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Lifestyle: Venezia, città senza tempo

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Avere una città come Venezia a mezzora di distanza da casa è un assoluto privilegio. Amo la mia Padova e amo la sua periferia che mi ospita, tra terreni agricoli, argini di fiumi che si intersecano, colline all'orizzonte e zone residenziali tranquille e un po' banali. Ma se amo Padova è anche grazie a Venezia così a portata di mano, a portata di desiderio. Venezia è un caleidoscopio di silenzi e fracasso, di souvenir e arte, di immobilismo e frenesia, di realtà e immaginazione. Per molto tempo ho dimenticato quanto fosse straordinaria questa città. Poi capita di reincontrarla, quasi per caso, e innamorarti di nuovo di lei, con consapevolezza. Da qualche anno è tornata nel mio cuore, e sono sicuro che non se ne andrà mai. Ho ancora tanto da scoprire e mai riuscirò a capirla fino in fondo, ma questo viaggio dentro di lei, a tratti attento e silenzioso, a tratti distratto e gioioso, continuerà ad emozionarmi sempre. Una mattina di Settembre ho desiderato guardarla negli occhi, ra...

Lifestyle: Quando il picnic è creativo

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E' ferragosto e il tema del picnic è quantomai d'obbligo. Niente da dire su argini e campagna, spiagge e lungomare, pascoli e altipiani, pallone e racchettoni, bicicletta e scarponcini... tutto bellissimo, ma con un po' di impegno si possono organizzare picnic e itinerari interessanti un po' diversi dal solito. Mi vengono in mente ad esempio la Valsugana e il Viterbese . In Trentino, in Valsugana, si può iniziare con una colazione nel caratteristico centro storico di Borgo Valsugana , rinfrescato dal fiume Brenta, per poi piazzarsi comodamente su un prato e fare picnic prima di farsi ammaliare dal fascino straordinario di Artesella . Per l'aperitivo e la cena si può scegliere di andare in riva al Lago di Caldonazzo , oppure selezionare una delle tradizionali malghe che allietano la salita a Passo Manghen . Se questo tipo di itinenario vi piace potete replicarlo anche nel Lazio, nel Viterbese. Si può iniziare con una colazione in riva al Lago di Bracciano , pe...

Architettura: vecchia, nuova, bio, olimpica...

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Le olimpiadi di Londra sono una buona scusa per parlare di architettura. Ne parlo da designer e da appassionato, perché non sono architetto, non sono soprintendente ai beni culturali e paesaggistici. Come succede con la moda e con il design, anche l'architettura ha i suoi trend "stagionali", l'unica differenza è che i trend della moda durano una stagione, quelli del design magari un paio d'anni, quelli architettonici qualche anno in più. Di sicuro al momento l'architettura "bio" è la padrona indiscussa. Poi cosa significhi davvero bio lo sanno in pochi, perché in molti (me compreso) si fanno spesso fregare da qualche giardino verticale e qualche rivestimento in legno. Ancora una volta la differenza la fa il progetto, perché ci sono esempi di architettura apparentemente poco vicina alla natura che possono risultare molto più bio di una casetta di legno costruita su un broccolo... Le speculazioni sono sempre dietro l'angolo, soprattutto se archi...