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Centre Pompidou e Atelier Brancusi

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Il mio primo incontro con una scultura di Brancusi è stato a Venezia, lo scorso anno, a casa di Peggy , una domenica mattina. Uccello nello spazio . Una forma ancestrale dalle superfici oniriche. Emozione pura. Lo scorso anno avevo incontrato per la prima volta anche il Centre Pompidou , a Parigi, e la fretta, cattiva consigliera, mi aveva fatto saltare l'appuntamento con l' Atelier Brancusi . Quest'anno non ho perso l'occasione per rimediare. Nella sua ricostruzione Renzo Piano utilizza sapientemente le pareti di vetro, senza mai abusarne, per darci degli scorci mai invadenti, per mantenere intatta l'idea di stanza, di involucro indipendente da noi, spettatori non paganti (si, l'ingresso è gratuito). L'effetto a prima vista può sembrare troppo teatrale e scenografico, rischia di lasciare sensazioni di uno spazio morto, immobile, ma i tagli di luce provenienti dal soffitto scaldano l'atmosfera, e in un crescendo continuo di dettagli, dallo studio 1 a...

Centre Pompidou e Henri Cartier-Bresson

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Ci sono cose che a riguardarle mille volte, a distanza di tempo, hanno fascino che si aggiunge a fascino, dettagli che si aggiungono a dettagli, come un vecchio film che non stanca mai. Ritorno al Centre Pompidou dopo un anno e i pezzi di arte moderna e arte contemporanea che mi circondano hanno un sapore ancora più pieno della prima volta. Lascio la permanente per raggiungere la galleria dedicata alle temporanee. In mostra c'è una personale del fotografo Henri Cartier-Bresson . Non ho mai amato la storia cronologica delle cose, ma ho sempre adorato le storie delle cose.  Conoscevo Henri Cartier-Bresson solo come un nome che si doveva conoscere, ma non mi ero mai interessato davvero alla sua storia. Questa mostra me ne ha dato l'occasione. La storia di Henri Cartier-Bresson è fatta di istinto, di attimi, di istanti di civiltà che passano davanti ad un obiettivo, rapidi e sfuggenti, ma anche di ricerca, emozione, riflessione sul mondo che ci circonda, sui popoli che lo...

La Défense

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Parigi. E' un venerdì mattina. C'è il sole, ma l'aria è gelida, pungente. Prendo la RER direzione La Défense . Fino ad ora ho visto "la City" parigina solo in lontananza, oppure in fotografia. Le scalinate anonime della metro non lasciano spazio ad emozione alcuna, ma appena si iniza a scorgere il cielo inizia a farsi spazio anche l'imponente, grandiosa, soverchiante architettura de La Grande Arche . Tutto intorno è un fiorire di grattacieli, ma il vero, unico, impareggiabile protagonista è lui, La Grande Arche. La gente che affolla le gradinate de La Grande Arche è un brulicare di minuscole formichine. Allungando lo sguardo, oltre giardini, alberi, panchine, si scorge l'arco di trionfo , si scorgono i grandi viali de Champs Elysees . Dal Louvre a la Tour Eiffel , fino al Centre Pompidou , Parigi è un incastro perfetto di tradizione e innovazione, storia, modernità, contemporaneità. Certo, Londra e Parigi hanno spazi e superfici che forse noi, in Ita...

Londra: a Manica corta

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Parigi Nord, stazione ferroviaria. Saliamo i gradini ed entriamo nella zona check-in internazionale. Ho detto bene, non siamo in aeroporto, siamo in stazione. Dopo i controlli di routine ci spostiamo nell'area di attesa internazionale. Il tempo di un caffè ed è il momento dell'imbarco. Saliamo sul nostro Eurostar, un po' vecchiotto, con tanta moquette e tanto vellutino scadente ovunque, quasi per farci ambientare prima possibile alle abitudini londinesi. L'Eurostar sfreccia sulla campagna francese, ci infilamo sotto la Manica senza quasi accorgercene, se non fosse per il capotreno che lo annuncia con distacco. Venti minuti e la Manica è fatta... Con poco più di due ore e cento euro ci siamo spostati da Parigi Nord a Londra St.Pancras, spettacolare per chi come me non ama particolarmente volare, senza contare che dal centro di Parigi ti ritrovi in centro a Londra, evitando navette e noiosi trasferimenti. Siamo a Londra, Inghilterra, Europa. Europa, Più o meno. La prim...

Parigi: Centre Pompidou

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Lasciamo alle nostre spalle Place de la Concorde, attraversiamo i giardini e arriviamo al Louvre, con le sue colonne e le sue piramidi, l'architettura classica e quella moderna che si arricchiscono vicendevolmente. Un assaggio delle emozioni che ci regalerà anche il Centre Pompidou. Passeggiamo rapidamente lungo la Senna, con il frastuono assordante del traffico cittadino, per poi infilarci rapidamente verso Notre Dame e ritrovare i rumori gradevoli di una città viva. Ritorniamo sui nostri passi, attraversiamo la Senna e arriviamo all'Hotel de Ville, circostanza certificata dalle innumerevoli riproduzioni della celeberrima foto del bacio di Doisneau presenti ovunque. Ci dirigiamo verso Rue Beaubourg e ad un tratto, quasi inaspettatamente, si presenta ai nostri occhi il Centre Pompidou... Arrivando da Rue Beauburg la vista è sorprendente, quasi surreale. Un groviglio d'acciaio dai colori intensi, un volume architettonico definito e monolitico ma dalla consistenza indecifr...

Parigi: Grandeur a misura d'uomo

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Non ero mai stato a Parigi. Avevo solamente una giornata a disposizione e ho deciso di vivere la città più possibile. Le architetture parigine sono grandiose, mettono soggezione. Galeries La Fayette, Place de la Concorde, Louvre, Notre Dame, Pompidou, Champs Elysees, Tour Eiffel, sono giganti perfettamente integrati in una città a misura d'uomo, da visitare passeggiando, senza troppa fretta. Il traffico di automobili nelle vie principali è caotico, fastidioso, insopportabile. Svolti l'angolo e ritrovi la pace, il suono della gente, il suono della città che vive. Parigi ha il fascino altezzoso e affabile di una donna raffinata dal sorriso cordiale. La gente che ti circonda è fatta di turisti e parigini, di mondi lontani e contaminazioni quotidiane... Parigi è un luogo in cui le distanze storiche, culturali e geografiche si avvicinano. - Immagine: Museo delle arti e culture primitive Quai Branly

Milano, Parigi, Londra.

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Rientro oggi a Padova dopo dieci giorni passati a Milano, Parigi e Londra. Un viaggio breve ma intenso, che mi ha permesso di mettere a confronto città, luoghi, profumi, odori, colori. Un viaggio nel design, nell'architettura, nell'arte, tra le persone e i luoghi che abitano. Un viaggio fatto di allestimenti affascinanti e desolati uffici in affitto, di grattacieli scintillanti e magazzini polverosi, di auto di lusso e biciclette scassate. Un viaggio che mi ha regalato nuove idee, nuovi stimoli, nuove collaborazioni, nuovi amici... Lasciatemi qualche giorno per riordinare le idee e vi racconterò Milano, il Salone del Mobile e il Fuorisalone, Parigi, il Pompidou ed Eileen Gray, il Politecnico di Ville d'Avray e il workshop sul Brand Design, Londra, le sue contraddizioni e la sua architettura. Vi racconterò il design, vi racconterò lo spettacolo e il dietro le quinte. - Immagine: Ventura at Work, Milano Design Week. - Reportage fotografico del viaggio Parigi Londra