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Visualizzazione dei post con l'etichetta fotografia

MAXXI: Arte contemporanea a Roma

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Roma, un weekend estivo, caldo e soleggiato. Tarda mattinata, la città è tranquilla, i romani si sono tutti trasferiti al mare di primo mattino. L'entrata del MAXXI si mostra timida nel contesto cittadino, l'architettura di Zaha Hadid è quasi invisibile passando accanto alle cancellate in rete d'acciaio. Il piazzale interno è vuoto, passeggio costeggiando l'edificio in vetro, cemento e metallo, mi faccio distrarre alzando la testa e seguendo i volumi architettonici intrecciarsi con un andamento geometricamente voluttuoso. Proseguo a camminare con gli occhi all'insù rischiando di sbattere il naso addosso ad un colonnato e perdendo inesorabilmente le indicazioni per raggiungere l'entrata del museo. Le indicazioni, a dire il vero, sono poco intuitive, ma dopo aver provato a tirare e spingere una moltitudine di porte a vetri, come fosse un comunissimo ufficio postale di periferia, alla fine trovo l'agognato pertugio e posso finalmente entrare nel Museo Nazio...

Cultura e innovazione: Musei asociali

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Vi siete mai chiesti per quale motivo non si possono fare foto in moltissimi musei? Io me lo chiedo tutte le volte e ogni volta non riesco a trovare un motivo valido che giustifichi questa antipatica asociale abitudine. Non sono un esperto di conservazione museale ma mi è capitato, per lavoro, di collaborare alla realizzazione di allestimenti espositivi e anche alla realizzazione di laboratori di restauro. Le opere più delicate vengono debitamente isolate con vetri, pannelli o teche protettive che isolano o proteggono da umidità, raggi UV, polvere e altri agenti potenzialmente pericolosi. Se un opera è appesa senza alcuna particolare protezione è perché quell'opera, come dire, se lo può permettere. Di sicuro una foto fatta con un cellulare non danneggia nulla,  più che altro danneggia (così dicono...) qualche diritto di copyright e le tasche dei bookshop e artshop museali. Riassumendo, i musei ci impediscono di portare a casa un ricordo e molto spesso ci impediscono di fare per ...

Comunicare: pubblicità, sesso, bugie e videotape

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Ieri mi sono imbattuto in alcune cose interessanti che riguardano la comunicazione, il vendere, l'informare, l'essere femmina, maschio, cittadino, contribuente. Nel pomeriggio leggo un tweet di Valentina Cinelli , web editor specializzata in comunicazione, che rimanda ad un articolo del corriere.it su una pubblicità giudicata sessista. Il mio giudizio, da maschio mediamente istruito, mediamente acculturato, tendenzialmente non bigotto (non credo di essere un maschilista, ma il giudizio lo lascio a voi, dopo aver letto questo post) è che in fondo usare un culo o delle tette fuori contesto per comunicare un prodotto non sia tanto il frutto di una mentalità sessista o maschilista, ma semplicemente il frutto di un pessimo lavoro, e basta. Sinceramente un manifesto con un paio di chiappe di ragazza in costume abbinate ad un succo di frutta urta molto meno la mia sensibilità rispetto ad una pubblicità con Kevin Costner che brandisce il suo pene / grissino sotto lo sguardo langu...

Centre Pompidou e Henri Cartier-Bresson

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Ci sono cose che a riguardarle mille volte, a distanza di tempo, hanno fascino che si aggiunge a fascino, dettagli che si aggiungono a dettagli, come un vecchio film che non stanca mai. Ritorno al Centre Pompidou dopo un anno e i pezzi di arte moderna e arte contemporanea che mi circondano hanno un sapore ancora più pieno della prima volta. Lascio la permanente per raggiungere la galleria dedicata alle temporanee. In mostra c'è una personale del fotografo Henri Cartier-Bresson . Non ho mai amato la storia cronologica delle cose, ma ho sempre adorato le storie delle cose.  Conoscevo Henri Cartier-Bresson solo come un nome che si doveva conoscere, ma non mi ero mai interessato davvero alla sua storia. Questa mostra me ne ha dato l'occasione. La storia di Henri Cartier-Bresson è fatta di istinto, di attimi, di istanti di civiltà che passano davanti ad un obiettivo, rapidi e sfuggenti, ma anche di ricerca, emozione, riflessione sul mondo che ci circonda, sui popoli che lo...

Par(alleli)

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Digitale e analogico, televisione e focolare, sms e citofono, social network e piazza cittadina, chat room e tavola imbandita, touch screen e terra tra le dita. Mondi paralleli? Intersezioni? Non è importante. Ci siamo per troppo tempo concentrati sugli strumenti. Velocità. Lentezza. Progresso. Natura. Socialità. Solitudine. Possiamo giudicare davvero cosa è giusto e cosa è sbagliato? Coltiviamo le diversità. Diversità è vita. - Immagine: Strand Photography - Mostre: Meridiani e paralleli - Wikipedia: Parallelo - Wikipedia: Allele

Settembre, Padova si risveglia.

