Salone del Mobile 2013: tra museale e contract
Scendo dalla Metro, salgo le scale, mostro il mio barcode stropicciato all'ingresso e mi infilo subito tra i padiglioni della Fiera senza una meta precisa, per vedere l'effetto che fa. Con lo sguardo ormai assuefatto da anni di fiere e showroom di arredamento, trovare qualcosa di davvero innovativo tra i corridoi del Salone del Mobile è davvero complicato, forse perché in fondo quel qualcosa non c'è. Ma non è necessario essere innovativi sempre e comunque, spesso la coerenza è più importante dell'innovazione fatta a tutti i costi, fatta male. Molti segnali di coerenza ci sono, fortunatamente. Coerenza tra prodotto, brand, comunicazione e allestimento. Coerenza degli stand con il momento difficile del'economia e della società, con allestimenti ampi, raffinati, ma non eccessivi... Si lascia spazio al sogno, non alle illusioni. Ovviamente non è sempre così, con alcune proposte banali, arroganti, che talvolta sfiorano persino il cattivo gusto, trasformando in certi c...