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Smart Working: cos'è e perché è diverso dal tele-lavoro

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Il concetto di smart-working o lavoro agile è entrato a far parte in queste settimane del nostro lessico quotidiano. Qual è il significato di smartworking e perché è differente dal telelavoro ? Può essere sufficiente leggersi semplicemente la definizione di lavoro agile su wikipedia per avere una prima risposta abbastanza esaustiva. Quel che è certo, è che smart working e tele lavoro non vanno confusi tra loro. Complice la situazione emergenziale contingente, in molti ci siamo scontrati con la necessità di digitalizzare il nostro lavoro dall'oggi al domani, senza possibilità di progettarne per tempo le dinamiche. Andrebbero infatti valutate, a completamento delle analisi di processo, anche le dinamiche operative che contraddistinguono telelavoro e smartworking, delineando opportuni progetti di supporto: workplace design, coworking, small office, home office... Tralasciando al momento le dinamiche operative specifiche, ho voluto concentrare l'attenzione sui valori ...

Smart working e lavoro agile

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Smart working e lavoro agile sono definizioni che identificano le nuove modalità di lavoro possibili in particolare grazie alla diffusione della tecnologia digitale e della capillarità della rete internet. Nel 2007 nasce il primo iPhone, nel 2010 Apple presenta iPad, i laptop diventano ogni giorno più potenti e più simili ai computer desktop per prestazioni, le reti di connessione in fibra ottica si allargano sempre di più, le reti wireless diventano sempre più diffuse e potenti.  Questa rivoluzione tecnologica, insieme ad una rivoluzione culturale che vede cadere sempre più barriere formali nelle organizzazioni aziendali, ha portato ad immaginare nuovi modi di lavorare, in particolare per i professionisti e i lavoratori che possono sfruttare al meglio queste innovazioni. Al giorno d'oggi è effettivamente possibile poter immaginare se stessi al lavoro seduti in riva al mare, a qualunque ora del giorno, senza limiti di tempo o di spazio che definiscano i confini della propria p...

La mia Milano Design Week 2014 (emozioni a caldo)

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Riassumere a parole una settimana intensa come quella di quest'anno non è semplice, in primo luogo perché per la prima volta ho partecipato direttamente ad un evento della design week milanese, grazie alla bella collaborazione con l'illustratore Giovanni di Modica e il progetto di coworking JAMKO , realizzato con il supporto di AM Progetti dell' Architetto Joseph D i Pasquale . Non è semplice riassumere questa settimana milanese anche perché per la prima volta ho avuto la possibilità di rimanere in città per tre giorni interi, che ho vissuto camminando per chilometri e chilometri tra i corridoi de iSaloni e tra le strade del Fuorisalone . Non è facile raccontare questa Milano Design Week 2014 perché a parte le emozioni e le sensazioni a caldo, tutte le informazioni raccolte e ingoiate quotidianamente con avidità poi vanno sedimentate, analizzate, contestualizzate. Lasciatemi ancora un po' di tempo per digerirle, e ve le racconterò. Posso dire di aver visto molt...

Salone Ufficio 2013: La scrivania del futuro

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Cosa è mancato al Salone Ufficio 2013? Uno sguardo più approfondito sulla scrivania del futuro. La scrivania del futuro esiste già, e non si tratta di pensare a chissà quali evoluzioni tecnologiche, regolazioni digitali, ergonomia servoassistita, materiali avveniristici, illuminotecnica e acustica integrata, sedute-macchina o sedute-wellness, si tratta puttosto di una riflessione culturale. Il progetto "Ufficio da abitare" di Jean Nouvel in parte ha il grande pregio di stimolare una lettura più sistemica e meno tradizionale dell'ambiente ufficio, ma non va oltre, non analizza i comportamenti e le tecnologie di servizio già esistenti che saranno probabilmente fondanti la cultura dell'ambiente ufficio di domani... Al Salone Ufficio e nel progetto "Ufficio da abitare" manca la concettualizzazione della digitalizzazione cloud, dell'opendata, dello smart office e del lean office, manca in particolare il concetto di coworking, manca il concetto di comunità ...

Salone Ufficio 2013: Rigoroso informale

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Il Salone Ufficio, appuntamento biennale all'interno del Salone del Mobile, si presenta nel 2013 dopo una edizione 2011 davvero deludente. Il concept "Ufficio Fabbrica Creativa" era stato completamente ignorato dalle aziende, che avevano riproposto le solite cose già viste, senza alcuna visione strategica. L'edizione 2013 ha proposto il concept "Ufficio da abitare" e le aziende questa volta hanno fatto qualche sforzo in più, grazie anche anche all'intelligente e interessante traino dell'allestimento curato da Jean Nouvel. Il mondo dell'arredo ufficio diventa progressivamente sempre più domestico e informale, pur mantenendo ancora forti legami con il rigore tipico di un ambiente professionale... Le aziende propongono numerose soluzioni di meeting informale, zone relax e aree dedicate alla privacy, con arredi spesso ereditati dal settore casa, mentre nelle tradizionali postazioni operative singole o aggregate le proposte sono in particolare lega...

