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Internet, web, socialmedia: capire il presente e il futuro digitale

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Non importa a che generazione appartieni, se in questo momento, mentre scrivo questo post, sei vivo, internet è lo strumento tecnologico che più di tutti ha cambiato la tua vita. Non importa a quale classe sociale appartieni, se vale il presupposto che la conoscenza è il bene con il più alto valore esistente al mondo, il web ha dato la possibilità a chiunque di diventare ricco (non solo filosficamente, ma materialmente). Non importa sei sei bello, brutto, magro, grasso, timido o espansivo, simpatico o antipatico, i social media ti hanno dato la possibilità di esprimerti e di creare interazioni con il mondo intero. Queste tre definizioni di internet, web e social media, anche se brevi, imprecise e semplicistiche, dovrebbero come minimo stimolare curiosità, se non addirittura stupore, nella maggior parte delle persone che vivono il nostro tempo, quotidianamente, ogni volta che si usa uno smartphone, un tablet, un pc. Invece mi capita ancora troppo spesso di incontrare persone anche di g...

C'erano una volta il Sapientino e il Commodore 64...

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Io sono un ragazzo del novecento. Quando ero bambino c'era solo una tv in casa. Era in bianco e nero e quando c'era da cambiare canale mio padre mi faceva alzare dal divano, io facevo una corsa verso lo scatolone color crema e pigiavo con grande soddisfazione il pulsante di uno dei 6 programmi memorizzati. Qualche anno più tardi nelle case è arrivato Pong, mentre Arkanoid era un esempio di alta tecnologia che arriverà qualche anno più tardi. Il massimo dell'intrattenimento elettronico portatile erano i videogiochini in cui spostavi l'astronave a destra e sinistra per evitare gli asteroidi, ma i veri secchioni digitali (non esistevano ancora i nerd, figuriamoci i geek...) si riconoscevano dal Sapientino bene in mostra sullo scrittoio della cameretta, proprio a fianco al sussidiario... Poi è arrivato il Commodore 64 e il mondo dell'intrattenimento digitale è definitivamente cambiato. In un unico personal computer si poteva lavorare, si poteva studiare, si poteva pr...

Design week 2012: Di nuovo (a) Milano

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Concludo il mio reportage milanese con due luoghi che sconfinano temporalmente l'ormai lontana design week: Triennale e Driade flagship store. Il filo conduttore della mia visita è ancora una volta Fabio Novembre, curatore della mostra TDM5, in Triennale fino al febbraio 2013, e designer per Driade. Ma il vero filo conduttore è il gioco, con i colori dell'allestimento TDM5 e con la filosofia della nuova seduta 36h/56h. TDM5 mette in mostra la storia della grafica italiana, tra riviste, copertine di libri, insegne, pubblicità, sigle tv, packaging, coorporate identity e molto altro ancora.Un viaggio nel passato che non è solo accademico e nostalgico, ma profondamente ispirato. Da non perdere. Per vivere lo spettacolo della showroom milanese Driade di via Manzoni a Milano invece non ci sono scadenze. Godetevi antico e moderno che si compenetrano, godetevi i colori, guardate in alto, sognate, e lasciatevi andare alle emozioni. - Immagine: 36h/56h disegnata da Fabio Novembre -...