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Appunti di Workplace Design: #1 Progettare relazioni

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Progettare un luogo di lavoro nel terzo millennio non è semplicemente arredare un ambiente ufficio o allestire uno spazio produttivo. Attuare un progetto di workplace design significa superare il tradizionale approccio all’involucro architettonico, agli oggetti d’arredo e agli elementi accessori di un layout operativo. Significa prima di tutto progettare relazioni. Relazioni tra individui, spazi, idee, gesti, sensazioni.   Progettare relazioni significa creare un ecosistema virtuoso in cui sono stimolate le connessioni tra persone e delle persone con gli spazi, senza cadere nel tranello di voler incasellare i rapporti tra gli individui che condividono uno ambiente di lavoro. Il significato profondo di questo processo è principalmente culturale. La produttività in ufficio necessita di nuovi paradigmi e di nuove unità di misura, non soltanto quantitative; lo stesso lavoratore deve essere accompagnato ad una scelta professionale che alle possibilità di guadagno e di carriera ...

Cos'è il Web responsive? Devo rifare il mio sito?

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A molti può sembrare banale e poco utile parlare oggi di web responsive in quanto da un lato è ormai una tecnica largamente diffusa e dall'altro è una modalità di fruizione che è già stata consapevolmente o inconsapevolmente digerita dalla maggioranza degli utenti del web.  Eppure molti piccoli imprenditori, professionisti e associazioni si domandano e mi domandano se devono proprio rifare il loro sito internet dopo soli due anni. La risposta, se il vostro sito non è responsive, è probabilmente si, ma senza fretta (più o meno...). Facciamo un passo indietro. E' passato più di un anno dal 21 aprile 2015, data del famoso (perlomeno per gli addetti ai lavori) Mobilegeddon , ovvero il giorno in cui i meccanismi di ricerca utilizzati da Google sono stati aggiornati per dare maggiore rilevanza alla ricerca di informazioni da supporti mobili come smartphone e tablet. Da quella data infatti il motore di ricerca più importante al mondo ha deciso di migliorare l'accessibilità all...

Progetti: Guida al Design

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C'è differenza tra Stile e Design ? Il Design è una cosa per tutti? C'è un modo per riconoscere il vero Design? E' possibile fare design anche in una piccola azienda, in un laboratorio artigiano, in un negozio o in uno studio di professionisti? E' possibile attuare dinamiche innovative di successo anche in piccole realtà di provincia? La risposta è si. Per poter rispondere in modo più compiuto a queste domande è necessario avere una buona dose di curiosità, qualche strumento "tecnico" adeguato, una formazione culturale di base a supporto della nostra ricerca. A queste e altre domande su design e innovazione abbiamo risposto nel corso del ciclo di incontri organizzato lo scorso maggio 2015 da Confartigianato Marca Trevigiana Formazione e coordinato da Sintonia Creativa . Gli incontri sono stati organizzati facendo seguire alla parte teorica un workshop in cui sono stati messi in atto praticamente gli strumenti creativi. Il mio ruolo di docente ha riguardat...

Innovazione: Riprogettare la Piccola e Media Impresa

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Da molti anni sento nominare da colleghi artigiani e piccoli imprenditori la parola "Innovazione" con superficialità, frequentemente abbinata alla parola "Tradizione". Io per primo ho utilizzato abbondantemente l'abbinamento "Tradizione e Innovazione" nella comunicazione della mia azienda , perché tutto sommato era un modo semplice di riassumere il tuo essere artigiano attento al mercato e alla tecnologia. Poi arriva la crisi nel tuo settore, e poi quella ancora più pesante a livello internazionale, e ti rendi conto che due parole semplici e carine come "Tradizione e Innovazione" pronunciate con ingenua insistenza non bastano più. In questi anni ho conosciuto molti piccoli imprenditori, molti artigiani, molti professionisti e molti freelance lamentarsi della crisi, lamentarsi delle banche, lamentarsi della politica, lamentarsi di qualsiasi cosa. Certamente i motivi per lamentarsi ci sono tutti, ma lamentarsi non basta, soprattutto non se...

Innovazione: Cos'è il Digital Divide?

