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Appunti di Workplace Design: #5 Progetto esecutivo

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Un progetto di Workplace design si può sviluppare utilizzando i processi tipici del design thinking, in particolare per gestire le fasi esecutive del progetto stesso si possono riassumere alcune fasi particolarmente efficaci. Le fasi principali di un progetto sono la ricerca, lo sviluppo, la concretizzazione. Queste tre fasi sono declinate in procedure operative utili alla definizione degli elementi fondanti il progetto, elementi necessari all'ottenimento di un risultato davvero innovativo e coincidente il più possibile con le esigenze di tutti i protagonisti: azienda, lavoratori, architettura, comunità, ambiente. Ricerca: contesto paesaggistico e architettonico: tutto quanto ci circonda dialoga con il nostro progetto. Analizzare e studiare i colori, i profumi, le luci, i materiali che vivono quei luoghi. Macrocosmo e microcosmo, l’esterno dialoga con l’interno e viceversa. Analisi spaziale, studio delle proporzioni, dei volumi geometrici principali, studio...

Progetti: Ristorante d'autore Marmomacc

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Raw Materials è il progetto di interior design realizzato da ADI Delegazione Veneto Trentino Alto Adige per il Ristorante d'autore della fiera Marmomacc di VeronaFiere, che si è svolta lo scorso Settembre 2015. Il progetto è stato coordinato da Silvia Sandini , il team progettuale al quale ho patecipato era composto dai colleghi Simone Bellan , Cristian Dal Bianco , Tommaso Gentile e Carlo Trevisani . L'azienda Marmo Zandobbio ha partecipato in qualità di partner tecnico del progetto. Una sfida contro il tempo e contro le difficoltà tipiche degli allestimenti fieristici, alle quali si è aggiunta la particolare difficoltà logistica peculiare del mondo del marmo. Il progetto ha raccolto molto giudizi positivi ed è stato pubblicato nei principali Magazine e Blog del settore. Un risultato che ha premiato un lavoro di squadra che porterà ad interessanti future sinergie e collaborazioni. Ristorante d'autore: Galleria immagini

Lifestyle: Venezia, città senza tempo

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Avere una città come Venezia a mezzora di distanza da casa è un assoluto privilegio. Amo la mia Padova e amo la sua periferia che mi ospita, tra terreni agricoli, argini di fiumi che si intersecano, colline all'orizzonte e zone residenziali tranquille e un po' banali. Ma se amo Padova è anche grazie a Venezia così a portata di mano, a portata di desiderio. Venezia è un caleidoscopio di silenzi e fracasso, di souvenir e arte, di immobilismo e frenesia, di realtà e immaginazione. Per molto tempo ho dimenticato quanto fosse straordinaria questa città. Poi capita di reincontrarla, quasi per caso, e innamorarti di nuovo di lei, con consapevolezza. Da qualche anno è tornata nel mio cuore, e sono sicuro che non se ne andrà mai. Ho ancora tanto da scoprire e mai riuscirò a capirla fino in fondo, ma questo viaggio dentro di lei, a tratti attento e silenzioso, a tratti distratto e gioioso, continuerà ad emozionarmi sempre. Una mattina di Settembre ho desiderato guardarla negli occhi, ra...

Nuova vita per l'appartamento

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Sarà colpa della crisi o sarà merito del web e dei social network? Una cosa è certa, l'appartamento ha ritrovato una nuova vita. In mancanza di denari per costruirne di nuovi, le ristrutturazioni si moltiplicano , i vecchi appartamenti, di dimensioni più generose rispetto alle soluzioni più moderne, diventano una grande tela bianca in cui immaginare innumerevoli possibilità e progetti. L'appartamento non è più solo il nostro personale rifugio, ma è il nostro contatto con la gente, il nostro contenitore di socialità. Contrariamente alla sua etimologia, l'appartamento diventa sempre meno appartato e sempre più aperto al mondo, divenendo microcosmo di tribù diversamente organizzate e difficilmente etichettabili. L'appartamento ritrova la sua centralità sociale ed è nuovamente luogo di condivisione e incontro con i vicini di casa, con gli amici, con i colleghi, con i conoscenti, persino con i propri follower. Non basta, l'appartamento può anche essere il nostro...

