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Design: nel segno dei grandi Maestri

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Domenica 14 Settembre, Padova Vintage Festival . Sul palco della sala congressi del Centro Culturale Altinate San Gaetano è un viavai di designer e di design. Un dialogo di oggetti, immagini, parole e personaggi che si incontrano e si intrecciano: Andrea Maragno e Sonia Tasca di JVLT JoeVelluto Studio incontrano Giovanna Castiglioni di Studio Museo Achille Castiglioni ; Fabio Novembre di Studio Novembre racconta il suo blog ioNoi . Un viaggio nel design di ieri, oggi, e domani. Un viaggio fatto di curiosità e passione. Un viaggio che prosegue sul segno tracciato dai grandi Maestri, da Castiglioni a Munari , da Sottsass a Mendini . