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Turismo (e non solo): possibili scenari per il Marketing post-pandemico

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Immaginare possibili scenari operativi post-pandemici per il settore del turismo, ad oggi, non è cosa semplice. Di certo è già possibile riflettere sulle dinamiche di comunicazione con le quali il settore del turismo (e non solo) dovrà agire nel breve e nel medio-lungo periodo. Ne ha parlato ad esempio il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia nella conferenza stampa di ieri, indicando alcune parole chiave (riassumo): servizi, sicurezza, turismo domestico, attrazione del turismo dall'estero attraverso l'utilizzo di opinion leaders . Sono certo della buona fede del Presidente Zaia nell'indicare come fondamentale strumento di comunicazione quello degli opinion leaders e influencers . Il problema è che non ha senso identificare a priori lo strumento con cui aggiustare un danno, se prima di tutto non abbiamo analizzato in profondità di che danno stiamo parlando, le sue cause, e soprattutto come vogliamo manutenere e preservare per il futuro ciò che stiamo aggiustando...

Progetti: Personal Branding

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Cos'è il personal branding ? E cos'è l'online reputation? Il personal branding è il progetto di visibilità e autorevolezza che ognuno di noi può fare su stesso. Il curriculum vitae è sicuramente uno strumento utile e direi ancora indispensabile, ma a questo strumento "analogico" si affiancano numerose possibilità di visibilità della nostra professionalità e di crescita della nostra autorevolezza come professionista. Il mondo virtuale dei social network può essere convertito in molte opportunità reali e divenire uno strumento utilissimo da utilizzare nella nostra quotidianità lavorativa. Internet e i social media possono essere utilizzati per fare di noi un professionista migliore, curioso, propositivo, aggiornato, e perché no anche influente e autorevole.  L'online reputation è la nostra reputazione su internet, una faccenda molto delicata che non si limita al verificare quello che trova google cercando il nostro nome, o a cosa pensa la gente su facebook...

Marketing: l'Italia, l'Expo, e Very Bello!

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Mancano ormai pochissimo all'apertura di Expo 2015 a Milano, un evento che attrae interesse internazionale, una importante occasione di visibilità e di business non solo per Milano, ma per tutto il nostro paese. Come da tradizione, non potevano mancare scandali e disorganizzazione tipicamente italici a caratterizzare i cantieri dell' Expo , e non poteva mancare la tradizionale superficialità nella gestione del marketing dell'evento, in particolare nel marketing online e nel web in generale. A tenere banco la questione " Very Bello! " ovvero il sito internet istituzionale che dovrebbe essere il motore digitale del turismo culturale in Italia nel periodo dell'Expo. Dalla sua (prematura) presentazione da parte del governo italiano il sito è migliorato molto, grazie anche alle feroci critiche arrivate dal web. Non è ancora perfetto (nessun sito al mondo è perfetto...), e si può fare ancora molto in queste settimane che ci separano dall'apertura di Expo, ma...

Internet, web, socialmedia: capire il presente e il futuro digitale

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Non importa a che generazione appartieni, se in questo momento, mentre scrivo questo post, sei vivo, internet è lo strumento tecnologico che più di tutti ha cambiato la tua vita. Non importa a quale classe sociale appartieni, se vale il presupposto che la conoscenza è il bene con il più alto valore esistente al mondo, il web ha dato la possibilità a chiunque di diventare ricco (non solo filosficamente, ma materialmente). Non importa sei sei bello, brutto, magro, grasso, timido o espansivo, simpatico o antipatico, i social media ti hanno dato la possibilità di esprimerti e di creare interazioni con il mondo intero. Queste tre definizioni di internet, web e social media, anche se brevi, imprecise e semplicistiche, dovrebbero come minimo stimolare curiosità, se non addirittura stupore, nella maggior parte delle persone che vivono il nostro tempo, quotidianamente, ogni volta che si usa uno smartphone, un tablet, un pc. Invece mi capita ancora troppo spesso di incontrare persone anche di g...

