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Workplace Design: procedure operative

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Il Workplace design è lo strumento che ci permette di realizzare luoghi di lavoro il più assonanti possibile con le esigenze dell'azienda e le aspettative dei lavoratori, in equilibrio con il paesaggio esterno e in relazione con le architetture esistenti. Realizzare un buon progetto di Workplace design può condizionare molto positivamente le relazioni e le interazioni tra individui e con l'ambiente di lavoro, può dare maggior forza ad un progetto innovativo di management e può restituire importanti energie propulsive da trasformare in comunicazione, marketing e più in generale in brand identity. Le fasi principali di progetto sono la ricerca, lo sviluppo, la concretizzazione. Queste tre fasi sono declinate in procedure operative utili alla definizione degli elementi fondanti il progetto, elementi necessari all'ottenimento di un risultato davvero innovativo e coincidente il più possibile con le esigenze di tutti i protagonisti: azienda, lavoratori, architettura, comunità,...

TAG Talent Garden Padova: Coworking 2.0

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Da pochi mesi è sbarcato nella mia città Talent Garden, un progetto di Coworking dedicato a professionisti della comunicazione, del web e del digitale. Un progetto di seconda generazione nato da un'idea di Davide Dattoli, una rete di Passion Coworking Spaces con sedi a Brescia e Bergamo, ed ora anche a Padova e Milano (prossimamente a Torino, Pisa, Bologna, Cagliari e progetti per Londra, New York, Rio de Janeiro). Le parole d'ordine sono innovazione, sfida, contaminazione, il tutto coltivato in un ecosistema creativo... TAG introduce in Italia un concetto di spazio lavorativo condiviso tematico, un sistema verticale che dona valore aggiunto alle necessità primordiali del coworking, inizialmente legate a motivazioni economiche, logistiche e di socializzazione, sviluppando dinamiche di interazione, collaborazione e business innovative. Non un tradizionale business center ma un vero e proprio digital hub nel quale competenze diverse ma contigue si riuniscono in una filosofia ...

Storie: Miguel e il Monster

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Vent'anni fa il designer argentino Miguel Galluzzi spoglia una moto e crea un mito: Ducati Monster. Non voglio raccontarvi la storia di questo successo che dura da due decenni, voglio raccontarvi la mia storia. Da qualche anno ho una Ducati nel mio garage: Monster 696. Il 696 è il primo Monster di seconda generazione, la generazione nata dal centro stile Ducati, non dalla matita di Miguel Galluzzi. Ci ho pensato molto di fronte a quella vetrina... 695 (vecchio modello, disegnato da Galluzzi) o 696 (nuovo modello, centro stile Ducati)? Tradizione o innovazione? Ho scelto il secondo, ho scelto la novità, e non me ne pento, ma non avrei avuto nessun pentimento anche se avessi scelto diversamente, lo so. La moto nuda mi piace, il Monster mi piace... L'ho sognato da ragazzo, durante il liceo, e ho coronato questo piccolo sogno da adulto, qualche anno più tardi. Lo stesso anno in cui ho messo in gioco me stesso, ritornando sui banchi di scuola, i banchi di Scuola Italiana Desi...