestioni e atmosfere emozionali più raffinate, ad abbinamenti di materiali e dettagli costruttivi sapientemente progettati. Il motivo ricorrente di questo Salone del Mobile è comunque, anche per Euroluce, quello del branding. Le aziende di maggiore prestigio dettano la linea e puntano su allestimenti museali che sottolineano l'importanza dei pezzi storici a catalogo, affiancati dai prodotti più recenti, ovviamente firmati da celeberrimi architetti e designer. Le aziende più giovani giocano la carta della poesia, che scalza progressivamente il posto all'eccesso e alle sperimentazioni eccentriche che in passato spopolavano tra i march...

Cos'è la Milano Design Week?

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E' l'inizio di aprile, mancano pochi giorni alla Milano Design Week. Ma cos'è la Milano Design Week? Se sei un designer , un creativo , o un coolhunter , allora conosci già la risposta, o forse ti domandi cos'è la Milano Design Week perché come me frequenti Milano durante il Salone del Mobile da così tanto tempo (da almeno vent'anni nel mio caso...) da aver raggiunto uno stato di assuefazione così endemico che ti spinge inesorabilmente ad interrogativi esistenziali. Se sei uno studente di design allora hai probabilmente qualche dubbio su come sopravvivere alla design week milanese , ma di sicuro ti sei fatto una qualche opinione a proposito, bombardato dalle abominevoli campagne di comunicazione che invadono le riviste e i blog di settore. Se invece sei un comune mortale e vuoi semplicemente capire cos'è questa cosa chiamata design , allora ti devi domandare anche cos'è la Milano Design Week. Grazie alla fama storica del Made in Italy a livello internazi...

Design: Oltre la decorazione, oltre lo stile

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Che si parli di arredi d'interni, di prodotto industriale o di qualsiasi altro settore commerciale, ormai decorazione e stile hanno preso possesso della parola design e non la vogliono più mollare. Noi progettisti abbiamo tenuto tra le mani questa parola per lungo tempo, senza renderci davvero conto del valore che questa parola poteva avere e del potenziale esplosivo che poteva rappresentare. Ci abbiamo giocato per troppo tempo, fino al momento in cui distrattamente l'abbiamo fatta scivolare per terra, e ora ci ritroviamo a contendere la parola design con chi aveva già tra le mani le parole stile e decorazione. Peggio per noi, troppo distratti e troppo concentrati su noi stessi per accorgerci che il mondo intorno a noi cambiava rapidamente, troppo sicuri di noi stessi, noi progettisti che ci facevamo chiamare designer per sentirci più internazionali, mentre ci facevamo fregare la parola design dalle mani da un manipolo di commercianti e markettari. In tanti hanno tentato...

Il design in Italia: Se Fabio Novembre perde il treno...

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Cosa succede se Fabio Novembre perde il treno? Facciamo un passo indietro: Rovereto, 13 maggio, riunione di delegazione ADI Veneto/Trentino . Le elezioni per la presidenza dell' ADI, Associazione per il Disegno Industriale , si avvicinano, Fabio Novembre presenta alla "mia" delegazione, quella Veneto/Trentino, la lista di Mario Bellini e la sua personale candidatura a vicepresidente nazionale. Io, come tutti gli associati della mia delegazione, ho ricevuto qualche giorno prima una mail nella quale si segnalava l'evento. Non capita tutti i giorni di poter discutere e confrontarsi faccia a faccia con il celeberrimo designer leccese, milanese d'adozione, quindi ho confermato la mia presenza all'evento senza esitazione. Le riunioni ADI non sono mai brillate per partecipazione, sfiorando spesso atmosfere da assemblea condominiale, ma la presenza di Fabio Novembre mi aveva portato a credere che qualche faccia giovane in più, questa volta, in riunione, ci sare...

Salone Satellite 2013: Poesia e sperimentazione

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Nonostante si debba attraversare tutto il quartiere fieristico di Rho per arrivarci, il Salone Satellite è senza dubbio la parte più viva e frizzante del Salone del Mobile. Visitare il Salone senza fare almeno una rapida passeggiata tra i box dei giovani designer provenienti da tutto il mondo è davvero un delitto. Non tutto è interessante, spesso si vedono oggetti d'arte piuttosto che di design, ma l'aria che si respira è positiva, propositiva, poetica, emozionale. Del resto le stesse aziende hanno da tempo adottato il sistema dell'oggetto artistico di pseudodesign, firmato da nomi importanti o emergenti della creatività, per attirare l'interesse dei media e per rimpinzare cataloghi prodotto un po' stagnanti di novità strutturali... Non si possono quindi colpevolizzare i giovani designer se nelle loro creazioni strizzano l'occhio più all'impatto museale che all'industrializzazione. Qualche bella idea c'è, soprattutto c'è voglia di fare, di met...

