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Appunti di Design Management: Cultura del progetto nella Piccola e Micro Impresa. Edizione 2020

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Sono trascorsi circa 10 anni da quando presi la decisione di organizzare in un libro i miei appunti di ricerca sul tema del Design Management per la Piccola e Micro Impresa. Una ricerca iniziata nel 2007 e conclusasi nel 2009, nel pieno di una pesante crisi finanziaria internazionale. Mi sono ritrovato nell'aprile del 2020 a rivivere in qualche modo quelle stesse sensazioni di incertezza, questa volta a causa di una crisi causata da una pandemia. Nelle settimane di quarantena, grazie al tempo libero improvvisamente disponibile in quantità smisurata, ho avuto modo di approfondire molti temi di economia e di ricerca progettuale che avevo da tempo accantonato, immerso com’ero nelle dinamiche quotidiane del “fare impresa”. Ho voluto anche rileggere, dopo molto tempo, quello che avevo scritto ben 10 anni fa, trovandolo tuttora attuale. In sostanza, la precedente situazione di crisi non ha portato le PMI ad un profondo ripensamento delle dinamiche aziendali. Tutto, o quasi, ...

Cos'è il Web responsive? Devo rifare il mio sito?

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A molti può sembrare banale e poco utile parlare oggi di web responsive in quanto da un lato è ormai una tecnica largamente diffusa e dall'altro è una modalità di fruizione che è già stata consapevolmente o inconsapevolmente digerita dalla maggioranza degli utenti del web.  Eppure molti piccoli imprenditori, professionisti e associazioni si domandano e mi domandano se devono proprio rifare il loro sito internet dopo soli due anni. La risposta, se il vostro sito non è responsive, è probabilmente si, ma senza fretta (più o meno...). Facciamo un passo indietro. E' passato più di un anno dal 21 aprile 2015, data del famoso (perlomeno per gli addetti ai lavori) Mobilegeddon , ovvero il giorno in cui i meccanismi di ricerca utilizzati da Google sono stati aggiornati per dare maggiore rilevanza alla ricerca di informazioni da supporti mobili come smartphone e tablet. Da quella data infatti il motore di ricerca più importante al mondo ha deciso di migliorare l'accessibilità all...

Progetti: Guida al Design

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C'è differenza tra Stile e Design ? Il Design è una cosa per tutti? C'è un modo per riconoscere il vero Design? E' possibile fare design anche in una piccola azienda, in un laboratorio artigiano, in un negozio o in uno studio di professionisti? E' possibile attuare dinamiche innovative di successo anche in piccole realtà di provincia? La risposta è si. Per poter rispondere in modo più compiuto a queste domande è necessario avere una buona dose di curiosità, qualche strumento "tecnico" adeguato, una formazione culturale di base a supporto della nostra ricerca. A queste e altre domande su design e innovazione abbiamo risposto nel corso del ciclo di incontri organizzato lo scorso maggio 2015 da Confartigianato Marca Trevigiana Formazione e coordinato da Sintonia Creativa . Gli incontri sono stati organizzati facendo seguire alla parte teorica un workshop in cui sono stati messi in atto praticamente gli strumenti creativi. Il mio ruolo di docente ha riguardat...

Innovazione: Riprogettare la Piccola e Media Impresa

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Da molti anni sento nominare da colleghi artigiani e piccoli imprenditori la parola "Innovazione" con superficialità, frequentemente abbinata alla parola "Tradizione". Io per primo ho utilizzato abbondantemente l'abbinamento "Tradizione e Innovazione" nella comunicazione della mia azienda , perché tutto sommato era un modo semplice di riassumere il tuo essere artigiano attento al mercato e alla tecnologia. Poi arriva la crisi nel tuo settore, e poi quella ancora più pesante a livello internazionale, e ti rendi conto che due parole semplici e carine come "Tradizione e Innovazione" pronunciate con ingenua insistenza non bastano più. In questi anni ho conosciuto molti piccoli imprenditori, molti artigiani, molti professionisti e molti freelance lamentarsi della crisi, lamentarsi delle banche, lamentarsi della politica, lamentarsi di qualsiasi cosa. Certamente i motivi per lamentarsi ci sono tutti, ma lamentarsi non basta, soprattutto non se...

Marketing: la smaterializzazione dei servizi

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Da qualche anno le grandi aziende e le grandi istituzioni economiche hanno aumentato a dismisura i servizi immateriali offerti ai clienti, diminuendo drasticamente i servizi materiali. Ci hanno ammaliato con sconti e offerte sottocosto, finanziamenti agevolati, garanzie supplementari, polizze assicurative, punti fedeltà, ci hanno abituati (o costretti...) a montare i mobili da soli, a fare operazioni bancarie da soli, a parlare con un computer quando chiamiamo il servizio clienti, e così via. Questa strategia di smaterializzazione dei servizi ha permesso alle grandi di abbassare i costi scaricando inefficienza gestionale e organizzativa sulle spalle del cliente. Questa strategia di management e marketing porta a costi inferiori per l'azienda e a prezzi inferiori per il cliente, quindi la smaterializzazione dei servizi non deve essere vista come assolutamente negativa, ma semplicemente come un dato di fatto. Alcune grandi stanno facendo almeno in parte retromarcia, mettendo a dis...

