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Horge Perez: come presentare un progetto nel 21mo secolo

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Il nuovo secolo è caratterizzato da nuove tecnologie, nuovi comportamenti e nuove relazioni che condizionano il rapporto che ognuno di noi ha con se stesso, con le altre persone, con gli oggetti e con gli ambienti che ci circondano quotidianamente. Comunicare e presentare bene noi stessi, la nostra professionalità e i nostri progetti è tecnicamente sempre più facile grazie alle nuove tecnologie smart e alle piattaforme di comunicazione del nuovo millennio, allo stesso tempo è sempre più complesso e difficoltoso far emergere la nostra voce dal fitto e costante rumore di fondo che pervade i media di ogni tipo, digitali e analogici. Horge Perez , designer e comunicatore cresciuto con maestri del calibro di Oliviero Toscani , grazie anche alla sua esperienza in Fabrica e IED , ha adottato un approccio olistico che utilizza il design a 360° in particolare con una forte connotazione comunicativa, elaborando strategie creative per dare supporto e visibilità alle attività di progettazio...

Progetti: Guida al Design

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C'è differenza tra Stile e Design ? Il Design è una cosa per tutti? C'è un modo per riconoscere il vero Design? E' possibile fare design anche in una piccola azienda, in un laboratorio artigiano, in un negozio o in uno studio di professionisti? E' possibile attuare dinamiche innovative di successo anche in piccole realtà di provincia? La risposta è si. Per poter rispondere in modo più compiuto a queste domande è necessario avere una buona dose di curiosità, qualche strumento "tecnico" adeguato, una formazione culturale di base a supporto della nostra ricerca. A queste e altre domande su design e innovazione abbiamo risposto nel corso del ciclo di incontri organizzato lo scorso maggio 2015 da Confartigianato Marca Trevigiana Formazione e coordinato da Sintonia Creativa . Gli incontri sono stati organizzati facendo seguire alla parte teorica un workshop in cui sono stati messi in atto praticamente gli strumenti creativi. Il mio ruolo di docente ha riguardat...

Cos'è il Workplace Design?

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Il workplace design studia le dinamiche relazionali di un azienda, studia il luogo di lavoro, studia il contesto sociale e architettonico, studia le esigenze pratiche e quelle emozionali delle persone, propone soluzioni creative e innovative coerenti con la filosofia aziendale. Il Design Manager responsabile di un progetto di Workplace Design coordina il lavoro dei professionisti specialisti, dal Responsabile Risorse Umane all'Architetto di cantiere, dal Responsabile Marketing all'Interior Designer, dal Management aziendale all'Art Director, per ottenere un luogo di lavoro che sia la massima espressione dei valori di un azienda. Le aziende moderne non possono più limitarsi ad una architettura esterna appariscente, ad una reception ammiccante, ad un layout interno razionale, ad una palestra aziendale per i dipendenti, per poter dire di aver fatto un buon progetto di workplace design. E' necessario fare di più, e per poterlo fare è indispensabile attivare un progetto c...

Benessere in ufficio: acustica

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Passiamo molto del nostro tempo in ufficio ma troppo spesso il livello di benessere in questo tipo di ambiente è quantomeno scarso, se non pessimo. I fattori che condizionano il benessere in ufficio sono molti, dall'ergonomia alla climatizzazione, dal layout ai materiali, dalla luce all'acustica, e molti altri ancora. Tra i più sottovalutati (in particolare dal management pubblico e aziendale, soprattutto in Italia) c'è senza dubbio l'acustica. Il produttore di arredo metallico Dieffebi ha organizzato presso la sua sede di San Vendemiano (TV) un workshop proprio sul tema dell'acustica, primo di una serie di incontri sul benessere in ufficio. Z Lab, azienda altamente specializzata in ricerca e sviluppo di progetti di engineering acustico, è il partner didattico della giornata e il workshop si sviluppa con un programma molto intenso, a partire da temi più semplici, come la differenza tra isolamento acustico e fonoassorbenza, come il falso mito delle caratteristiche...

Meglio un sito, un blog, o entrambi?

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Meglio aprire un negozio, una showroom, partecipare a seminari, oppure organizzare workshop tematici? Internet, sito web, blog e social network non sono altro che l'evoluzione di strumenti di contatto col pubblico tradizionali. La risposta a tutte queste domande non è facile e probabilmente non potrà mai essere definitiva. La cosa più giusta da fare è prima di tutto definire chi siamo, cosa facciamo, cosa vogliamo comunicare, chi sono i nostri interlocutori, quali strumenti abbiamo... Abbiamo una nostra identità definita? La nostra attività ha delle caratteristiche peculiari? Conosciamo i nostri clienti e il nostro mercato? Abbiamo qualcosa da raccontare?  Se siamo una grossa azienda probabilmente il problema non sussiste, le idee saranno abbastanza chiare (magari sbagliate, ma chiare) e sarà necessario (oltre che facilmente attuabile) sviluppare tutte le direzioni di comunicazione. Se siamo invece una micro impresa, un artigiano oppure un professionista, la risposta a queste dom...