Comunicare con il workplace

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Le strutture aziendali sono sempre più fluide, le professioni si stanno sempre più de-materializzando,  le relazioni professionali si spostano inesorabilmente verso una maggiore informalità. Nonostante questo l'azienda, la fabbrica,  l'ufficio, restano luoghi insostituibili. Il workplace design ci aiuta quindi a migliorare il luogo in cui passiamo, molto spesso, la maggior parte del nostro tempo. Per le giovani generazioni di imprenditori e professionisti è più semplice integrare il workplace design nel più ampio progetto di azienda che hanno in mente, per le aziende storiche questo è più complesso e limitato spesso alla scelta di architetture esternamente caratteristiche, reception e sale riunione distintive, location di prestigio... Il luogo di lavoro comunica, questo è chiaro a tutti, ma questo tipo di scelte risulta spesso monodirezionale e non sempre incisivo. Il workplace design aiuta ad andare oltre queste scelte "canoniche" dando inizio ad un dialogo multid...

Salone del Mobile 2013: tra museale e contract

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Scendo dalla Metro, salgo le scale, mostro il mio barcode stropicciato all'ingresso e mi infilo subito tra i padiglioni della Fiera senza una meta precisa, per vedere l'effetto che fa. Con lo sguardo ormai assuefatto da anni di fiere e showroom di arredamento, trovare qualcosa di davvero innovativo tra i corridoi del Salone del Mobile è davvero complicato, forse perché in fondo quel qualcosa non c'è. Ma non è necessario essere innovativi sempre e comunque, spesso la coerenza è più importante dell'innovazione fatta a tutti i costi, fatta male. Molti segnali di coerenza ci sono, fortunatamente. Coerenza tra prodotto, brand, comunicazione e allestimento. Coerenza degli stand con il momento difficile del'economia e della società, con allestimenti ampi, raffinati, ma non eccessivi... Si lascia spazio al sogno, non alle illusioni. Ovviamente non è sempre così, con alcune proposte banali, arroganti, che talvolta sfiorano persino il cattivo gusto, trasformando in certi c...

IKEA selection: Reidar

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Non sono tra i detrattori di Ikea, allo stesso tempo non sono un discepolo del "design democratico" a tutti i costi. Tra i meriti di Ikea sicuramente la diffusione alla massa di alcuni concetti di interior design oltre al fatto che fornendo i prodotti in kit di montaggio, i clienti si formano anche una cultura basilare delle problematiche che si celano dietro un buon industrial design (che non sempre Ikea riesce a mettere in atto). I limiti di Ikea sono l'utilizzo di materiali e di finiture di qualità non sempre all'altezza del prezzo che viene pagato, oltre alla banalità di buona parte del suo catalogo... Ci sono però degli oggetti che si fanno notare per una discreta qualità sia nel design che nei materiali, e vorrei proporne qualcuno nel mio blog, a partire da Reidar, una sedia introdotta a catalogo un paio d'anni fa, che è tra i pezzi di arredamento Ikea che preferisco. Realizzata in alluminio, molto leggera, ha uno stile sobrio e fresco, semplice ma non ba...

Storie: Vitra Panton Chair

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Vitra Panton Chair... un super classico del design. Ho avuto modo di collaborare qualche anno fa con Scuola Italiana Design ad un workshop sul tema Panton Chair e qualche anno più tardi ho avuto il piacere di ricevere una Panton Chair Lime da Smow per un concorso. Panton Chair è una sedia che conosco bene. Vorrei iniziare proprio con il "mito" Panton Chair una selezione di oggetti, libri, luoghi e persone che in qualche modo hanno colpito la mia attenzione. Non l'ultima novità a catalogo, non l'ultimo best seller in libreria, non il locale appena inaugurato, nemmeno una scheda storica che potete trovare in tutti i siti di design, nemmeno una recensione che altri meglio di me potranno fare... piuttosto consigli, racconti, se possibile sensazioni ed emozioni... E di emozioni Panton Chair ne sa regalare molte, con il suo profilo sensuale, la seduta inaspettatamente comoda e accogliente che ti culla con un movimento morbido e solido. E' una prima donna e non ammet...

Lime(s)

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Linee di confine, strade di conquista. Da domani inizia la mia estate, quasi. Un'estate ovunque e in nessun luogo. Un'estate che odora di casa, vernice, sudore e detersivi. Confini di mattoni, conquiste di nuovi ambienti di vita. Nel frattempo mi rinfresco con un drink e mi porto a casa una Panton Chair. Mi sarà molto utile, per riempire un angolo di casa. Interior designer di se stessi, non è mai facile. Ti guardi attorno e hai la sensazione che nulla è mai concluso, ti guardi dentro e non sei mai soddisfatto. Lime, limes. Vita, vitra. - Immagine: Dark Lime Panton Chair for Smow - Limes Romano - Citrus aurantifolia (lime) - Verner Panton - Vitra

R(estate)

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Restate. Non andate via. La città si riempie di significato, svuotata dalle inaudite quotidianità, regalando impalpabili lentezze e silenzi. Estate. Non andare via. Resta tra noi più che puoi. Regalaci il sole, il caldo e la sete, l'amore, l'incontro e l'addio. Real Estate, case e luoghi che si fanno ammirare, si fanno curare, riempire e svuotare. Restate. Non andate via. Disegnate oggi il vostro spazio di domani. - Immagine: Progetto Très Bien Shop - Setagaya Flat - The Periscope Project - Loft of Innocents - Fritz Hansen FAVN - Skinny Love by Corrado Dalcò - Dislocation Clock

Significati

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Ci sono giorni come questi. Ci sono giorni che hanno un significato. Ci sono giorni che danno senso ad altri giorni. Ci sono giorni in cui passeggi tra le architetture essenziali disegnate da Tadao Ando per Giorgio Armani Theatre, regalando significato a cento altri giorni passati al chiuso di un ufficio, abbronzato dal monitor lcd, mentre fuori l'aria è fresca e splende il sole. Ci sono giorni in cui essere ciò che fai, non ti pesa. - Immagine: Milano, via Manzoni - Teatro Armani: Milano, via Bergognone - Wikipedia: Giorgio Armani - Wikipedia: Tadao Ando - Emmesystem: Arredi operativi per Giorgio Armani Spa

DESIGN: Un brindisi alla sfiga

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C'è chi è superstizioso e chi non lo è affatto. A quanto pare alla Fantoni certe cose non si prendono troppo seriamente, altrimenti nessuno si sarebbe nemmeno sognato di organizzare un evento presso la showroom veronese di riferimento Eleva Design proprio il giorno Venerdì 17 alle 17.00. Per i noncuranti della sfiga e per i superstiziosi muniti di copiosi amuleti l'appuntamento con Fantoni è appunto tra poche ore, all'interno delle manifestazioni per il salone dell'arredamento veronese Abitare il Tempo. Auguri! (si può dire o porta male???!!!). Tutti i dettagli dell'evento nel sito della show room Eleva design .

REPORTAGE: Ho abitato il tempo

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Eccomi di ritorno dalla Fiera di Verona Abitare il Tempo, 25ma edizione del salone del Mobile Veronese. Il sito della manifestazione e la comunicazione anticipavano un edizione particolarmente ricca, proprio per il 25 anniversario e proprio per stimolare il mercato, assonnato dalla crisi. La mia modesta opinione è che Abitare il Tempo anche quest'anno è rimasta uguale a se stessa. Una fiera interessante, elegante, legata soprattutto al contract alberghiero e residenziale, al tessile e al complemento casa. Qualche impegno in più è stato profuso per alcuni allestimenti in stile museale, molto interessanti, ma tutto sommato un operazione fine a se stessa. Ancora una volta ho trovato Abitare il Tempo poco organica, con espositori di varia natura e vario genere mischiati tra loro, ancora una volta molti spazi chiusi, molte pareti bianche a nascondere espositori che non espongono più. Mi aspettavo, considerate le aspettative generate dall'organizzazione, qualcosina di più. Il mio per...

