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ADI Design INDEX 2019

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Siamo arrivati al DESIGN INDEX 2019 , la seconda tappa del percorso di progettazione grafica per il ciclo di tre cataloghi del XXVI Compasso d’Oro ADI.   Dopo il volume ADI Design INDEX 2018 dello scorso anno, il 14 ottobre al Museo della Scienza e Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano, con i colleghi di Pixelfactory Agency abbiamo partecipato alla presentazione del volume ADI Design INDEX 2019 . Questi due primi volumi INDEX anticipano il terzo e ultimo volume, il più prestigioso, quello del XXVI Compasso d’Oro , che nella primavera del pr ossimo anno accoglierà tra le sue pagine la selezione dei migliori progetti di design realizzati in Italia negli ultimi due anni.  Progettare il contenitore grafico che accoglie il meglio del design è una sfida affascinante e ambiziosa. A partire dalle copertine, progettate per una contemporaneità fatta di condivisione digitale, per continuare con una gabbia grafica che vada a valorizzare i contenuti interni del volume, per c...

ADI DESIGN INDEX 2018

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Il 15 Ottobre 2018 ADI Associazione per il Disegno Industriale ha presentato presso la prestigiosa sede del Museo Leonardo Da Vinci di Milano il primo dei tre cataloghi del ciclo del XXVI Compasso d'Oro: ADI DESIGN INDEX 2018 . Il progetto grafico dei tre volumi (INDEX 2018, INDEX 2019 e XXVI COMPASSO D'ORO) mi è stato affidato lo scorso luglio a seguito di concorso dal comitato esecutivo ADI. Il team creativo da me coordinato è formato da Alessandro Fasolo , con il quale ho sviluppato il design management di progetto, Manuel Babolin e Massimiliano Piazza , che hanno curato il graphic design.  I due cataloghi INDEX raccolgono i migliori progetti di design dell'anno 2018 e quelli che verranno nel 2019, selezionati dalle commissioni tematiche ADI. Questi progetti verranno poi candidati al prossimo Premio Compasso d'Oro, giunto alla XXVI edizione. Il Compasso d'Oro è ritenuto "l'Oscar" del design , è il premio più prestigioso al mondo in ...

Il Design è desiderio

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Ho deciso che sarei diventato un designer per seguire la mia passione. Avevo troppo a lungo lasciato questo desiderio nel cassetto e nonostante avessi già avviato una mia carriera di imprenditore nella micro impresa di famiglia ho deciso di affiancare e intrecciare questa avventura aziendale a quella della mia passione per il design . In questi anni ho sempre fatto il possibile per raccogliere intorno a me persone e collaboratori che avessero passione nel loro cuore e nella loro testa. A partire dalla scelta di Scuola Italiana Design , non solamente per comodità geografica ma per profonda empatia, passando attraverso la rinnovata esperienza aziendale nel settore arredo ufficio, fino alla mia recente attività nel Comitato Direttivo di ADI VTAA , il filo conduttore è sempre stato la passione. Avevo però scordato in questi anni che questa passione era il frutto di un desiderio, un desiderio diventato realtà dopo sacrifici, ripensamenti, dubbi, incubi angoscianti e sogni meravigliosi. ...

iSaloni 2015: Padiglioni Design

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Il Salone del Mobile è da molti anni non solo il simbolo del settore arredo italiano ma più genericamente ha creato i presupposti per una design week milanese divenuta vetrina privilegiata del Made in Italy e occasione di contaminazione creativa con aziende e designer provenienti da tutto il mondo. La costante evoluzione degli eventi cittadini legati a iSaloni , Fuorisalone in primis, hanno fatto crescere l'interesse internazionale nei confronti della design week milanese, che nel tempo, nonostante molte vicissitudini e non poche difficoltà organizzative e di coordinamento, ha ormai consolidato una precisa importanza strategica nel panorama internazionale. Il Salone del Mobile di Milano di quest'anno nasceva carico di aspettative. La fiera è tradizionalmente un momento di promozione, di incontro, di discussione, di rilancio. La crisi si è fatta sentire duramente e nonostante il Made in Italy non passi mai di moda, le aziende italiane hanno sofferto molto soprattutto nel m...

Marketing: l'Italia, l'Expo, e Very Bello!

