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Appunti di Workplace design: #4 Progettare gli spazi

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Architettura e interior design ci permettono di dare sostanza alle innovazioni. L’armonia delle strutture, degli ambienti e degli oggetti che ci circondano influiscono profondamente sul buon esito di un processo di rinnovamento. Interazione (tra le persone e gli spazi) e relazione (tra l’individuo e la funzione) sono gli elementi principali necessari a realizzare un progetto di workplace design che possa scorrere parallelo alle scelte innovative attuate nel management. Architettura e design ci aiutano ad individuare alcuni spunti di discussione su questi temi, analizzando ad esempio le destinazioni d’uso e le tipologie spaziali tradizionali dell’ambiente ufficio. La Reception è spesso un freddo biglietto da visita senza emozioni. Talvolta è ravvivato da spazi espositivi o di conversazione. Possiamo spingerci oltre? Possiamo immaginare di organizzare eventi, condividere cultura, formazione, know-how, servizi (wi-fi, emeoroteca, caffè) non solo con i nostri selezionati clienti e colla...

Appunti di Workplace Design: #3 Progettare i processi aziendali

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Un progetto innovativo di Workplace design deve considerare attentamente i processi organizzativi dell'azienda, valutandone l'effetto sull'ambiente di lavoro, proponendo ove possibile delle innovazioni. Tra i processi che possono condizionare la competitività dell'azienda, quelli organizzativi e di gestione delle responsabilità sono probabilmente i più difficili da attuare. Progettare le responsabilità significa prima di tutto distinguere tra autorità e autorevolezza. Troppo spesso in azienda o nei team progettuali si confonde la capacità di leadership con l’arroganza. Sono indispensabili quindi studi e approfondimenti sulla rete decisionale dell’organizzazione, progettando spazi o iniziative che permettano la valorizzazione della leadership di alcuni e l’affermazione delle capacità e delle specializzazioni di tutti. L’organigramma piramidale è quindi obsoleto e le aziende o le organizzazioni che ne fanno ancora uso in modo troppo passivo non  avranno vita facile ne...

Appunti di Workplace Design: #2 Progettare l'ambiente ufficio

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Un progetto di workplace design innovativo deve avere un approccio olistico, deve individuare i valori fondamentali di un azienda e trasferirli in idee spaziali, architettoniche, di arredo, di layout. Tutto quanto ci circonda dialoga con il nostro progetto. L’architettura ci permette di tradurre idee e valori in strutture, l’interior design di trasferire emozioni e sensazioni in ambienti, oggetti e interazioni. Il processo di innovazione si può sintetizzare in tre fasi fondamentali: la ricerca di stimoli creativi e progettuali, lo sviluppo delle idee, la concretizzazione del concept. Ogni progetto ha caratteristiche peculiari difficilmente generalizzabili, ma la fase iniziale di ricerca e analisi è senza dubbio la fase più decisiva per il raggiungimento di un risultato finale davvero innovativo. A titolo di esempio possiamo suggerire una approfondita analisi sensoriale dei colori, profumi, suoni, materiali e sapori che vivono il luogo in cui deve sorgere il nostro nuovo workplace. D...

Appunti di Workplace Design: #1 Progettare relazioni

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Progettare un luogo di lavoro nel terzo millennio non è semplicemente arredare un ambiente ufficio o allestire uno spazio produttivo. Attuare un progetto di workplace design significa superare il tradizionale approccio all’involucro architettonico, agli oggetti d’arredo e agli elementi accessori di un layout operativo. Significa prima di tutto progettare relazioni. Relazioni tra individui, spazi, idee, gesti, sensazioni.   Progettare relazioni significa creare un ecosistema virtuoso in cui sono stimolate le connessioni tra persone e delle persone con gli spazi, senza cadere nel tranello di voler incasellare i rapporti tra gli individui che condividono uno ambiente di lavoro. Il significato profondo di questo processo è principalmente culturale. La produttività in ufficio necessita di nuovi paradigmi e di nuove unità di misura, non soltanto quantitative; lo stesso lavoratore deve essere accompagnato ad una scelta professionale che alle possibilità di guadagno e di carriera ...

Correre è vita

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Ci sono storie di vita personale che racconti solamente in certe occasioni, solamente a certe persone. Non per paura o per un motivo preciso, semplicemente perché ti viene naturale fare così. Poi quasi per gioco capita che ti venga voglia di raccontare la tua storia, per condividere una passione con chi ha la voglia e il coraggio di mettersi in gioco ogni giorno. Ho raccontato la mia storia agli amici di Runlovers e la condivido anche qui, nel mio blog, perché un blog non è solamente divulgazione, innovazione, informazione, condivisione. Un blog è soprattutto un racconto di passioni e di vita. "Voi fatelo pure, ma io, quando corro, non saluto nessuno. Era l'estate del 2002, avevo 26 anni, e quei mal di testa assurdi non passavano mai. In autunno la risonanza magnetica. Qualche giorno prima di Natale una lunga interminabile giornata in sala operatoria, con il cranio aperto come un vasetto di caramelle. Il tumore non ha voluto andarsene da solo, ha voluto tenac...

Cos'è il Web responsive? Devo rifare il mio sito?

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A molti può sembrare banale e poco utile parlare oggi di web responsive in quanto da un lato è ormai una tecnica largamente diffusa e dall'altro è una modalità di fruizione che è già stata consapevolmente o inconsapevolmente digerita dalla maggioranza degli utenti del web.  Eppure molti piccoli imprenditori, professionisti e associazioni si domandano e mi domandano se devono proprio rifare il loro sito internet dopo soli due anni. La risposta, se il vostro sito non è responsive, è probabilmente si, ma senza fretta (più o meno...). Facciamo un passo indietro. E' passato più di un anno dal 21 aprile 2015, data del famoso (perlomeno per gli addetti ai lavori) Mobilegeddon , ovvero il giorno in cui i meccanismi di ricerca utilizzati da Google sono stati aggiornati per dare maggiore rilevanza alla ricerca di informazioni da supporti mobili come smartphone e tablet. Da quella data infatti il motore di ricerca più importante al mondo ha deciso di migliorare l'accessibilità all...

La mia Milano Design Week 2016

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Quest'anno ho potuto dedicare qualche giorno alla Milano Design Week. Ho trascorso una giornata in Fiera e un paio di giorni in città e tra gli eventi del fuorisalone. Vi racconterò in ordine sparso le cose che più mi hanno colpito e quelle che invece mi hanno deluso. Ho visitato il Museo del Design in zona Navigli. La collocazione temporanea è stata gestita con un allestimento semplice ma tutto sommato ben curato. I pezzi esposti riassumevano ottimamente i momenti principali della nascita e dello sviluppo della storia del design, in particolare del design del mobile. Zona Tortona mi ha un po' deluso, in particolare Superstudio ha perso molto dello smalto di un tempo. Sempre meno spazio sperimentale sempre più spazio commerciale. In generale poche idee, e confuse. In Tortona ho trovato ben curata l'esposizione organizzata da Archiproducts in collaborazione con alcune delle numerose aziende inserzioniste del portale. Poche cose, ben selezionate, ben raccontate. Niente di...