FIERE: Abitare il tempo

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Parte domani l'evento veronese dedicato ai mobili, ai tessuti, ai complementi e a tutto quanto fa arredo nella casa. Giunta alla 25ma edizione, Abitare il Tempo promette quest'anno un supporto specifico dal produttore, al distributore fino al cliente finale, per dare il suo contributo alla crisi economica globale e ai problemi del settore. Domani il vostro blog Lifestylemug sarà a Verona per darvi tutte le anticipazioni. L'accesso alla fiera è riservato agli addetti ai lavori da giovedì a sabato, domenica accesso al pubblico. Info e foto: AbitareIlTempo.com

DESIGN: 2001 odissea nel salotto

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Matteograssi propone una nuova linea di tavolini per zone giorno dalle forti connotazioni minimaliste, arricchite dal dettaglio di una particolare piega che ne ammorbidisce le forme. Accostando più elementi si forma una zona concava, sede di una ipotetica sfera invisibile, quasi a raccogliere l'anima della stanza e dei nostri pensieri quotidiani. La pulizia formale ricorda panorami lunari e monoliti, oriente, silenzio e meditazione. Foto: e-interiors.net

DESIGN: Seduti a leggere un buon libro

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Deve avere una passione vera, il designer Herbert Klamminger vista la serie di elementi di arredo che integrano tutti uno spazio per riporre i libri. “BuchhalterB” riesce a sfruttare la sua forma particolare e ad essere allo stesso tempo una panchina e una libreria. (Fonte: designerblog.it )

DESIGN: Un letto col colletto!

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Stanco di urtare il bordo del letto? Stanco di cadere dal letto di notte? Vuoi fare sogni d'oro in un bozzolo? Se avete risposto si' ad almeno una di queste tre domande, amerete il letto Letto Col di Lago. E' possibile creare un letto che sia comodo e accogliente come un nido? Come sarebbe dormire avvolti da una barriera visiva e sonora, che corre tutto intorno al materasso? Un soffice anello di “soft foam” per rilassarsi ed evadere dalla routine quotidiana. Un “collare” per il letto, aperto a destra, a sinistra, totalmente arrotolato o , più intimo, srotolato. come il collo di un dolcevita. sarebbe dormire in Col-letto, il letto Lago già premiato da Elle Decor, durante la design week 2010 con un International Design Award. Un gancio di velcro tiene uniti il collo alla cornice del letto, e, se ci stufa o è estate, come togliamo il maglione, togliamo il collo del letto. se poi siamo in vena di pulizie sfoderiamo tutto. (Fonte: xlacasa.it )

DESIGN: Scatti virtuosi, e virtuali...

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Corse affannose per concludere prototipi, allestimenti faraonici per ambientare i prodotti, discussioni roventi su luci, ombre e inquadrature, squadre di tecnici e furgoni che vanno e vengono all'impazzata. Questa è più o meno l'aria che si respira durante la realizzazione degli scatti per un nuovo catalogo di arredamento. Grazie alle sostanziose novità in ambito CAD e Rendering, la qualità delle immagini digitali si avvicina sempre più a quella della fotografia. Si diffonde sempre di più quindi l'utilizzo della Virtual Photography, annientando tutte le difficoltà di un set fotografico tradizionale. Uno strumento importantissimo per ottimizzare le risorse e velocizzare la capacità di inserimento nel mercato dei prodotti. Resta però un dettaglio: la realtà virtuale non avrà mai il calore della fotografia. E come si sa, God is in the details, come diceva il buon Mies Van Der Rohe... (Immagine: Archiportale.com )

DESIGN: Il rame e la luce

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Il rame è un materiale raramente utilizzato nell'arredo e nell'illuminotecnica, è stato tra i primi metalli impiegati dall'uomo per le sue peculiarità. Grazie ad una metodologia produttiva innovativa che racchiude nei paralume realizzati in rame una copertura interna di policarbonato, Tom Dixon ha realizzato delle vere e proprie sculture metalliche per l'illuminazione. (Fonte: designboom.com )

TECNOLOGIA: Televisione On Demand

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Loewe recita: "Nessuno sa meglio di voi come volete il vostro televisore: per questo esiste Loewe Individual. L’immagine: estremamente slim. Il design: minimalistico senza tempo. La vostra libertà di creazione: massima. Nessun altro sistema Home Entertainment vi dà così tante possibilità di dare espressione alle vostre preferenze. In questo modo riceverete un pezzo unico personale che conserva a lunga il suo valore particolare." A me sembra più semplicemente una gran bella tv, con tutti gli optional all'avanguardia che il moderno intrattenimento richiede... buona visione!