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Creativi di professione

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Creativi si nasce o si diventa? Per far diventare la creatività una professione forse ci vuole un po' dell'una e dell'altra cosa, ovvero un po' di talento e un po' di impegno. Ci vuole elasticità mentale, sagacia, ironia, sarcasmo, e tanta, tanta curiostà. Sapere di non sapere, diceva Socrate, l'ateniese, che dalla consapevolezza di non conoscenza definitiva faceva generare il movente fondamentale del desiderio di conoscere. Ma anche genio e sregolatezza, come Socrates, il brasiliano, che della libertà e della ribellione agli schemi consolidati ha fatto una ragione di vita. La creatività è pulsione, libertà di pensiero e di espressione, spudoratezza, irriverenza, consapevolezza, metodo... Se hai un pizzico di tutte queste cose allora il lavoro del creativo può fare al caso tuo; dal design alla comunicazione, dalla scrittura all'editoria, dall'arte all'artigianato. Il percorso di studi e di esperienze che mi ha portato al diploma in design creativo...

Form(azione)

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Le assenze nascondono, talvolta, presenze. Mi sono messo in discussione. Di nuovo dietro ai banchi di scuola. Formazione è azione. Ricerca è sete. Imparare è energia. Socratiche consapevolezze di ignoranza. Fluire di informazioni. Sonnecchiose serate che sfamano sinapsi affamate di scintillanti curiosità. Strade alternative di conoscenza. Ho ritrovato la mia strada, fatta di design non disegnato, di idee non ideali, di creatività non creata, di letture illeggibili, di istinto e cultura. Nulla, in fondo, deve per forza essere ciò che ci si aspetta. E mi vien voglia di insegnare... - Immagine: libri illeggibili di Bruno Munari - Sapere di non sapere: Socrate su Wikipedia - Vittorio Gassman: letture - Big Bang Theory: Sheldon insegna