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Visualizzazione dei post con l'etichetta abitudini creative

designforyou: le mie nuove abitudini creative

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Era il lontano 2007. Cominciavo a sperimentare il web come strumento di espressione. Il mio primo vero blog apriva i battenti tra il 2008 e il 2009, dapprima come LifestyleMug, un blog generalista che raccoglieva novità dal web. I social network iniziavano rapidamente ad imporsi, in particolare twitter, e ben presto il mio blog ha dovuto cambiare volto. LifestyleMug si trasformava in abitudinicreative, rappresentando sempre più profondamente me stesso; da un lato la mia personalità, dall'altro la mia professione di designer. Negli ultimi anni il discorso si è fatto più serio... il blog ha cambiato ancora registro ed è diventato più specifico, ha iniziato a parlare di design, marketing e innovazione, è diventato più approfondito nei temi, meno personale e più professionale. Era arrivato da tempo il momento di fare un passo avanti significativo, il momento di dare una svolta importante al blog e a tutto quello che rappresenta. Il 2017 è stato un anno faticoso e complesso, ma è a...

Lifestyle: la dieta delle olive. Come vivere meglio cambiando abitudini.

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No, non voglio dare consigli su come perdere peso mangiando solo olive, voglio raccontarvi come vivere meglio cambiando abitudini e punti di vista. Il ventinove luglio del duemilanove pubblicavo il mio primo post su questo blog . Un post un po' supponente e superficiale, ma va bene così. Sono passati cinque anni. Cosa è cambiato in me da quel post di cinque anni fa? Ho perso quasi dieci chili, ho guadagnato un bel po' di consapevolezza in me stesso. Come? Abbandonando la strada delle olive snocciolate. Perché le olive snocciolate sono piccole e comode, facili e pigre. L'oliva più grande, integra, col suo nocciolo all'interno, ti stimola in qualche modo ad attivare il pensiero, a mordere con cautela, ad assaporare lo strato carnoso, a succhiare sapientemente, ad interagire col cibo che ti sta nutrendo. Si crea un rapporto, uno scambio. Lo so, state pensando che il caldo estivo mi ha dato alla testa, e probabilmente avete ragione, ma la vita, in fondo, è proprio ques...

Blog: Diario errante. 2013

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Se il 2012 era stato l'anno della ricerca di contenuti e di contatti interessanti, il 2013 è stato senza dubbio l'anno in cui quei contenuti e quei contatti sono stati vissuti e condivisi. Il 2013 è stato un anno di esperienze vissute, di spostamento dal virtuale al reale, dalla tastiera alla stretta di mano. Semplici contatti, conoscenze approfondite, amicizie consolidate. Persone, sapori, sensazioni, città... tutto vissuto con uno spirito da blogger, da designer, da individuo, tradotto in poche parole, qualche immagine, molte emozioni. Arte e sapori, più di tutto il resto, hanno caratterizzato questo mio 2013. Non ho programmi precisi per il 2014, non ho nessun obiettivo nella testa, come era stato invece in passato, se non quello di vivere molte altre emozioni. I numeri dicono che il blog, nel suo piccolo, funziona. Oltre 6500 visitatori unici con quasi 3 minuti di tempo medio di visita significa avere più di 500 persone al mese che si fermano a leggere quello che ho ...

Blog: Diario errante. 2012

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La fine dell'anno si avvicina inesorabile, è giunto il tempo dei bilanci, dei ricordi, dei progetti, dei rimpianti. E' il momento giusto per guardare alle mie spalle, per verificare cosa è successo non solo in quest'ultimo anno, ma più indietro fino alle origini del mio diario errante, del mio blog. Guardando nel vocabolario la parola "errante" ha un doppio significato, è un aggettivo, sinonimo di nomade, viaggiatore, ma anche verbo, participio presente di errare, sinonimo di sbagliare. Avere un blog e coltivarlo è proprio questo, condividere un diario fatto soprattutto di viaggi e di errori. Il bilancio complessivo è fatto di dati quantitativi e di dati qualitativi, ma è fatto anche di pensieri, parole, progetti, è fatto di storie che forse vale la pena di raccontare... Se siete persone pragmatiche e guardate alla sostanza potete saltare tutta la parte centrale del post e fiondarvi alla fine, per giudicare i risultati di questo anno e mezzo. Se vi piacciono le ...