Management e Impresa

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Per parlare di Management e Impresa è necessario fare una piccola ma doverosa premessa: le imprese devono fare profitto, creare ricchezza, devono avere una guida autorevole (autorevole non è sinonimo di autoritario) e devono prendere decisioni e direzioni strategiche chiare per garantirsi un futuro. Detto questo, ci sono diversi modi di fare impresa e tra tutti, semplificando, io definirei i due principali approcci alla gestione aziendale come Management piramidale e Management fluido. Il management piramidale, quello tradizionale, è caratterizzato da un forte accentramento decisionale e da un organigramma di competenze ben definito, con una scala di responsabilità progressive... Il management fluido, pur mantenendo una gerarchia e una piattaforma di responsabilità definite, lascia maggiore spazio alle contaminazioni di competenze e alla partecipazione collettiva ai processi decisionali. Qualche giorno fa ho discusso animatamente con un convinto sostenitore della tipica figura del P...

Web marketing: Spam e content

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Molte aziende e imprenditori italiani, piccoli e grandi, hanno un modo di approcciarsi al web e al marketing sul web molto deprimente. Ci sono due tipi in particolare che spiccano sugli altri: il complottofobico e il furbone. Il primo evita di fare marketing sul web (o ci dedica pochissime risorse) per paura di perdere il proprio status di azienda "seria", ha una paura folle del feedback negativo da parte del cliente e ancor più ha il terrore di attacchi mirati e complotti escogitati da parte dei competitors.  Il secondo invece vede nella facilità di accesso ad un grande numero di utenti la possibilità di fare soldi rapidamente... Certo il web è anche un luogo pericoloso ed è anche un luogo che facilita molto il business, ma come in tutte le cose, nel web o nel business tradizionale, nella vita reale e nei contatti virtuali, le cose ben fatte spesso (non sempre, ma spesso) hanno prospettive migliori rispetto a quelle fatte male. Se un brand attua online una politica mirata,...

Meglio un sito, un blog, o entrambi?

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Meglio aprire un negozio, una showroom, partecipare a seminari, oppure organizzare workshop tematici? Internet, sito web, blog e social network non sono altro che l'evoluzione di strumenti di contatto col pubblico tradizionali. La risposta a tutte queste domande non è facile e probabilmente non potrà mai essere definitiva. La cosa più giusta da fare è prima di tutto definire chi siamo, cosa facciamo, cosa vogliamo comunicare, chi sono i nostri interlocutori, quali strumenti abbiamo... Abbiamo una nostra identità definita? La nostra attività ha delle caratteristiche peculiari? Conosciamo i nostri clienti e il nostro mercato? Abbiamo qualcosa da raccontare?  Se siamo una grossa azienda probabilmente il problema non sussiste, le idee saranno abbastanza chiare (magari sbagliate, ma chiare) e sarà necessario (oltre che facilmente attuabile) sviluppare tutte le direzioni di comunicazione. Se siamo invece una micro impresa, un artigiano oppure un professionista, la risposta a queste dom...

PMI e Protezione Industriale

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Il 13 marzo si è svolto presso lo spazio Hangar della Fondazione La Fornace di Asolo (TV) un incontro organizzato da Treviso Tecnologia sul tema della Protezione Industriale nella PMI e in particolare sugli strumenti di finanziamento pubblico a sostegno di progetti di innovazione e creatività. L’incontro fa parte del progetto IP-SMEs, che si occupa di migliorare la competitività della piccola-media impresa europea attraverso strumenti di proprietà intellettuale. Sono intervenuti rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, Fondazione Valore Italia, Invitalia, ADI. I relatori hanno presentato le specifiche misure di finanziamento disponibili per la PMI in ambito di proprietà intellettuale ma hanno anche evidenziato l’importanza per la PMI di dotarsi di un sistema di ricerca, sviluppo e protezione dell’innovazione e della creatività, sottolineando inoltre la straordinaria valenza competitiva del design e dell’invenzione per superare la crisi. Il primo dato intere...

Brainstorming che passione

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In questi giorni mi è capitato di aiutare un'amica a intrufolarsi nel mondo della creatività. Le metodologie di lavoro creativo sono molteplici, direi tutte egualmente valide. In effetti sono la testa, la cultura, l'elasticità e l'attitudine delle persone a darne maggiore o minore efficacia. Di sicuro un passaggio obbligato per ogni progetto creativo che si rispetti è quello del brainstorming. Lo strumento del brainstorming è importante perché stimola il pensiero laterale, stimola connessioni, stimola contaminazioni. Certamente è uno strumento dispersivo, che non tutti si possono permettere. Necessita di tempo per lo svolgimento e di molta attenzione nella sintesi dei risultati. Io stesso trascuro questo prezioso strumento, fino quasi a dimenticarlo, distratto dal peso della quotidianità... Ogni tanto vale la pena ricordarsi di quanto sia bello fare brainstorming e dedicarci del tempo, anche solo per tenere le sinapsi allenate, indipendentemente dalle necessità di proget...