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Mancano ormai pochissimo all'apertura di Expo 2015 a Milano, un evento che attrae interesse internazionale, una importante occasione di visibilità e di business non solo per Milano, ma per tutto il nostro paese. Come da tradizione, non potevano mancare scandali e disorganizzazione tipicamente italici a caratterizzare i cantieri dell' Expo , e non poteva mancare la tradizionale superficialità nella gestione del marketing dell'evento, in particolare nel marketing online e nel web in generale. A tenere banco la questione " Very Bello! " ovvero il sito internet istituzionale che dovrebbe essere il motore digitale del turismo culturale in Italia nel periodo dell'Expo. Dalla sua (prematura) presentazione da parte del governo italiano il sito è migliorato molto, grazie anche alle feroci critiche arrivate dal web. Non è ancora perfetto (nessun sito al mondo è perfetto...), e si può fare ancora molto in queste settimane che ci separano dall'apertura di Expo, ma...

Il Design Italiano oltre la crisi

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La parola crisi è entrata ormai nel nostro vocabolario quotidiano radicandosi profondamente nelle nostre abitudini e nel nostro pensiero. Triennale Design Museum mette in scena Il Design Italiano oltre la crisi , con un percorso che analizza la risposta del design italiano alle crisi del secolo scorso e dei nostri giorni. Dagli anni trenta agli anni settanta del novecento fino agli anni zero del nuovo secolo, ad ogni crisi coincide una parola chiave: autarchia, austerità, autoproduzione. L'allestimento è cronologico e il primo impatto con gli anni trenta è per me molto forte. Se anni settanta e anni zero sono parte integrante della mia vita vissuta, gli anni trenta sono per me perlopiù pagine di libri di storia (del design e non) con immagini in bianco e nero. Trovarmi di fronte agli oggetti che descrivono un tempo non mio è emozionante. Riscopro la forza di una creatività atavica, se proporzionata alla breve storia del design. Ma la carica dirompente di questa mostra è sopratt...

Il design in Italia: Se Fabio Novembre perde il treno...

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Cosa succede se Fabio Novembre perde il treno? Facciamo un passo indietro: Rovereto, 13 maggio, riunione di delegazione ADI Veneto/Trentino . Le elezioni per la presidenza dell' ADI, Associazione per il Disegno Industriale , si avvicinano, Fabio Novembre presenta alla "mia" delegazione, quella Veneto/Trentino, la lista di Mario Bellini e la sua personale candidatura a vicepresidente nazionale. Io, come tutti gli associati della mia delegazione, ho ricevuto qualche giorno prima una mail nella quale si segnalava l'evento. Non capita tutti i giorni di poter discutere e confrontarsi faccia a faccia con il celeberrimo designer leccese, milanese d'adozione, quindi ho confermato la mia presenza all'evento senza esitazione. Le riunioni ADI non sono mai brillate per partecipazione, sfiorando spesso atmosfere da assemblea condominiale, ma la presenza di Fabio Novembre mi aveva portato a credere che qualche faccia giovane in più, questa volta, in riunione, ci sare...

ADI e il futuro del design in Italia

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Molti conoscono il premio Compasso d'oro , qualcuno conosce l' ADI , acronimo di Associazione per il Disegno Industriale , pochi sanno che il 2014 è un anno decisivo per il design italiano. Semplificando, il Compasso d'oro è l'oscar del design italiano, l'ADI, che gestisce il Compasso d'oro, è l'associazione che riunisce chi fa design in Italia, professionisti, aziende, scuole e istituzioni. ADI si regge sul volontariato, professionisti del design che mettono a disposizione il loro tempo e le loro energie per promuovere il design italiano sia in Italia che nel mondo. La buona volontà in chi ha gestito ADI in questi decenni non è mai mancata, ma i risultati, a parte qualche bella mostra e qualche seminario interessante, non sono mai stati particolarmente brillanti, anche, forse soprattutto, a causa della maggior parte dei designer italiani che hanno dedicato tutte le energie a loro stessi e nessuna al sistema design italiano.  Per molti anni il design ital...