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Il ventunesimo secolo è senza dubbio iniziato nel segno di internet e del digitale . Per molti di noi sembra scontato avere accesso alla rete web e possedere strumenti digitali personali come lo Smartphone , ma la diffusione di internet inizia negli anni 2000, Facebook è del 2004, il primo iPhone del 2007. In pochissimi anni la nostra vita e quella del mondo intero è cambiata. Questo cambiamento è talmente imponente da essere molto spesso paragonato alla diffusione della stampa a caratteri mobili. Tim Berners-Lee come Johanness Gutemberg , l'iPhone di Steve Jobs come la Bibbia di Gutemberg , i cambiamenti epocali hanno sempre dei personaggi e degli oggetti che fanno in qualche modo da spartiacque col passato e segnano indelebilmente il futuro. Questi cambiamenti portano con se anche un rovescio della medaglia, ovvero da un lato migliorano progressivamente la qualità di vita e la cultura diffusa dell'umanità, dall'altro lato appesantiscono profondandamente il diva...

Fiere: L’autunno dell’arredo a nordest

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La stagione autunnale del settore arredo è nel segno di tre interessanti eventi fieristici nel nostro nordest: Abitare il tempo a Verona, Casa su misura a Padova, Expo Sicam a Pordenone. A rendere particolarmente interessante questa serie ravvicinata di fiere che si svolgono da fine settembre a fine ottobre, oltre al fatto di essere espressione del tessuto economico locale, è il fatto che ognuna di loro si confronta con un particolare aspetto del più ampio settore dell’arredamento, ovvero Abitare il tempo è tradizionalmente legata al progetto contract, con interlocutore privilegiato il rivenditore e il contractor, Casa su misura è concentrata sul cliente finale e sulla distribuzione locale, mentre Expo Sicam è dedicata alla componentistica per l’industria del mobile ed è caratterizzata da una platea internazionale. La vicinanza temporale e le specifiche peculiarità di queste tre fiere consentono quindi uno sguardo riassuntivo sul settore arredo particolarmente interessante, lontano ...

Design: Oltre la decorazione, oltre lo stile

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Che si parli di arredi d'interni, di prodotto industriale o di qualsiasi altro settore commerciale, ormai decorazione e stile hanno preso possesso della parola design e non la vogliono più mollare. Noi progettisti abbiamo tenuto tra le mani questa parola per lungo tempo, senza renderci davvero conto del valore che questa parola poteva avere e del potenziale esplosivo che poteva rappresentare. Ci abbiamo giocato per troppo tempo, fino al momento in cui distrattamente l'abbiamo fatta scivolare per terra, e ora ci ritroviamo a contendere la parola design con chi aveva già tra le mani le parole stile e decorazione. Peggio per noi, troppo distratti e troppo concentrati su noi stessi per accorgerci che il mondo intorno a noi cambiava rapidamente, troppo sicuri di noi stessi, noi progettisti che ci facevamo chiamare designer per sentirci più internazionali, mentre ci facevamo fregare la parola design dalle mani da un manipolo di commercianti e markettari. In tanti hanno tentato...

Cultura e innovazione: la notte, è tutto un po' più bello.

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E' in arrivo la sera, sono a Tivoli . La città è bella, anche se storia e modernità, arte e quotidianità, ogni tanto vengono affiancate senza gusto e senza attenzione. Come quel locale all'angolo di un edificio antico, che vomita nella piazza i decibel di un fastidioso karaoke, o come quel contrasto sibillino tra un ristorante pomposo e delle splendide antiche rovine, o l'intrigante scultura di Arnaldo Pomodoro circondata da bancarelle dal sapore dozzinale. La città è frizzante, lo struscio è nel vivo. Non c'è coda, invece, per entrare a Villa d'Este . Ma le 27 sale della villa e i 36 punti significativi del suo spettacolare giardino sono tutt'altro che abbandonati alla solitudine. C'è molta gente tra i corridoi e ancor di più tra i vialetti, guidati dalle luci tenui e dal rumore rigoglioso dell'acqua. Il panorama sulle luci di Roma è da togliere il fiato. No, le persone intorno a me non sono fantasmi e io non sono sul set di Una notte al museo . E ...

Internet, web, socialmedia: capire il presente e il futuro digitale

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Non importa a che generazione appartieni, se in questo momento, mentre scrivo questo post, sei vivo, internet è lo strumento tecnologico che più di tutti ha cambiato la tua vita. Non importa a quale classe sociale appartieni, se vale il presupposto che la conoscenza è il bene con il più alto valore esistente al mondo, il web ha dato la possibilità a chiunque di diventare ricco (non solo filosficamente, ma materialmente). Non importa sei sei bello, brutto, magro, grasso, timido o espansivo, simpatico o antipatico, i social media ti hanno dato la possibilità di esprimerti e di creare interazioni con il mondo intero. Queste tre definizioni di internet, web e social media, anche se brevi, imprecise e semplicistiche, dovrebbero come minimo stimolare curiosità, se non addirittura stupore, nella maggior parte delle persone che vivono il nostro tempo, quotidianamente, ogni volta che si usa uno smartphone, un tablet, un pc. Invece mi capita ancora troppo spesso di incontrare persone anche di g...