Torino Design Domani

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Sabato mattina, Centro Congressi Torino Icontra. L'Associazione Torino Design Week organizza il convegno "Torino Design Domani". Al welcome desk un porta badge d'eccezione, la mia "Molly" selezionata come gadget ufficiale dell'evento, sapientemente reinterpretata da Paolo Maccarrone, anima dell'incontro e Presidente dell'Associazione. Il tema della discussione è semplice quanto complesso: raccogliere l'eredità di Torino World Design Capital 2008 e mettere assieme istituzioni, università e imprese per dare una prospettiva alla cultura del progetto nella città sabauda. Il tema è prettamente locale ma gli interlocutori invitati alla discussione promettono un interesse generale d'ampio respiro. Promessa largamente mantenuta... Dopo i saluti e le presentazioni si parte subito con materiale di discussione di qualità. Francesco Mazzarella (Studente Politecnico di Torino) presenta esempi di "Design Centre" internazionali, selezionat...

Innovazione: non solo startup

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Qualche raggio di sole tra le nuvole e la pioggia battente forse c'è. Sabato scorso, a Riva del Garda, nel corso della manifestazione Blogfest, si sono riuniti blogger (me compreso), giornalisti, editori, aziende, innovatori... insomma un sacco di gente in gamba, gente curiosa, dinamica, volenterosa, che ha discusso con passione e competenza di futuro e innovazione. Telecomunicazioni, agenda digitale e le famose startup sono i temi principali non solo di questa manifestazione ma di tutta la discussione nazionale sulle innovazioni. Tutte cose interessantissime, tutte cose condivisibilissime. Io però ho visto davvero la luce solamente dopo aver sentito le poche (ahimé) parole concesse a Silvia Vianello nella discussione tra gli autori di CheFuturo... Ovvero non esistono solo le startup, si può fare innovazione anche nelle aziende esistenti! Qualche giorno prima mi ponevo la stessa domanda mentre preparavo una presentazione di design management per un workshop sull'innovazione ...

Design: Ritorno al futuro...

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Il 13 settembre scorso ADI Veneto-Trentino ha organizzato una visita al Centro Ricerche Electrolux di Porcia (PN) nell’ambito delle iniziative Novactor. Prima di approfondire le tematiche specifiche di processi di innovazione il team di Electrolux ha presentato il frutto degli ultimi due anni di lavoro del GTC (Global Technology Centre) ovvero The Inspiration Range, una collezione di elettrodomestici che la stessa azienda definisce “Sviluppati per i professionisti, ora adattati per te”. Il gruppo Electrolux ha infatti grande esperienza nel settore professionale, esperienza che con Inspiration Range viene declinata anche sul settore non professionale... La nuova collezione di prodotti introduce innovazioni sia dal punto di vista della gamma, sia dal punto di vista estetico, sia dal punto di vista funzionale. Con l’utilizzo del design è possibile concentrare tutte queste innovazioni traducendole in un linguaggio fruibile dal cliente attraverso l’esperienza prodotto. L’esperienza prod...

Design Management, questo sconosciuto...

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Fine giugno, fa molto caldo. Sono concentrato sul foglio, metto le crocette con attenzione nonostante sia la brutta copia. Rileggo tutto con calma un paio di volte prima di inserire i dati definitivamente. No, non è l’esame di Maturità, è il questionario di iscrizione per partecipare alle candidature 2012 del Design Management Europe Award. Hanno pubblicato il questionario da pochi giorni, c’è tempo fino a Settembre, ma ho proprio voglia di fare il punto della situazione con calma, senza fretta. Il questionario DME, oltre che essere indispensabile strumento di candidatura al concorso, è anche un ottimo strumento di autovalutazione, sia come imprenditore che come designer. Quanto Design c’è nella mia azienda? Quale Design c’è nella mia azienda? Quali strumenti e quante risorse ha dedicato la mia azienda ai processi innovativi? Quanto è percepita nella mia azienda l’importanza del design come volano di crescita? Quanto e come è percepita dal mercato? Abbiamo raggiunto dei risultati ...

PMI, il nordest e la crisi.

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Qualche giorno fa grazie a Linkedin ho scoperto il blog di una giovane professionista molto interessante. Il tema che ha attirato la mia attenzione è quello della gestione delle Piccole Medie Imprese, le famose PMI. La mia attività primaria, dal 1997, è quella di piccolo imprenditore (anzi, secondo i parametri più diffusi, riconosciuti anche da EDC per gli studi di Design Management, la mia attività è classificabile come Micro Impresa). Devo fare mea culpa e ammettere che sui temi economici e finanziari mi sono sempre mosso senza troppa cognizione di causa, basando le mie decisioni e valutando quelle dei miei familiari coinvolti in azienda più con il buon senso che con strumenti e conoscenze adeguate. Avere un buon commercialista che ti segue da sempre e del quale hai piena fiducia aiuta a tranquillizarti un po', ma devo ammettere che certe scelte avrebbero bisogno di maggiore conoscenza specifica. Buona parte del problema delle PMI, soprattutto le micro imprese e le imprese a...