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Biennale di Venezia: Il Palazzo Enciclopedico

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Si chiude domani la 55ma Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia: Il Palazzo Enciclopedico, curata da Massimiliano Gioni. La Biennale d'arte di Venezia è sempre affascinante. I motivi di interesse sono molteplici, tanto quanto i diversi piani di lettura. Entrare in profondità nei singoli percorsi artistici è impresa impossibile per i non addetti ai lavori, ma resta l'emozione dei luoghi e del filo narrativo che ti accompagna passo dopo passo. Mi piace vivere Arsenale, Giardini ed eventi collaterali in momenti diversi, dilatando le emozioni il più possibile, da giugno a novembre, per percepire la città e l'arte con l'aria fresca della primavera, i colori vivi dell'estate, i grigi infiniti dell'autunno. L'Arsenale è la scenografia che amo di più. Mi emoziono già scorgendo le torri in lontananza. I grandi padiglioni, le colonne, le pareti, i vetri, tutto quanto ti circonda ha il sapore della storia e del lavoro dell'uomo. L'arte, proiezione ...

Storytelling: il valore emozionale degli oggetti

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Quando si progetta un oggetto, perché questo risulti davvero di design, tra le caratteristiche essenziali a cui non si può rinunciare c'è lo storytelling, ovvero l'oggetto deve saper raccontare una storia, stimolare emozioni.  Stile accattivante, materiali azzeccati e colori di moda possono rendere un oggetto interessante, carino, cool, artistico, ma non fanno di quell'oggetto un oggetto di design. Il design è progetto, ha le sue regole, tra le più affascinanti c'è la regola dello storytelling. Un prodotto deve essere raccontato, deve sapersi raccontare. La natura umana è ancestralmente legata al racconto, ne è istintivamente affascinata. Non ci sono sconti o saldi che tengano, nulla è efficace come una storia da raccontare... Quando pensate ad un nuovo progetto, in particolare un oggetto, ma anche un evento, una campagna di comunicazione, un logo, una grafica, un sito, un'immagine coordinata, pensate prima di tutto alla storia che volete raccontare. Realizzate un...

Addio Steve Jobs: (i)Am

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Ieri notte sono rimasto connesso ad internet più del solito. Giusto in tempo per apprendere della scomparsa di Steve Jobs. Ci sarebbe molto da dire su questa persona, nel bene e nel male, ma ci stanno già pensando altri a descriverlo molto meglio e molto peggio di quanto io possa fare. Io mi limito a raccontare. Il racconto è un modo potentissimo per dire le cose. L'ho imparato anche grazie a lui e al suo discorso ai neolaureati di Stanford nel 2005. Vi racconto che io non sono tra quelli che in questi anni hanno pesantemente contribuito all'immane flusso di cassa di Apple. Sono nato informaticamente con un Commodore 64 tra le mani, ho imparato la programmazione basic, sono sempre stato un utente Windows ma nonostante questo non ho mai avuto una particolare idolatria per Bill Gates. Qualcuno dice che con i capelli rasati sembro Jonathan Ive, a parte questo il mio unico contatto con il mondo della mela è stato, ed è, con il mio primo (e attuale) lettore di mp3, u...