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Apple presenta il futuro: captured, worn, healthy... paid.

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Ho imparato a non sottovalutare la capacità di Apple  di creare bisogni, bisogni che presto si trasformano in necessità quotidiane. Quando è stato presentato l'i-Pad ero dubbioso, sono stato smentito. Sono quindi consapevole che i miei dubbi sulle proposte Apple presentate ieri saranno sicuramente a loro volta spazzati via dalla realtà. Non voglio entrare nei dettagli dei prodotti (o dei servizi, come Apple Pay , che col mio inglese indecente la prima volta ho letto come apple pie ...), ci sono già online migliaia di recensioni, non serve certo aggiungere la mia. Non voglio nemmeno cavalcare l'onda delle dispute quasi teologiche tra i seguaci di iOS e quelli di Android (per inciso, da imprenditore e da designer ho profonda ammirazione per Apple e per il lavoro di Steve Jobs e Jony Ive , come consumatore sono un rassegnato utente Windows e un soddisfatto utilizzatore Android). Voglio semplicemente fare una riflessione sulla direzione che Apple ha indicato con la presentaz...

Microsoft Surface: Netlet o Tabbook?

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La presentazione è fresca fresca, le mie impressioni sono molto istintive e poco circostanziate, inoltre non sono un esperto di informatica, sono solamente un utilizzatore attento di tecnologia, oltre che un designer. Premetto che non sono un utente Apple, semplicemente perché il mio lavoro, il mio tempo libero, le mie abitudini non ne contemplano la necessità. Io sono il più possibile fedele ad Asus nei computer e a Samsung nella telefonia, ma penso fermamente che Apple sia sempre la prima scelta per chi vuole alta affidabilità, alte prestazioni, design al top... inoltre la mia ammirazione per il lavoro di Jonathan Ive è altissima. Dopo questa (dovuta) premessa, vi dico cosa penso dell'operazione Surface di Microsoft, lasciando in sospeso il giudizio sulle capacità hardware e software, parlando di design strategy. Surface nasce ovviamente come follower di iPad, ma non dimentichiamolo, anche dalla carneficina dei tablet che lo hanno per primi inseguito. Ho letto i commenti di mo...

Addio Steve Jobs: (i)Am

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Ieri notte sono rimasto connesso ad internet più del solito. Giusto in tempo per apprendere della scomparsa di Steve Jobs. Ci sarebbe molto da dire su questa persona, nel bene e nel male, ma ci stanno già pensando altri a descriverlo molto meglio e molto peggio di quanto io possa fare. Io mi limito a raccontare. Il racconto è un modo potentissimo per dire le cose. L'ho imparato anche grazie a lui e al suo discorso ai neolaureati di Stanford nel 2005. Vi racconto che io non sono tra quelli che in questi anni hanno pesantemente contribuito all'immane flusso di cassa di Apple. Sono nato informaticamente con un Commodore 64 tra le mani, ho imparato la programmazione basic, sono sempre stato un utente Windows ma nonostante questo non ho mai avuto una particolare idolatria per Bill Gates. Qualcuno dice che con i capelli rasati sembro Jonathan Ive, a parte questo il mio unico contatto con il mondo della mela è stato, ed è, con il mio primo (e attuale) lettore di mp3, u...