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Visualizzazione dei post con l'etichetta manifesto

Ripar(t)iamo

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Non sono esperto di comunicazione, non sono esperto di informatica. Qualcuno, dopo il discreto successo del mio post su volunia volere(volare) mi ha detto che son bravo solo a criticare, che non conosco l'autocritica. Forse è vero, o forse non ha letto il mio blog fino in fondo e non segue i miei pensieri su twitter. Detto questo, ho le mie opinioni. E riparto con una nuova critica, pur non essendo esperto di comunicazione, di politica o di ecologia. Io credo che Madre Natura (e io con lei) sia molto contenta per i nuovi prodotti ecosostenibili, per i prodotti realizzati con materiali riciclati o facilmente smaltibili. Credo anche che Madre Natura preferisca a tutto questo prodotti progettati per durare una vita (materialmente e stilisticamente), prodotti che si possono riparare facilmente, riutilizzare facilmente. Scusatemi ma non sono convinto che tutto questo eco design sia davvero così ecologico. Stop recycling, start repairing. Mi permetto inoltre di passare di pal...

aMDL: Mono(logo)

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Estate. Cena a casa di amici. Aperitivo in terrazzo. Pasta fredda. Aspetti il limoncello sfogliando vecchie riviste abbandonate accanto alla tv. La sua faccia severa attrae la tua attenzione. Incontri dopo tanto tempo le sue parole, già lette, che avevi dimenticato. Ritornano ad essere parole vive, luminose, invitanti, significanti. Un manifesto, un monologo, una dichiarazione di identità, una rivendicazione di unicità, un delirante scroscio di progettualità. Le parole che raccontano noi stessi talvolta lasciano il segno, più potente di qualsiasi logotipo ci possiamo inventare: "Ascoltatemi. Ascoltatemi! Io sono un Designer in Generale e in Generale un Designer. Io dono al mondo la bellezza delle cose utili. Io sono pagato perché voi possiate vivere nel bello, nel comodo, nel soffice, nel funzionale, nel colorato, nell’allegro… Io vi arredo le città, le campagne, il paesaggio, le strade, i palazzi, le case, le stanze, i cessi, le cucine, i tavoli, le sedie, le f...

Bambolina/Barracuda

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Io, io, io. Suona incessante e percuote la mente. Immaturo e narciso. Mi rifletto nel mondo, mi allineo alla gente. Alzo lo sguardo, perlustrando il presente. Tu sei invisibile, tu sei eclatante, tu sei vicina, tu sei lontana, tu sei inutile, tu sei necessaria, tu sei sogno, tu sei maledetta, tu sei candida, tu sei diabolica. Tu ci sei. Tu non esisti. Tu sei bambolina, tu sei barracuda. (Immagine: Tamara de Lempicka - Bambolina e Barracuda: Luciano Ligabue )