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Storia del design: Dieter Rams

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Dieter Rams è senza dubbio uno tra i Designer più importanti degli ultimi 50 anni. Direttore del dipartimento design di Braun a partire dagli anni 60, con la sua filosofia progettuale condiziona non solo il mercato mondiale degli elettrodomestici, ma la vita quotidiana di tutti noi, spianando la strada alla nascita di home appliances sempre più evolute. I prodotti e la metodologia progettuale di Dieter Rams saranno di ispirazione a intere generazioni di industrial designer. Uno tra tutti, Jonathan "Jony" Ive, su dichiarata ispirazione di Dieter Rams, disegnerà per Steve Jobs e Apple i prodotti più rivoluzionari degli ultimi anni. La filosofia progettuale di Dieter Rams parte dal concetto "Less is more" (Meno è meglio) di Van Der Rohe e del Bauhaus evolvendo in " Weniger, aber besser" (Meno ma meglio). Declinazione di questo nuovo approccio al progetto sono le celeberrime 10 regole del buon design, coniate dallo stesso Dieter Rams per racco...

Microsoft Surface: Netlet o Tabbook?

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La presentazione è fresca fresca, le mie impressioni sono molto istintive e poco circostanziate, inoltre non sono un esperto di informatica, sono solamente un utilizzatore attento di tecnologia, oltre che un designer. Premetto che non sono un utente Apple, semplicemente perché il mio lavoro, il mio tempo libero, le mie abitudini non ne contemplano la necessità. Io sono il più possibile fedele ad Asus nei computer e a Samsung nella telefonia, ma penso fermamente che Apple sia sempre la prima scelta per chi vuole alta affidabilità, alte prestazioni, design al top... inoltre la mia ammirazione per il lavoro di Jonathan Ive è altissima. Dopo questa (dovuta) premessa, vi dico cosa penso dell'operazione Surface di Microsoft, lasciando in sospeso il giudizio sulle capacità hardware e software, parlando di design strategy. Surface nasce ovviamente come follower di iPad, ma non dimentichiamolo, anche dalla carneficina dei tablet che lo hanno per primi inseguito. Ho letto i commenti di mo...

Addio Steve Jobs: (i)Am

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Ieri notte sono rimasto connesso ad internet più del solito. Giusto in tempo per apprendere della scomparsa di Steve Jobs. Ci sarebbe molto da dire su questa persona, nel bene e nel male, ma ci stanno già pensando altri a descriverlo molto meglio e molto peggio di quanto io possa fare. Io mi limito a raccontare. Il racconto è un modo potentissimo per dire le cose. L'ho imparato anche grazie a lui e al suo discorso ai neolaureati di Stanford nel 2005. Vi racconto che io non sono tra quelli che in questi anni hanno pesantemente contribuito all'immane flusso di cassa di Apple. Sono nato informaticamente con un Commodore 64 tra le mani, ho imparato la programmazione basic, sono sempre stato un utente Windows ma nonostante questo non ho mai avuto una particolare idolatria per Bill Gates. Qualcuno dice che con i capelli rasati sembro Jonathan Ive, a parte questo il mio unico contatto con il mondo della mela è stato, ed è, con il mio primo (e attuale) lettore di mp3, u...