design as lifestyle

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La vita è fatta soprattutto di scelte e decisioni. Spesso decidiamo di restare fermi, di non scegliere, di non decidere, trasferendo ad altri o ad altro il peso delle conseguenze. Ho imparato col tempo quanto sia affascinante mettersi in gioco, scegliere, decidere, conoscere. Tutto questo resta però un tiepido sole se non ci si abbandona alla condivisione e al confronto e se non si impegnano energie e passione per trasformare il tutto in azioni, gesti, pensieri, parole. Quel che importa è la volontà, il progetto che cresce nella tua mente. Non esiste il tempo libero, dice un'amica. Concordo con lei. Oggi ritrovo consapevolezza, progettista della mia esistenza. Senza prendersi troppo sul serio... non sempre tutto deve avere senso, come arancio e cioccolato stesi al sole... - Immagine: sperimentazioni fotografiche - Chi sono? Intervista per SID Pills - Ispirazioni: K.Rashid, Design your self - Altre ispirazioni: Alex Zanardi raccontato da Giorgio Terruzzi

Design e arredo: Alla fiera del (nord)est

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Ottobre: a Verona si abita il tempo e si progetta al 100%, a Padova si prendono le misure alla casa e si vive il design, a Venezia al design si dedica una settimana. Arredo e design stanno cambiando. Sempre più arte, sempre più cultura, sempre più moda, sempre più superficialità. Anche arredo e design lasciano poco spazio alle vie di mezzo. Mentre tutto rotola verso il basso, togliamo dalla polvere antiche sicurezze, impacchettiamo e proteggiamo vecchie certezze, rivestiamo e spogliamo. Accade tutto di fronte ad una scenografia, ad uno sfondo piatto, precario e banale, che poi tanto piatto, precario e banale forse non è. Alla fiera del nord est, per due euro, un soprammobile mio padre comprò... Alla fiera del nord est, per due mila euro, un pezzo di design mio padre comprò... - Immagine: Mantilla by Simon - Scenografie: B&B Italia, ADV 2011 - Impacchettiamo: Christo and Jeanne Claude - Mobili, polvere, scenografia: Adele - Alla fiera dell'est: Brand...

doppioiqqob

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Mi vedo dimezzato, da qualche giorno. E vedo doppio, da qualche giorno. E' mattina, guardo la sveglia e sono le 08.08. Sono in ufficio, guardo il cellulare e sono le 17.17, poi le 18.18. Arriva la sera, mi preparo la cena, guardo il timer del microonde e sono le 21.21. La doppia ora: preludio di illusione o semplice conferma? Forse è una meravigliosa bugia, forse è pazzia. Tra pochi giorni nel calendario apparirà 11.11.11. Comincio a preoccuparmi? Forse è una banale coincidenza, forse è l'inizio della fine, forse la fine dell'inizio. Forse è l'avvicinamento al centro, ad un centro palindromo della mia esistenza? Solitario e misantropo, schiavo di orgoglio e pregiudizio, faccio scorrere il tempo, sognando vite d'artista mai vissute, avventure che mai avrò la possibilità di vivere. Qualunque cosa debba succedere, a me basta che funzioni. Ma non succede nulla, e io nulla faccio succedere. Mi guardo allo specchio, vedo tutto e nulla. E in culo agli otto ...

Ricominci(amo)

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Sento di nuovo la passione fluire dentro me. Per quello che faccio, per quello che sono, per quello che non faccio, per quello che non sono. Amo il mio essere designer nell'anima prima ancora che nei gesti, amo la mia curiosità, amo la mia propensione alla conoscenza, amo il mio desiderio di racconto e di condivisione. Odio la mia pigrizia, odio il mio essere troppo esigente con me stesso e con gli altri, odio la mia misantropia. Ho perso la Trebisonda, ho ritrovato la mia strada. Ricomincio da tutto questo, ricomincio da quello che sono. - Immagine: Quadrotta chair per Emmesystem - abitudinicreative: il sito rinnovato - Barisonda: la nuova rubrica per SID Pills - Trebisonda su Wikipedia - SID E..venti: un mio progetto in mostra - Ricominciamo: Adriano Pappalardo

Lime(s)