Brainstorming che passione

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In questi giorni mi è capitato di aiutare un'amica a intrufolarsi nel mondo della creatività. Le metodologie di lavoro creativo sono molteplici, direi tutte egualmente valide. In effetti sono la testa, la cultura, l'elasticità e l'attitudine delle persone a darne maggiore o minore efficacia. Di sicuro un passaggio obbligato per ogni progetto creativo che si rispetti è quello del brainstorming. Lo strumento del brainstorming è importante perché stimola il pensiero laterale, stimola connessioni, stimola contaminazioni. Certamente è uno strumento dispersivo, che non tutti si possono permettere. Necessita di tempo per lo svolgimento e di molta attenzione nella sintesi dei risultati. Io stesso trascuro questo prezioso strumento, fino quasi a dimenticarlo, distratto dal peso della quotidianità... Ogni tanto vale la pena ricordarsi di quanto sia bello fare brainstorming e dedicarci del tempo, anche solo per tenere le sinapsi allenate, indipendentemente dalle necessità di proget...

Storie: Miguel e il Monster

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Vent'anni fa il designer argentino Miguel Galluzzi spoglia una moto e crea un mito: Ducati Monster. Non voglio raccontarvi la storia di questo successo che dura da due decenni, voglio raccontarvi la mia storia. Da qualche anno ho una Ducati nel mio garage: Monster 696. Il 696 è il primo Monster di seconda generazione, la generazione nata dal centro stile Ducati, non dalla matita di Miguel Galluzzi. Ci ho pensato molto di fronte a quella vetrina... 695 (vecchio modello, disegnato da Galluzzi) o 696 (nuovo modello, centro stile Ducati)? Tradizione o innovazione? Ho scelto il secondo, ho scelto la novità, e non me ne pento, ma non avrei avuto nessun pentimento anche se avessi scelto diversamente, lo so. La moto nuda mi piace, il Monster mi piace... L'ho sognato da ragazzo, durante il liceo, e ho coronato questo piccolo sogno da adulto, qualche anno più tardi. Lo stesso anno in cui ho messo in gioco me stesso, ritornando sui banchi di scuola, i banchi di Scuola Italiana Desi...

Innovazione: non solo startup

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Qualche raggio di sole tra le nuvole e la pioggia battente forse c'è. Sabato scorso, a Riva del Garda, nel corso della manifestazione Blogfest, si sono riuniti blogger (me compreso), giornalisti, editori, aziende, innovatori... insomma un sacco di gente in gamba, gente curiosa, dinamica, volenterosa, che ha discusso con passione e competenza di futuro e innovazione. Telecomunicazioni, agenda digitale e le famose startup sono i temi principali non solo di questa manifestazione ma di tutta la discussione nazionale sulle innovazioni. Tutte cose interessantissime, tutte cose condivisibilissime. Io però ho visto davvero la luce solamente dopo aver sentito le poche (ahimé) parole concesse a Silvia Vianello nella discussione tra gli autori di CheFuturo... Ovvero non esistono solo le startup, si può fare innovazione anche nelle aziende esistenti! Qualche giorno prima mi ponevo la stessa domanda mentre preparavo una presentazione di design management per un workshop sull'innovazione ...

Workplace Design Workshop

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Tre punto zerozero. No, non è una nuova release software, non è un nuovo firmware. Sono le cifre del mio orologio, ieri sera, ormai divenuta notte. Era da tanto tempo che non facevo design fino a quell'ora. Era da tantissimo tempo che non mi confrontavo faccia a faccia con un gruppo di lavoro fatto di persone, di carta e penna, di sguardi e voci. Niente internet, niente skype, niente email. Tutti intorno ad un tavolo a discutere di workplace design: Design for designers workshop. Condivisione e confronto, ancora una volta, regalano esperienze progettuali inaspettate. Grazie ad Andrea, Davide, Nicola, Cecilia, Marco, Elena ed Elena, grazie anche a tutti i colleghi designer, progettisti e creativi, più di centocinquanta, che hanno risposto al mio sondaggio rendendo possibile questa discussione. Arrivederci alla prossima avventura creativa! - Immagine: Grand Repos, Vitra - Il sondaggio: dedicato a gente creativa - Sondaggio Epson: Architetti Italiani e tecnologia - Uffici...