Il design in Italia: Se Fabio Novembre perde il treno...

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Cosa succede se Fabio Novembre perde il treno? Facciamo un passo indietro: Rovereto, 13 maggio, riunione di delegazione ADI Veneto/Trentino . Le elezioni per la presidenza dell' ADI, Associazione per il Disegno Industriale , si avvicinano, Fabio Novembre presenta alla "mia" delegazione, quella Veneto/Trentino, la lista di Mario Bellini e la sua personale candidatura a vicepresidente nazionale. Io, come tutti gli associati della mia delegazione, ho ricevuto qualche giorno prima una mail nella quale si segnalava l'evento. Non capita tutti i giorni di poter discutere e confrontarsi faccia a faccia con il celeberrimo designer leccese, milanese d'adozione, quindi ho confermato la mia presenza all'evento senza esitazione. Le riunioni ADI non sono mai brillate per partecipazione, sfiorando spesso atmosfere da assemblea condominiale, ma la presenza di Fabio Novembre mi aveva portato a credere che qualche faccia giovane in più, questa volta, in riunione, ci sare...

Internet delle cose: cos'è l'IOT?

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Internet ha cambiato il mondo, mettendo in contatto le persone tra loro, mettendo in contatto le persone con le informazioni, mettendo in contatto le persone con i servizi, mettendo in contatto le persone con gli oggetti. L'evoluzione di internet non finisce e si spinge oltre, mettendo le persone da parte per dare centralità alle cose. Metterci da parte non è sempre negativo. Quando la lavatrice ha iniziato a lavare la biancheria al nostro posto, non siamo stati poi così scontenti. Internet delle cose , o IoT ( Internet of Things ) è la nuova frontiera del web e della tecnologia smart, è una rete di oggetti che si scambiano informazioni tra loro e che grazie a queste informazioni prendono delle decisioni. Saremo sempre noi a programmare e decidere il funzionamento delle cose, ma gli oggetti grazie alla rete avranno una libertà operativa e decisionale senza precedenti. Il mio frigorifero potrà verificare direttamente il proprio contenuto grazie a QR e Bar code , quindi relaziona...

Il senso del design

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Per troppo tempo molte aziende hanno voluto raccontare al nostro cervello, attraverso i nostri occhi e le nostre orecchie, che un prodotto di design è semplicemente bello e tecnologico. Semplificazione non solo banale, ma maliziosamente colpevole. Molte aziende si sono macchiate di avarizia e gola, attraverso lussuriose agenzie di marketing e accidiosi designer hanno istigato la superbia e l'invidia del consumatore. All'appello dei sette vizi capitali manca solo l'ira, democraticamente trasversale. Le incazzature infatti, con l'avvento della crisi, hanno accomunato un po' tutti. Un mercato viziato, ecco cosa ereditiamo da questo inizio di millennio. Mai come negli ultimi quindici anni la parola design è stata più abusata. Il design è stato volgarmente violentato per soli fini di profitto, mettendone a rischio le ambizioni innovative, le capacità propulsive, le energie emozionali. Il mercato però cambia, si fa più fluido, trasversale, consapevole. Ed ecco c...

Innovation festival 2013: Pensato e disegnato per tutti

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In collaborazione con la manifestazione Innovation Festival di Bolzano, ADI Veneto Trentino ha organizzato l’evento “Pensato e disegnato per tutti”, un convegno sul significato del design inclusivo. Coordinati da Alex Terzariol, Presidente della Delegazione ADI, Associazione per il Disegno Industriale, sono intervenuti Philippe Daverio, Francesco Morace, Paolo Favaretto, Martin Telser. La sala della Libera Università di Bolzano è gremita, non tutti hanno trovato posto a sedere, la curiosità sale e si scarica in un lungo applauso all’arrivo del mattatore della giornata: Philippe Daverio. Dopo le presentazioni di rito guidate da Alex Terzariol, tocca proprio a Philippe Daverio introdurre il tema della giornata, partendo dall’origine della discussione, il significato della parola design. La parola design è usata sempre più spesso a sproposito e la figura del designer confusa sempre più spesso con quella dello stilista. La parola design ha bisogno di essere definita, raccontata...