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Economia e marketing: cos'è l'obsolescenza programmata?

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Prima o poi capita a tutti, una settimana dopo la scadenza della garanzia, di essere abbandonati dalla propria automobile, dal proprio telefonino, computer o elettrodomestico. Altre rarissime volte ti senti fortunato perché invece ti capita qualche settimana prima della scadenza, ma in entrambi i casi il pensiero che ci frulla per la testa è sempre lo stesso, le aziende produttrici lo fanno di proposito? Il tema è molto controverso e molto complesso. L' obsolescenza programmata , ovvero l'invecchiamento progettato, è una pratica che sicuramente è stata ampiamente adottata in passato, e lo è tuttora, anche se in forme differenti, da molti brand. Durante il boom industriale del dopoguerra, in particolare il boom economico italiano , le aziende di produzione industriale erano legate a processi produttivi tradizionali, quasi ottocenteschi, e diedero vita a prodotti progettati per durare nel tempo e per essere riparati, anche più volte, nel corso degli anni. Durante gli anni 80 i...

Marketing: la smaterializzazione dei servizi

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Da qualche anno le grandi aziende e le grandi istituzioni economiche hanno aumentato a dismisura i servizi immateriali offerti ai clienti, diminuendo drasticamente i servizi materiali. Ci hanno ammaliato con sconti e offerte sottocosto, finanziamenti agevolati, garanzie supplementari, polizze assicurative, punti fedeltà, ci hanno abituati (o costretti...) a montare i mobili da soli, a fare operazioni bancarie da soli, a parlare con un computer quando chiamiamo il servizio clienti, e così via. Questa strategia di smaterializzazione dei servizi ha permesso alle grandi di abbassare i costi scaricando inefficienza gestionale e organizzativa sulle spalle del cliente. Questa strategia di management e marketing porta a costi inferiori per l'azienda e a prezzi inferiori per il cliente, quindi la smaterializzazione dei servizi non deve essere vista come assolutamente negativa, ma semplicemente come un dato di fatto. Alcune grandi stanno facendo almeno in parte retromarcia, mettendo a dis...

Il senso del design

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Per troppo tempo molte aziende hanno voluto raccontare al nostro cervello, attraverso i nostri occhi e le nostre orecchie, che un prodotto di design è semplicemente bello e tecnologico. Semplificazione non solo banale, ma maliziosamente colpevole. Molte aziende si sono macchiate di avarizia e gola, attraverso lussuriose agenzie di marketing e accidiosi designer hanno istigato la superbia e l'invidia del consumatore. All'appello dei sette vizi capitali manca solo l'ira, democraticamente trasversale. Le incazzature infatti, con l'avvento della crisi, hanno accomunato un po' tutti. Un mercato viziato, ecco cosa ereditiamo da questo inizio di millennio. Mai come negli ultimi quindici anni la parola design è stata più abusata. Il design è stato volgarmente violentato per soli fini di profitto, mettendone a rischio le ambizioni innovative, le capacità propulsive, le energie emozionali. Il mercato però cambia, si fa più fluido, trasversale, consapevole. Ed ecco c...

DIY: i makers alla conquista del mondo

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C'è crisi, bisogna darsi da fare. Fare, make, makers. Dalle macerie del consumismo e della finanza nascono nuove opportunità di business e di vita, proiettate alla condivisione, al saper fare, alla materia significante, ad un futuro forse più povero ma certamente più intenso. Internet diventa il luogo virtuale in cui sviluppare la realtà. L'economia reale si arricchisce di piccole e grandi imprese artigiane, che si sporcano le mani e le sinapsi sul campo. Non solo startup nate per dar vita a applicazioni cellulari o videogame fast food, ma laboratori, officine, coworking. Un nuovo modo di stare insieme, di essere comunità, con obiettivi reali e realistici. Il futuro è nelle mani di tutti noi, homo faber (fortunae suae). Se vuoi un futuro costruiscilo. DIY, do it yourself... - Immagine: Massimo Banzi, Sig.Arduino - Wired: il Re-Made in Italy  - Arduino, made in Italy - American Apparel, made in USA - Love Aesthetics: DIY Do it Yourself - Futuroartigiano - L'egoism...