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Linee di confine, strade di conquista. Da domani inizia la mia estate, quasi. Un'estate ovunque e in nessun luogo. Un'estate che odora di casa, vernice, sudore e detersivi. Confini di mattoni, conquiste di nuovi ambienti di vita. Nel frattempo mi rinfresco con un drink e mi porto a casa una Panton Chair. Mi sarà molto utile, per riempire un angolo di casa. Interior designer di se stessi, non è mai facile. Ti guardi attorno e hai la sensazione che nulla è mai concluso, ti guardi dentro e non sei mai soddisfatto. Lime, limes. Vita, vitra. - Immagine: Dark Lime Panton Chair for Smow - Limes Romano - Citrus aurantifolia (lime) - Verner Panton - Vitra

R(estate)

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Restate. Non andate via. La città si riempie di significato, svuotata dalle inaudite quotidianità, regalando impalpabili lentezze e silenzi. Estate. Non andare via. Resta tra noi più che puoi. Regalaci il sole, il caldo e la sete, l'amore, l'incontro e l'addio. Real Estate, case e luoghi che si fanno ammirare, si fanno curare, riempire e svuotare. Restate. Non andate via. Disegnate oggi il vostro spazio di domani. - Immagine: Progetto Très Bien Shop - Setagaya Flat - The Periscope Project - Loft of Innocents - Fritz Hansen FAVN - Skinny Love by Corrado Dalcò - Dislocation Clock

app(unti)

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E' stato un lungo viaggio, durato un anno. Mi guardo indietro e la sensazione è quella della montagna che ha partorito il topolino. Potevo fare più in fretta. Potevo fare meglio. Resta la soddisfazione di aver portato a compimento un piccolo, grande progetto. Resta la soddisfazione di aver coinvolto aziende e persone che stimo. Pensieri unti di sudore, dedicati al design e alla cultura del progetto nella piccola impresa. Un breve viaggio nel nordest laborioso e testardo, nell'europa creativa e nei giovani curiosi. A modo mio. - Appunti di Design Management: eBook

Lol(ita)

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Latitanze

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Dove sono finito? Faccio fatica a ritrovarmi. Sono alla ricerca del dono dell'obliquità. Ubiquità? No, no. Obliquità. Vorrei essere in un piano inclinato e come in un esperimento galileiano trovare accelerazione senza far fatica, senza dover impiegare risorse mentali e fisiche, senza dovermi infilare in complessi sistemi di acceleratori di energia. Invece sono impantanato nella giungla, in balia di mostri invisibili. Faccio tante cose e forse nessuna. Sono comodamente adagiato come Joe Colombo sulla sua Elda, con la falsa percezione di rimbalzare da una Sedia per visite brevi all'altra... Non posso permettermi altri Erase and rewind. Raccolgo le mie cose e le porto a compimento, così come sono. E penso a improvvisazioni progettate, istinti disegnati, investimenti creativi. Nel frattempo, cerco di imparare da chi ha già fatto e da ciò che è già stato. - Immagine: NoNò Chair by Stefano Soave - Galileo Galilei su Wikipedia - il CERN su Wikipedia PS:Ciao Andrea! - Predator: offici...

The (Yellow) Matrix

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Pillola rossa o pillola blu? La domanda di Morpheus a Neo era semplice, e allo stesso tempo molto complessa... come l'immancabile filo rosso o filo blu da tagliare per disinnescare la bomba nel finale di ogni action movie holliwoodiano che si rispetti. Scuola Italiana Design ha scelto la pillola gialla. Giallo creativo. Giallo SID. Dopo qualche mese di test, le pillole di design del SID sono pronte a dilagare nella rete. Io, nel mio piccolo, dilago con loro... - Immagine: SID pills design news - abitudinicreative per SID pills - Wikipedia: The Matrix - The Matrix: pillola rossa pillola blu - Batman Movie: The bomb scene

Ri(partenze)

