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Visualizzazione dei post con l'etichetta alessandro barison

Sono un privilegiato

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Avvertenze: non sarò breve, in compenso sarò logorroico, vagamente sarcastico, talvolta irritante, a tratti dannatamente arrogante. Per evitare equivoci, premetto che la mia è una situazione privilegiata. Sono un privilegiato. Vivo da solo, il mio appartamento ha due terrazze, una delle quali assolata fino a metà pomeriggio. L’ideale per trascorrere queste giornate di quarantena all’aria aperta, pur rimanendo in casa. Non ho un mutuo da pagare, ho un buon tenore di vita, ho quattro lire in banca per ogni evenienza. Sono un privilegiato. In parte grazie ai sacrifici dei miei genitori, in parte per le scelte che ho fatto e per le decisioni che ho preso nella mia vita, in parte perché semplicemente è andata così, chiamiamolo destino. Sono un imprenditore. Una micro impresa del nord-est, quelle imprese a gestione familiare, quelle metalmeccaniche, dove d’inverno i polpastrelli si ghiacciano nonostante i guanti da lavoro, a maneggiare l’acciaio freddo come la neve, dove d’estate si sud...

Correre è vita

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Ci sono storie di vita personale che racconti solamente in certe occasioni, solamente a certe persone. Non per paura o per un motivo preciso, semplicemente perché ti viene naturale fare così. Poi quasi per gioco capita che ti venga voglia di raccontare la tua storia, per condividere una passione con chi ha la voglia e il coraggio di mettersi in gioco ogni giorno. Ho raccontato la mia storia agli amici di Runlovers e la condivido anche qui, nel mio blog, perché un blog non è solamente divulgazione, innovazione, informazione, condivisione. Un blog è soprattutto un racconto di passioni e di vita. "Voi fatelo pure, ma io, quando corro, non saluto nessuno. Era l'estate del 2002, avevo 26 anni, e quei mal di testa assurdi non passavano mai. In autunno la risonanza magnetica. Qualche giorno prima di Natale una lunga interminabile giornata in sala operatoria, con il cranio aperto come un vasetto di caramelle. Il tumore non ha voluto andarsene da solo, ha voluto tenac...

Blog: Diario errante. 2013

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Se il 2012 era stato l'anno della ricerca di contenuti e di contatti interessanti, il 2013 è stato senza dubbio l'anno in cui quei contenuti e quei contatti sono stati vissuti e condivisi. Il 2013 è stato un anno di esperienze vissute, di spostamento dal virtuale al reale, dalla tastiera alla stretta di mano. Semplici contatti, conoscenze approfondite, amicizie consolidate. Persone, sapori, sensazioni, città... tutto vissuto con uno spirito da blogger, da designer, da individuo, tradotto in poche parole, qualche immagine, molte emozioni. Arte e sapori, più di tutto il resto, hanno caratterizzato questo mio 2013. Non ho programmi precisi per il 2014, non ho nessun obiettivo nella testa, come era stato invece in passato, se non quello di vivere molte altre emozioni. I numeri dicono che il blog, nel suo piccolo, funziona. Oltre 6500 visitatori unici con quasi 3 minuti di tempo medio di visita significa avere più di 500 persone al mese che si fermano a leggere quello che ho ...

Ricominci(amo)

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Sento di nuovo la passione fluire dentro me. Per quello che faccio, per quello che sono, per quello che non faccio, per quello che non sono. Amo il mio essere designer nell'anima prima ancora che nei gesti, amo la mia curiosità, amo la mia propensione alla conoscenza, amo il mio desiderio di racconto e di condivisione. Odio la mia pigrizia, odio il mio essere troppo esigente con me stesso e con gli altri, odio la mia misantropia. Ho perso la Trebisonda, ho ritrovato la mia strada. Ricomincio da tutto questo, ricomincio da quello che sono. - Immagine: Quadrotta chair per Emmesystem - abitudinicreative: il sito rinnovato - Barisonda: la nuova rubrica per SID Pills - Trebisonda su Wikipedia - SID E..venti: un mio progetto in mostra - Ricominciamo: Adriano Pappalardo

Din(amico)

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Qualcuno, come Gianni Mura, mentre fuori sfrecciano biciclette in monoscocca di carbonio disegnate con il CAD, continua a scrivere i suoi articoli, nella sala stampa del Tour de France 2011, con una macchina da scrivere Olivetti Lettera 32. Qualcuno, come Giorgetto Giugiaro, continua a immaginare e disegnare macchine elettriche futuristiche con il suo tecnigrafo ortogonale. Che sia un formato DIN A4 o un formato DIN A0 poco importa, la carta ci è di nuovo amica. Usata con rispetto e con passione, regala emozioni. Viviamo da paperless, sognamo da paper addicted. - Immagine: Lettera 32 Olivetti su Wikipedia - Gianni Mura su Wikipedia - Paperless e Paper addicted: la mia intervista su US - Giorgetto Giugiaro disegna al tecnigrafo per Vogue - WATT: Magazine di carta e inchiostro, parole e illustrazioni

app(unti)