Cultura e innovazione: Musei asociali

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Vi siete mai chiesti per quale motivo non si possono fare foto in moltissimi musei? Io me lo chiedo tutte le volte e ogni volta non riesco a trovare un motivo valido che giustifichi questa antipatica asociale abitudine. Non sono un esperto di conservazione museale ma mi è capitato, per lavoro, di collaborare alla realizzazione di allestimenti espositivi e anche alla realizzazione di laboratori di restauro. Le opere più delicate vengono debitamente isolate con vetri, pannelli o teche protettive che isolano o proteggono da umidità, raggi UV, polvere e altri agenti potenzialmente pericolosi. Se un opera è appesa senza alcuna particolare protezione è perché quell'opera, come dire, se lo può permettere. Di sicuro una foto fatta con un cellulare non danneggia nulla,  più che altro danneggia (così dicono...) qualche diritto di copyright e le tasche dei bookshop e artshop museali. Riassumendo, i musei ci impediscono di portare a casa un ricordo e molto spesso ci impediscono di fare per ...

Il design in Italia: Se Fabio Novembre perde il treno...

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Cosa succede se Fabio Novembre perde il treno? Facciamo un passo indietro: Rovereto, 13 maggio, riunione di delegazione ADI Veneto/Trentino . Le elezioni per la presidenza dell' ADI, Associazione per il Disegno Industriale , si avvicinano, Fabio Novembre presenta alla "mia" delegazione, quella Veneto/Trentino, la lista di Mario Bellini e la sua personale candidatura a vicepresidente nazionale. Io, come tutti gli associati della mia delegazione, ho ricevuto qualche giorno prima una mail nella quale si segnalava l'evento. Non capita tutti i giorni di poter discutere e confrontarsi faccia a faccia con il celeberrimo designer leccese, milanese d'adozione, quindi ho confermato la mia presenza all'evento senza esitazione. Le riunioni ADI non sono mai brillate per partecipazione, sfiorando spesso atmosfere da assemblea condominiale, ma la presenza di Fabio Novembre mi aveva portato a credere che qualche faccia giovane in più, questa volta, in riunione, ci sare...

Reale o virtuale? Punti di vista.

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Ho scritto poco e vissuto molto ultimamente. Per me virtuale è immergermi nella solitudine della scrittura, perché quando scrivo faccio fatica a tenere a bada il confine tra illusioni, sogni, accadimenti. Per me reale è immergermi nella quotidianità delle persone, tra la gente, nelle città, negli edifici, nei colori. Ho vissuto una vita virtuale per molto tempo, quando il web era appena nato e le chat ancora non esistevano. Mi rinchiudo ancora, talvolta, nel mio mondo virtuale fatto di pensieri e parole, forse inutili. Ma ho imparato a vivere, un passo dopo l'altro, un errore dopo l'altro, un emozione dopo l'altra, ho imparato a vivere. A dare più sapore alla mia vita ci ha pensato la rete, che mi ha regalato incontri preziosi con persone uniche, esperienze inaspettate e momenti indimenticabili, stimoli ineguagliabili. Qualche volta online, molto più spesso offline. Cos'è quindi reale e cos'è virtuale? Come tutto il resto della vita, è una questione di punti di v...

Blog: Diario errante. 2013

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Se il 2012 era stato l'anno della ricerca di contenuti e di contatti interessanti, il 2013 è stato senza dubbio l'anno in cui quei contenuti e quei contatti sono stati vissuti e condivisi. Il 2013 è stato un anno di esperienze vissute, di spostamento dal virtuale al reale, dalla tastiera alla stretta di mano. Semplici contatti, conoscenze approfondite, amicizie consolidate. Persone, sapori, sensazioni, città... tutto vissuto con uno spirito da blogger, da designer, da individuo, tradotto in poche parole, qualche immagine, molte emozioni. Arte e sapori, più di tutto il resto, hanno caratterizzato questo mio 2013. Non ho programmi precisi per il 2014, non ho nessun obiettivo nella testa, come era stato invece in passato, se non quello di vivere molte altre emozioni. I numeri dicono che il blog, nel suo piccolo, funziona. Oltre 6500 visitatori unici con quasi 3 minuti di tempo medio di visita significa avere più di 500 persone al mese che si fermano a leggere quello che ho ...