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Oggi è un lunedì diverso, è martedì. Faccio fatica a sintonizzarmi su me stesso, questa mattina, in ufficio. Primi caldi e pausa riflessiva pasquale. Week end lungo. Il sole che accarezza la pelle. Le prime lunghe chiaccherate all'aria aperta. Contatti inaspettati. Mondo reale e mondo virtuale. Curiosità. Voglia. Fioritura. Il desiderio di spogliarsi, di vivere il giorno e la notte. Esistere, comunicare, respirare. Mi tolgo la GiH. Mi tolgo il peso dell'inverno. Progetto un nuovo inizio. E' primavera, ora, davvero. Immagine: GiH, jacket/bag concept by abitudinicreative

(be)rliner

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Ritorno da Berlino e tutto mi sembra più artificiale, sintetico, virtuale. Ero immerso nella sintesi della semplicità e nella declinazione infinita della creatività. Mi ritrovo, oggi, alla vigilia di Milano Design Week, bombardato da un continuo incessante vomitare di proclami, da un assordante cicaleccio denso di qualunquismo, velinismo e prezzemolismo, in attesa di pseudoprogettate sfilate di pseudodesign. C'è anche qualche briciola di vero design, da cercare come piccoli sottili aghi sepolti nell'immenso pagliaio milanese... - Immagine: Barcelona Chair rivisited by Dirk Winkel - Salone Internazionale del Mobile di Milano - Fuorisalone Milano Design Week

Bau(haus)

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Sono in partenza per Berlino. Pellegrinaggio al Bauhaus Archiv. Un viaggio nell'iperuranio del minimalismo e del funzionalismo. Io, giovane demiurgo, cercherò di tornare da questo viaggio con l'emozione di questi archetipi, nel cuore e nella mente. Ho già detto troppo, "less is more". - Immagine: Dog House by Magis - Bauhaus Archiv Berlin - Riprendere Berlino, Afterhours

IX(US)

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Ultra stylish and compact. Così recitava il packaging della primissima Canon digital IXUS. Quando l'ho presa ero quasi emozionato, mi sentivo un pioniere della miniaturizzazione, un pioniere della portabilità, un pioniere del rinnovato gusto hi-tech. Il corpo macchina satinato, i dettagli cromati, il monitor integrato, la fantasmagorica potenza del sensore da 2.1 megapixel, la scheda di memoria estraibile da 8 Mb, la batteria al litio... in questi giorni, pur perfettamente funzionante, la mia Canon IXUS andrà in pensione, sostituita da una IXUS più recente, più potente, più bella, più miniaturizzata. Rimarrà in compagnia di un commodore 64, di una Olivetti Logos, di una Polaroid Swinger... E un poco mi dispiace, perchè per molti anni, in ufficio, ha fatto parte di noi, US, IX(US). - Immagine: Canon Digital IXUS - Commodore 64 personal computer - Olivetti Business Machines - Polaroid Swinger

Cambia(re)

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Sono nato occidentale e nordista in un mondo di nordisti e sudici, di occidentali e orinatoi. Sono cresciuto in un mondo in cui c'erano muri da abbattere, connessioni da costruire, contaminazioni da scoprire. Vivo in un mondo che scricchiola dalle fondamenta, con i nodi che non vengono al pettine, con i liquami che si mescolano. Un continuo cambiamento che anela al cambiamento. Una ri(in)voluzione permanente. Tutto è forzatamente contemporaneo, reazionariamente democratico, sistematicamente dilettantistico, profondamente qualunquistico, sfacciatamente populistico. Anche il design. - Immagine: Banksy, graffiti - Wikipedia: Checkpoint Charlie - Connessioni rivoluzionarie: twitter - United Colors: OlivieroToscaniStudio - Pink Floyd: Another Brick in the Wall - USURA: Open your mind - Prodigy: Invaders must die - George Orwell: La fattoria degli Animali

Significati

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Ci sono giorni come questi. Ci sono giorni che hanno un significato. Ci sono giorni che danno senso ad altri giorni. Ci sono giorni in cui passeggi tra le architetture essenziali disegnate da Tadao Ando per Giorgio Armani Theatre, regalando significato a cento altri giorni passati al chiuso di un ufficio, abbronzato dal monitor lcd, mentre fuori l'aria è fresca e splende il sole. Ci sono giorni in cui essere ciò che fai, non ti pesa. - Immagine: Milano, via Manzoni - Teatro Armani: Milano, via Bergognone - Wikipedia: Giorgio Armani - Wikipedia: Tadao Ando - Emmesystem: Arredi operativi per Giorgio Armani Spa