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  Venerdì 10 settembre. Padova si risveglia. Dopo i residui sonnecchiosi delle vacanze estive la nostra città riprende vita. Per testimoniarlo ho voluto attraversare in una notte quattro eventi interessanti che la città ci ha regalato nel balletto d’arrivederci all’estate e di benvenuto all’autunno che si consuma in queste settimane. Ore 19.00 l’aria è frizzante ma la temperatura è mite. Salgo in sella alla mia Ducati, in direzione Padova centro. Prima tappa: Lambda Gallery in via Monte Solarolo per la tappa conclusiva della manifestazione fotografica Inside Outside My Eyes. L’ambiente è piccolo ma molto ben organizzato, semplice e razionale, un “less is more” che l’organizzatrice Francesca Bortoletto ha sapientemente valorizzato: “L’esposizione fotografica al Lambda Gallery è a chiusura di un progetto itinerante che ha fatto tappa in numerosi locali estivi – dichiara Francesca – un progetto denominato Inside Outside My Eyes, proposto a maggio partendo dalla splendida corn...

DESIGN: Scatti virtuosi, e virtuali...

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Corse affannose per concludere prototipi, allestimenti faraonici per ambientare i prodotti, discussioni roventi su luci, ombre e inquadrature, squadre di tecnici e furgoni che vanno e vengono all'impazzata. Questa è più o meno l'aria che si respira durante la realizzazione degli scatti per un nuovo catalogo di arredamento. Grazie alle sostanziose novità in ambito CAD e Rendering, la qualità delle immagini digitali si avvicina sempre più a quella della fotografia. Si diffonde sempre di più quindi l'utilizzo della Virtual Photography, annientando tutte le difficoltà di un set fotografico tradizionale. Uno strumento importantissimo per ottimizzare le risorse e velocizzare la capacità di inserimento nel mercato dei prodotti. Resta però un dettaglio: la realtà virtuale non avrà mai il calore della fotografia. E come si sa, God is in the details, come diceva il buon Mies Van Der Rohe... (Immagine: Archiportale.com )

MODA: G-Star gioca a scacchi

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Magnus Carlsen, giocatore di scacchi norvegese, è il nuovo volto per la campagna G-Star, marchio specializzato in jeans alla ricerca di un immagine sempre più lontana dal mainstream del denim. Le foto, in rigoroso bianco e nero, sono di Anton Corbijn, assiduo frequentatore di ambienti rock, alla quarta esperienza con il marchio G-Star. (Fonte: FashionMag.com )

MODA: Seduzione balneare

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Ci sono firme tra le più prestigiose nell'ambito della moda. Michel Comte, Marino Parisotto, Nadir, Michelangelo di Battista e Solve Sunsbo, sono solo alcuni dei fotografi che hanno immortalato le storiche collezioni La Perla Beachwear, in galleria dall'11 al 17 maggio prossimi presso La Rinascente di Milano. L'allestimento della galleria è curato dall'architetto Silvio De Ponte. Per una settimana il department store milanese sarà animato da una scenografia speciale che coinvolgerà le vetrine e la zona centrale del piano terra fino al corner La Perla del quinto piano de La Rinascente . ( Fonti: Adnkronos e FashionMag.com )

FOTOGRAFIA: Thonet

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Più di 300 fotografie provenienti da 19 paesi documentano che la famosa “ Kaffeehausstuhl ” (sedia da bar) n. 214 (precedentemente denominata n.14) di Thonet è oggi tanto attuale quanto lo era in passato. L’anno scorso, in occasione del suo 150° compleanno , l’azienda aveva indetto un concorso fotografico amatoriale in suo onore. Il 14 gennaio 2010 a Frankenberg in Germania , dove si trova la sede aziendale di Thonet , si è concluso il concorso “214x214”. La giuria, composta da membri della famiglia Thonet e dall’amministrazione, dal designer James Irvine nonché da consulenti esterni, ha scelto come primi tre classificati una foto generazionale, un’istantanea sensuale e l’immagine di una situazione quotidiana nella sua autenticità. (Fonte: archiportale.com )

TECNOLOGIA: Poloroid è tornata!

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Polaroid ha annunciato una nuova fotocamera con stampante integrata. Polaroid Pogo è in grado di scattare e stampare foto 7,5×5cm a colori in circa 60 secondi. La risoluzione della fotocamera è di 5 megapixel, non ha zoom ottico ma esclusivamente digitale 4x ed è dotata di schermo LCD da 3 pollici . Sarà disponibile da marzo al prezzo di 199$. La carta fotografica sarà disponibile in formato da 10 fogli a 4,99$ oppure da 30 fogli a 12,99$. Le foto vengono stampate in formato 3x2 pollici, PoGo è stata progettata sulla base della tecnologia ZINK (Zero Ink), che senza l'utilizzo di cartucce e inchiostri premette di fornire buone stampe fotografiche in mobilità. Questo particolare sistema sfrutta infatti il calore per far sciogliere dei cristalli di colore contenuti nella speciale carta utilizzata da questa stampante. (Segnalato da |rio|. Fonti: Hwupgrade.it Clickblog.it Polaroid.com )