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Biennale di Venezia: All the world's futures

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Si è chiusa da qualche settimana la Biennale d'Arte di Venezia, dal titolo "All the world's futures", a 120 anni di distanza dalla prima esposizione del 1895 la Biennale e Okwui Enwezor indagano il passato, il presente e il futuro dell'arte attraverso lo strumento del dialogo e la chiave di lettura del palcoscenico.  Il mio approccio alla Biennale è ormai consolidato; preferisco arrivare all'esposizione d'arte veneziana con la testa, il cuore e gli occhi vergini da qualsiasi condizionamento, preferisco vivere il momento e lasciarmi andare alle atmosfere, forme, luci, colori, sensazioni, a lasciarmi guidare dall'istinto, dall'immediatezza, con curiosità e voglia di emozioni.  Quest'anno non ho potuto fare a meno di cogliere intorno a me alcune perplessità su questa Biennale prima di poterla visitare, perplessità che forse mi hanno condizionato, o forse mi hanno solo aiutato ad essere più attento nel corso della mia visita all'Arsena...

Architettura: la Biennale di Rem Koolhaas

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Questa 14ma Biennale Internazionale di Architettura di Venezia è ormai agli sgoccioli, chiude domani, e io non ho ancora capito se mi è piaciuta oppure no. Concettualmente non fa una piega, è strutturalmente legata alla passata edizione che titolava " Common ground ", proseguendo dal terreno verso il tetto questa " Fundamentals " ci accompagna pezzo per pezzo, tra l'altro in perfetto divenire con la sorella Biennale d'Arte dello scorso anno, che con il " Palazzo Enciclopedico " ci aveva già abituati ad un approccio di questo tipo. Concetti a parte, questa biennale mi è sembrata a tratti troppo sperimentale e a tratti troppo reazionaria, una dicotomia che poteva essere molto interessante, se ben raccontata, ma la mia sensazione è stata piuttosto quella di smarrimento. Le cose interessanti non sono mancate, anzi, quello che non ho colto è stato il filo del racconto. Inoltre questa edizione, più di altre che ho avuto modo di visitare, sembrava esc...

Biennale di Venezia: Il Palazzo Enciclopedico

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Si chiude domani la 55ma Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia: Il Palazzo Enciclopedico, curata da Massimiliano Gioni. La Biennale d'arte di Venezia è sempre affascinante. I motivi di interesse sono molteplici, tanto quanto i diversi piani di lettura. Entrare in profondità nei singoli percorsi artistici è impresa impossibile per i non addetti ai lavori, ma resta l'emozione dei luoghi e del filo narrativo che ti accompagna passo dopo passo. Mi piace vivere Arsenale, Giardini ed eventi collaterali in momenti diversi, dilatando le emozioni il più possibile, da giugno a novembre, per percepire la città e l'arte con l'aria fresca della primavera, i colori vivi dell'estate, i grigi infiniti dell'autunno. L'Arsenale è la scenografia che amo di più. Mi emoziono già scorgendo le torri in lontananza. I grandi padiglioni, le colonne, le pareti, i vetri, tutto quanto ti circonda ha il sapore della storia e del lavoro dell'uomo. L'arte, proiezione ...