Cucina e tecnologia

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Qualche anno fa, nel 2009 per la precisione, alla Dutch Design Week di Eindhoven ho fatto un incontro interessante. Dentro un vecchio container un gruppo di giovani designer esponeva delle sperimentazioni di cibo drogato tecnologicamente, dei veri e propri cyborg culinari. Jorien, Celine e Sylvie a prima vista appaiono molto diverse dall'oscuro Dr.Frankenstein, ma in fondo il loro intento non si discostava molto da quello del celeberrimo dottore, ovvero evidenziare provocatoriamente il rapporto tra natura e tecnologia. E' passato qualche anno da quel duemilanove ma il tema del rapporto tra natura e tecnologia è ancora attuale, anzi lo è ancor più adesso nella crisi in cui siamo impantanati... La sovrabbondanza quasi invasiva di cuochi e cucine nei palinsesti televisivi italiani (e nelle librerie) e la diffusione sempre più ampia della digitalizzazione e del networking forse sono dei segnali a cui fare attenzione. Tradizione e innovazione, gusto e bit. Abbiamo sempre avuto com...

Quando il design è autoprodotto: operae

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Torino, cavallerizza reale, dal giorno 9 al giorno 11 di novembre si è svolta operae, una mostra-mercato di design e artigianato autoprodotto. La location è suggestiva, nel suo piccolo in qualche modo mi ricorda le sensazioni e gli odori dell'Arsenale di Venezia, forse perché piove e l'umidità ti entra nelle ossa. Quattro zone espositive, anguste ma ben allestite. Interessante la selezione degli espositori. C'è qualche banalità, qualche eccesso, in generale ottima qualità valoriale e di prodotto. I materiali utilizzati sono i più disparati: dal legno al metallo, dal tessuto alla carta... Preponderante la presenza di mobili, complementi d'arredo e complementi per la casa, tra i quali spiccano il calore minimalista degli sgabelli Affi di internoitaliano by Giulio Iacchetti, la presenza scenica delle sedute Rada di sedesigner by Stefano Esposito e la dolcezza delle lampade Nordic Lamp di Federica Bubani. Ci sono anche eccezioni al dominio dell'arredo, la più interes...

Il mondo di Starck a Padova

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Philippe Starck è un designer famoso, eclettico e controverso. Padova, la mia città, ci regala uno scorcio del suo mondo, in mostra fino al 18 novembre prossimo al Centro Culturale S.Gaetano. I pezzi esposti sono selezionati dalla collezione Bortolussi, l'allestimento è a cura di Paolo Favaretto, la mostra a cura di Massimo Malaguti, con la collaborazione di Scuola Italiana Design. Una mostra semplice e interessante, arricchita da un allestimento sobrio e raffinato. Sono presenti 90 oggetti, di vario tipo: accessori per la casa disegnati per Alessi, la famosa motocicletta Motò per Aprilia, una vasta selezione di oggetti e sedute per Kartell. Tra gli oggetti Kartell esposti c'è anche la celeberrima sedia Louis Ghost, che festeggia proprio in questi giorni il decimo compleanno... Da segnalare a questo proposito il bel reportage fotografico realizzato per l'occasione dal mensile Case da Abitare, pubblicato nel numero di ottobre della stessa rivista di design. ...

Volunia: Volere (volare)

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Non voglio parlarvi di Volunia, non voglio parlarvi solo di Volunia. Voglio parlarvi di idee. Voglio parlarvi del mio mestiere: il designer. Quella di oggi per me è stata una giornata importante. Oggi mi sono sentito utile. Guardando in streaming la presentazione di Volunia, l'innovativo motore di ricerca made in Italy, in diretta da Padova, la mia città, ho riscoperto il valore del mio mestiere. Non è soltanto una questione di metafore, non è soltanto una questione di gallina o di armadillo. La questione è saper raccontare. Avere un punto di vista diverso sulle cose del mondo è fantastico, è la base di ogni idea. Chi come me si è emozionato guardando il film L'attimo fuggente è consapevole che guardare la classe in piedi da sopra il proprio banco è geniale, ma è fine a se stesso. Per essere davvero condiviso, emozionante, per entrare dentro la nostra anima, la genialità ha bisogno della poesia e dell'emozione, di un carpe diem sospirato dietro alle nostr...