Web marketing: Spam e content

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Molte aziende e imprenditori italiani, piccoli e grandi, hanno un modo di approcciarsi al web e al marketing sul web molto deprimente. Ci sono due tipi in particolare che spiccano sugli altri: il complottofobico e il furbone. Il primo evita di fare marketing sul web (o ci dedica pochissime risorse) per paura di perdere il proprio status di azienda "seria", ha una paura folle del feedback negativo da parte del cliente e ancor più ha il terrore di attacchi mirati e complotti escogitati da parte dei competitors.  Il secondo invece vede nella facilità di accesso ad un grande numero di utenti la possibilità di fare soldi rapidamente... Certo il web è anche un luogo pericoloso ed è anche un luogo che facilita molto il business, ma come in tutte le cose, nel web o nel business tradizionale, nella vita reale e nei contatti virtuali, le cose ben fatte spesso (non sempre, ma spesso) hanno prospettive migliori rispetto a quelle fatte male. Se un brand attua online una politica mirata,...

Meglio un sito, un blog, o entrambi?

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Meglio aprire un negozio, una showroom, partecipare a seminari, oppure organizzare workshop tematici? Internet, sito web, blog e social network non sono altro che l'evoluzione di strumenti di contatto col pubblico tradizionali. La risposta a tutte queste domande non è facile e probabilmente non potrà mai essere definitiva. La cosa più giusta da fare è prima di tutto definire chi siamo, cosa facciamo, cosa vogliamo comunicare, chi sono i nostri interlocutori, quali strumenti abbiamo... Abbiamo una nostra identità definita? La nostra attività ha delle caratteristiche peculiari? Conosciamo i nostri clienti e il nostro mercato? Abbiamo qualcosa da raccontare?  Se siamo una grossa azienda probabilmente il problema non sussiste, le idee saranno abbastanza chiare (magari sbagliate, ma chiare) e sarà necessario (oltre che facilmente attuabile) sviluppare tutte le direzioni di comunicazione. Se siamo invece una micro impresa, un artigiano oppure un professionista, la risposta a queste dom...

Blog: Diario errante. 2012

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La fine dell'anno si avvicina inesorabile, è giunto il tempo dei bilanci, dei ricordi, dei progetti, dei rimpianti. E' il momento giusto per guardare alle mie spalle, per verificare cosa è successo non solo in quest'ultimo anno, ma più indietro fino alle origini del mio diario errante, del mio blog. Guardando nel vocabolario la parola "errante" ha un doppio significato, è un aggettivo, sinonimo di nomade, viaggiatore, ma anche verbo, participio presente di errare, sinonimo di sbagliare. Avere un blog e coltivarlo è proprio questo, condividere un diario fatto soprattutto di viaggi e di errori. Il bilancio complessivo è fatto di dati quantitativi e di dati qualitativi, ma è fatto anche di pensieri, parole, progetti, è fatto di storie che forse vale la pena di raccontare... Se siete persone pragmatiche e guardate alla sostanza potete saltare tutta la parte centrale del post e fiondarvi alla fine, per giudicare i risultati di questo anno e mezzo. Se vi piacciono le ...

Se lo dice Internet è vero...

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C'era una volta la carta stampata. Se una notizia era scritta sul giornale, doveva essere vera per forza. Poi la radio e infine la TV. Adesso tocca ad internet. Se lo dicono loro è vero. Ma loro chi? Il problema delle fonti e dell'onestà intellettuale di chi diffonde informazioni mai come ora è un problema cruciale. Internet poi ha una peculiarità che altri media non hanno. Ai contenuti istituzionali si affiancano nel web i contenuti partecipativi degli utenti (il cosiddetto web 2.0). Non tutti gli utenti hanno la capacità di distinguere una notizia vera da una tendenziosa, o da una notizia totalmente fasulla. Se la notizia mi interessa, mi scandalizza, mi sorprende, allora parte la catena di s.antonio, un mare di condivisioni, di "like" e "retweet". Tutto senza filtro. Capita che la notizia è falsa? eh vabbè. No non sono uno di quelli che vorrebbe la censura nel web, anzi. Nemmeno uno di quelli che vorrebbe regolamentare i blog, anzi. Sono semplicemente ...