TAG Talent Garden Padova: Coworking 2.0

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Da pochi mesi è sbarcato nella mia città Talent Garden, un progetto di Coworking dedicato a professionisti della comunicazione, del web e del digitale. Un progetto di seconda generazione nato da un'idea di Davide Dattoli, una rete di Passion Coworking Spaces con sedi a Brescia e Bergamo, ed ora anche a Padova e Milano (prossimamente a Torino, Pisa, Bologna, Cagliari e progetti per Londra, New York, Rio de Janeiro). Le parole d'ordine sono innovazione, sfida, contaminazione, il tutto coltivato in un ecosistema creativo... TAG introduce in Italia un concetto di spazio lavorativo condiviso tematico, un sistema verticale che dona valore aggiunto alle necessità primordiali del coworking, inizialmente legate a motivazioni economiche, logistiche e di socializzazione, sviluppando dinamiche di interazione, collaborazione e business innovative. Non un tradizionale business center ma un vero e proprio digital hub nel quale competenze diverse ma contigue si riuniscono in una filosofia ...

Workplace design: l'ufficio creativo

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Il settore dell'arredo ufficio è in un periodo di crisi profonda che va oltre la crisi economica globale e va oltre la crisi locale dell'edilizia per il terziario. L'arredo ufficio è in crisi sistemica e le aziende del settore, tranne rarissimi casi, sembrano inermi e spaesate, abituate a giocare facile si ritrovano come astronauti imprigionati in una nave spaziale con pilota automatico, che non sanno più pilotare. Come su 2001 odissea nello spazio, non rimane altro da fare che lottare, disattivare HAL9000 e riprendere il controllo del viaggio in modalità manuale... Il Salone ufficio di Milano dello scorso anno è stato l'inizio della fine, a conferma della totale illusione che lo stile, quello che cambia i colori, rivisita i segni e le proporzioni, e la tecnologia, quella che aiuta ad attutire i rumori e ad illuminare con i led, fossero risposte sufficienti. Non lo erano, e questo 2012 lo conferma in pieno. Reduci dal recente Orgatec e proiettati verso il prossimo Sal...

Cos'è un Coworking? Condividere per crescere

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In ufficio mi avanzano una scrivania, una cassettiera e una sedia, ti servono? No non stiamo parlando di ebay annunci o subito.it ma di coworking. In questi periodi di crisi capita di avere un ufficio molto (troppo) ampio, posti di lavoro vuoti... perché non sfruttarli? Affittando questi spazi o questi posti di lavoro a persone esterne si possono raccogliere piccoli guadagni o si può abbassare il peso delle bollette. Per chi ne usufruisce il vantaggio è quello di avere un posto di lavoro subito pronto, senza troppi vincoli, a prezzi accessibili. Per fare in modo che questo meccanismo funzioni c'è bisogno di regole e alcune associazioni (ad esempio Cowo in Italia) ci aiutano a realizzare un coworking a regola d'arte. Il coworking nasce così, per fare di necessità virtù... Col tempo il coworking matura e diventa esperienza di condivisione. Nascono i primi spazi coworking nati e progettati fin da subito come tali, nei quali è stimolato lo scambio di idee, la condivisione di val...

Cos'è il Coworking?

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Al principio erano chiacchiere tra freelance e blogger per sporadiche sperimentazioni di contaminazione creativa, piccoli gruppi di amici che condividevano uno spazio e una passione, soprattutto negli USA. Poi sono arrivate le prime pagine sui magazine internazionali, la sperimentazione si è fatta organizzazione e a partecipare a questi tipi di progetto entrano in campo aziende e istituzioni importanti. Il luogo di lavoro creativo di oggi ha un nome: coworking, e la parola d’ordine per sconfiggere la precarietà del professionista creativo è: condivisione nomade. Organizzare uno spazio di coworking significa andare incontro a questa esigenza e significa attivare una rete di contatti, conoscenze e collaborazioni che arricchiscono e contaminano il proprio luogo di lavoro e la propria professionalità. In ufficio hai una scrivania, una cassettiera e una sedia in più? In questi periodi di crisi capita spesso di avere un ufficio molto (troppo) ampio, posti di...