Professione designer: il dub(bio)

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Mi è stato chiesto come una persona può accorgersi di poter diventare un designer. Dopo qualche dubbio su quale potesse essere una risposta sensata, ho pensato alla mia storia personale. Ho risposto che a mio modesto parere chi vuole diventare un designer deve avere tre qualità fondamentali: passione, curiosità, perseveranza. Passione: perchè non si fa il designer, si è designer. Se quello che ti interessa è fare l'impiegato, ma un po' più figo perchè sei nel settore del design, io francamente ti consiglio di lasciar perdere. Se sei disposto a far entrare il design nella tua vita e a confondere il tuo essere persona con il tuo essere professionista, sei già a buon punto. Se inizierai a interessarti a questo mondo e (col tempo) ti accorgerai che in pizzeria il sabato sera con gli amici la prima cosa che guardi sono i punti di saldatura degli sgabelli, l'effetto al tatto del legno del bancone e i font con cui è stato scritto il menù prima ancora di pensa...

Narc(iso)

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Se scrivo Designer molti leggono artista. Se scrivo Designer alcuni leggono inventore. Se scrivo Designer qualcuno legge progettista. Se scrivo Designer io leggo Designer. E' da Narciso leggere se stessi e innamorarsi di quel che si è scritto. E' da narciso emanare odori inebrianti. Come artista esprimo la mia creatività, l'istinto, la cultura, la ricerca, l'onirico. Come inventore percorro le strade contromano, mi infilo nel sottobosco delle idee per cercare percorsi inesplorati. Come progettista conosco regole, conosco metodi, conosco strumenti. Come designer mi perdo nel mondo, nei soggetti e negli oggetti, mi faccio domande e cerco risposte. Come Narciso sono innamorato di me stesso e della mia immagine riflessa, indissolubile essenza di individuo e professionista. Come narciso emano curiosità, inebriando chi mi circonda. Se cerchi di abbinare la cover del tuo telefonino alla carrozzeria della tua auto, se cerchi ricchezza con l'intuizione del se...

aMDL: Mono(logo)

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Estate. Cena a casa di amici. Aperitivo in terrazzo. Pasta fredda. Aspetti il limoncello sfogliando vecchie riviste abbandonate accanto alla tv. La sua faccia severa attrae la tua attenzione. Incontri dopo tanto tempo le sue parole, già lette, che avevi dimenticato. Ritornano ad essere parole vive, luminose, invitanti, significanti. Un manifesto, un monologo, una dichiarazione di identità, una rivendicazione di unicità, un delirante scroscio di progettualità. Le parole che raccontano noi stessi talvolta lasciano il segno, più potente di qualsiasi logotipo ci possiamo inventare: "Ascoltatemi. Ascoltatemi! Io sono un Designer in Generale e in Generale un Designer. Io dono al mondo la bellezza delle cose utili. Io sono pagato perché voi possiate vivere nel bello, nel comodo, nel soffice, nel funzionale, nel colorato, nell’allegro… Io vi arredo le città, le campagne, il paesaggio, le strade, i palazzi, le case, le stanze, i cessi, le cucine, i tavoli, le sedie, le f...

Montato(re)

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Design star? Protagonista, narcisista, egoista, presenzialista... puzzi di prezzemolo. Designer? Costruisci, smonti, distruggi... profumi di sudore. Tu cosa vuoi essere: design star o designer? Montato o montatore? - Immagine: Do Hit Chair

Milano Design Week: (Nemo) propheta in patria

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Milano design week, e la città per una settimana intera è caput mundi . Se non sei stato a Milano, la scorsa settimana, se sei rimasto fuori dai confini della città, oltre il limes designorum , non esisti, non conti nulla, non sai nulla, milano ergo sum . E il risultato di tutto questo è che ormai è troppo tardi... alea iacta est ... il design è di moda, il design è moda. De gustibus non disputandum est , e forse è giusto così, designstar, nuovo divo contemporaneo. Cosa mi resta del Salone del mobile? La gente che si fa fotografare sopra una sedia di Fabio Novembre. Cosa mi resta del Fuorisalone? La contaminazione commerciale di un luogo che si era proclamato scrigno di creatività. Tertium non datur . Intanto noi, piccoli sconosciuti normodesigner, sognatori progettuali, demiurghi frustrati, vi idolatriamo passivi, recubans sub tegmine fagi . Recitiamo appartenenze con malcelata invidia, poi torniamo, oggi, come ogni lunedì, a lavorare, sgomitando in tutti quei luoghi l...