Carlo Scarpa: Negozio Olivetti Venezia

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C'è un piccolo meraviglioso angolo di Venezia, uno dei tanti, che mi emoziona più di tutti gli altri. E' una sintesi sorprendente di architettura, design, visione di impresa. In un angolo di Piazza San Marco, dal 2011, ha riaperto le porte il Negozio Olivetti di Carlo Scarpa, un allestimento museale di piccole dimensioni ma dal valore culturale inestimabile, affidato al FAI. Il restauro di questo capolavoro ci consente di rivivere l'atmosfera degli anni sessanta, la visionaria utopia socialista di Adriano Olivetti, il genio architettonico progettuale di Carlo Scarpa, la straordinaria creatività delle origini  del design industriale italiano. Il Negozio Olivetti è ben visibile dalle ampie vetrine di Piazza San Marco, dalle quali si percepisce tutta la potenza evocativa degli spazi, dei volumi, dei materiali, degli oggetti. Il mio consiglio però è di non accontentarsi. Aprite le porte e salite i gradini di quella scala straordinaria. Fate attenzione ai dettagli, respirate...

Il design non ha confini

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Un torrido pomeriggio di fine luglio. Stazione ferroviaria di Padova. Il tabellone segnala l'arrivo del treno da Venezia. Dopo pochi minuti di attesa riconosco lo sguardo sorridente di Yoyo tra decine di facce stanche e indaffarate. E' passato qualche anno da quel SID design workshop di Rovigno, ma come succede con certe persone e certi luoghi, sembra passato solo qualche mese. Abbraccio Yoyo con delicatezza, non voglio che la mia irruenza mediterranea metta a disagio la sua compostezza orientale. Lei mi sorride e si scusa se ho dovuto aspettare. Siamo molto diversi, io e Yoyo, come sono diverse e lontane le nostre culture e i nostri paesi. Quando ero ragazzino e i colori del mappamondo erano un po' diversi da ora, la polemica del Made in Italy contro l'invasione del Made in Taiwan era molto accesa. Mi ritrovo, adulto, ad ascoltare le stesse polemiche con il Made in China o il Made in Cambodia. La polemica è sterile, non porta da nessuna parte. Io e Yoyo iniziamo a c...

DIY: i makers alla conquista del mondo

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C'è crisi, bisogna darsi da fare. Fare, make, makers. Dalle macerie del consumismo e della finanza nascono nuove opportunità di business e di vita, proiettate alla condivisione, al saper fare, alla materia significante, ad un futuro forse più povero ma certamente più intenso. Internet diventa il luogo virtuale in cui sviluppare la realtà. L'economia reale si arricchisce di piccole e grandi imprese artigiane, che si sporcano le mani e le sinapsi sul campo. Non solo startup nate per dar vita a applicazioni cellulari o videogame fast food, ma laboratori, officine, coworking. Un nuovo modo di stare insieme, di essere comunità, con obiettivi reali e realistici. Il futuro è nelle mani di tutti noi, homo faber (fortunae suae). Se vuoi un futuro costruiscilo. DIY, do it yourself... - Immagine: Massimo Banzi, Sig.Arduino - Wired: il Re-Made in Italy  - Arduino, made in Italy - American Apparel, made in USA - Love Aesthetics: DIY Do it Yourself - Futuroartigiano - L'egoism...

Design, creatività, saggezza: Miti(li)

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Tappetini nuovi, arbre magique... miti e mitili. Genio e cozza. Profeta e parassita. Nani sulle spalle di giganti, struzzo con la testa nella sabbia, cavallo con la testa nel muro. Amo la metafora. Il design è metafora. l'arte è metafora. La vita è metafora di se stessa. Amo la storia. Odio le date da ricordare. Adoro l'emozione degli eventi. Adoro sbagliare. Sbagliando si impara. Il mito è imperfetto, frutto di errori, di esperienza, di esempio coltivato con saggezza. Il parassita è perfetto, immerso nella sua patina di inconsistenza. Il mito è sostanza in eterno divenire, il parassita è vuoto e immobile, talvolta vuoto a rendere. La saggezza è nella consapevolezza della propria ignoranza e imperfezione. La creatività è ricordarsi delle emozioni e dimenticarsi delle conseguenze. Auriga! io scendo alla prossima... - Immagine: Maurizio Cattelan - Fabio Novembre: dezeen talk part1 - Fabio Novembre: dezeen talk part2 - 883: sei un mito - Cagiva Mito -...

Lol(ita)

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MODA: Estate da divi

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Si avvicina l'estate e J Plus presenta la seconda collezione ispirata questa volta al mondo del cinema. I nuovi modelli sono Audrey, Marcello e Johnny. Gli occhiali J Plus sono in edizione limitata. J Plus Vision: Conceived, Designed, Produced in Italy. J+