Volunia e i Power Rangers

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ah no.. i Power User... Qualche giorno fa, dopo mesi dalla mia richiesta, quelli di Volunia mi inviano le credenziali di ingresso come Power User, per testarlo un po'... e scopro quasi subito che il mio status di power user durerà solo una settimana circa, perché poi l'accesso sarà pubblico... wow... voi di Volunia sapete proprio come valorizzare l'esperienza utente e l'apporto di idee dalla rete! Complimentoni. Svogliato mi accingo comunque a fare il mio dovere di power user, ovvero provare, interagire... poi ci sarebbe il passo finale, quello per cui dovrebbero esistere i power user: dare un feedback e partecipare alla crescita di un progetto. Mi inserisco nella chat room dedicata ma mi rifiuto di partecipare alla discussione... cosa ci trovo? Gente che chiacchera del più e del meno, qualche riga a tema, una montagna di spam... segno che voi di Volunia dopo la scottatura della presentazione continuate a prendere il sole a mezzogiorno senza protezione... io...

SEO x tutti

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SEO (Search Engine Optimization), ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca. Materia complessa, materia inflazionata. Tutti la vogliono, tutti la cercano, tutti la fanno. Un progetto di SEO strutturato necessita di professionisti affidabili, tutti noi possiamo però attuare delle strategie e delle tattiche SEO che possono migliorare sensibilmente l'indicizzazione dei nostri contenuti web, in particolare nei social network. Ci viene in aiuto PerSEO. Come dice Wikipedia: Per poter raggiungere Medusa, Perseo doveva procurarsi tre cose: dei sandali alati per spostarsi a gran velocità, una sacca magica per riporvi la testa recisa e l'elmo di Ade che rende invisibili. Intanto Atena gli aveva fornito uno scudo lucido come uno specchio, raccomandando all'eroe di guardare Medusa solo di riflesso . Per sconfiggere i tentacoli della rete servono i sandali alati della curiosità, la sacca magica piena di contenuti, l'elmo che rende invisibili le nostre operazioni di ottimiz...

Par(alleli)

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Digitale e analogico, televisione e focolare, sms e citofono, social network e piazza cittadina, chat room e tavola imbandita, touch screen e terra tra le dita. Mondi paralleli? Intersezioni? Non è importante. Ci siamo per troppo tempo concentrati sugli strumenti. Velocità. Lentezza. Progresso. Natura. Socialità. Solitudine. Possiamo giudicare davvero cosa è giusto e cosa è sbagliato? Coltiviamo le diversità. Diversità è vita. - Immagine: Strand Photography - Mostre: Meridiani e paralleli - Wikipedia: Parallelo - Wikipedia: Allele

TECNOLOGIA: Tra palmo e rete!

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Palmare o netbook? Sagem Spiga. Dimensioni di 158 x 94.1 x 18.6 mm ed un peso di 315 grammi. Spiga è basato su piattaforma Intel Menlow ed integra un processore Intel Atom Silverthorne Z510 a 1.1GHz, hard disk SSD da 8GB, 512MB di memoria DDR2 a 400MHz, chip grafico Poulsbo GMA 500, schermo touchscreen da 4.8 pollici XGA a LED BackLight con risoluzione di 1024×768 e webcam da 1.3 megapixel con microfono. La connettività è affidata ad un lettore di schede MicroSD, slot SIM card, altoparlanti da 1.5W ed interfacce 3G, Wi-Fi, Bluetooth ed una porta USB. Sagem Spiga è consegnato con batteria a 2400mAh, uno stilo , una skin protettiva ed adattatori mini-USB/USB e jack audio a 3.5mm. Integra Windows XP Home SP3. Per quanto riguarda il design, Spiga ha una colorazione completamente bianca perlata con dettagli in argento e linee arrotondate.