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E' stato un lungo viaggio, durato un anno. Mi guardo indietro e la sensazione è quella della montagna che ha partorito il topolino. Potevo fare più in fretta. Potevo fare meglio. Resta la soddisfazione di aver portato a compimento un piccolo, grande progetto. Resta la soddisfazione di aver coinvolto aziende e persone che stimo. Pensieri unti di sudore, dedicati al design e alla cultura del progetto nella piccola impresa. Un breve viaggio nel nordest laborioso e testardo, nell'europa creativa e nei giovani curiosi. A modo mio. - Appunti di Design Management: eBook

Latitanze

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Dove sono finito? Faccio fatica a ritrovarmi. Sono alla ricerca del dono dell'obliquità. Ubiquità? No, no. Obliquità. Vorrei essere in un piano inclinato e come in un esperimento galileiano trovare accelerazione senza far fatica, senza dover impiegare risorse mentali e fisiche, senza dovermi infilare in complessi sistemi di acceleratori di energia. Invece sono impantanato nella giungla, in balia di mostri invisibili. Faccio tante cose e forse nessuna. Sono comodamente adagiato come Joe Colombo sulla sua Elda, con la falsa percezione di rimbalzare da una Sedia per visite brevi all'altra... Non posso permettermi altri Erase and rewind. Raccolgo le mie cose e le porto a compimento, così come sono. E penso a improvvisazioni progettate, istinti disegnati, investimenti creativi. Nel frattempo, cerco di imparare da chi ha già fatto e da ciò che è già stato. - Immagine: NoNò Chair by Stefano Soave - Galileo Galilei su Wikipedia - il CERN su Wikipedia PS:Ciao Andrea! - Predator: offici...

Ri(partenze)

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Oggi è un lunedì diverso, è martedì. Faccio fatica a sintonizzarmi su me stesso, questa mattina, in ufficio. Primi caldi e pausa riflessiva pasquale. Week end lungo. Il sole che accarezza la pelle. Le prime lunghe chiaccherate all'aria aperta. Contatti inaspettati. Mondo reale e mondo virtuale. Curiosità. Voglia. Fioritura. Il desiderio di spogliarsi, di vivere il giorno e la notte. Esistere, comunicare, respirare. Mi tolgo la GiH. Mi tolgo il peso dell'inverno. Progetto un nuovo inizio. E' primavera, ora, davvero. Immagine: GiH, jacket/bag concept by abitudinicreative

Bau(haus)

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Sono in partenza per Berlino. Pellegrinaggio al Bauhaus Archiv. Un viaggio nell'iperuranio del minimalismo e del funzionalismo. Io, giovane demiurgo, cercherò di tornare da questo viaggio con l'emozione di questi archetipi, nel cuore e nella mente. Ho già detto troppo, "less is more". - Immagine: Dog House by Magis - Bauhaus Archiv Berlin - Riprendere Berlino, Afterhours

Cambia(re)

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Sono nato occidentale e nordista in un mondo di nordisti e sudici, di occidentali e orinatoi. Sono cresciuto in un mondo in cui c'erano muri da abbattere, connessioni da costruire, contaminazioni da scoprire. Vivo in un mondo che scricchiola dalle fondamenta, con i nodi che non vengono al pettine, con i liquami che si mescolano. Un continuo cambiamento che anela al cambiamento. Una ri(in)voluzione permanente. Tutto è forzatamente contemporaneo, reazionariamente democratico, sistematicamente dilettantistico, profondamente qualunquistico, sfacciatamente populistico. Anche il design. - Immagine: Banksy, graffiti - Wikipedia: Checkpoint Charlie - Connessioni rivoluzionarie: twitter - United Colors: OlivieroToscaniStudio - Pink Floyd: Another Brick in the Wall - USURA: Open your mind - Prodigy: Invaders must die - George Orwell: La fattoria degli Animali

Accadimenti

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I miei pezzi a fianco a pezzi come questi, onore e orgoglio puro. - Immagine: Michele De Lucchi, Produzione Privata - UfficioStile Magazine: US Award, wood@work - Officine Emme Italia: Blog news - Officine Emme Italia: ProSEATING

Pro(logo)

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Prologo: Esercitazioni per un nuovo inizio. Tuffarsi in una rinnovata quotidianità. Refrigerio e annegamento. Salto nel vuoto, incertezza. Emozione, progetto. Estasi e stasi. Fresche dicotomie. Luoghi. Loghi. Marchi. Cicatrici. Appartenenze. Tribù. Invasioni. Lotte. Consapevolezze. Santificazione e dannazione. Amnesia. Ricordo. Incantesimo. Presente, passato, futuro. - Immagine: Apple Store, NY - Kahney Leander, Nella testa di Steve Jobs - Apple destroyed products - Naomi Klein, No Logo - Brand Design, Personalità di marca vincente - The Bourne Ultimatum - Underworld, Born Slippy - Enrico Ghezzi, Fuori orario - Apocalypto, incantesimo - The Prodigy, Invaders Must Die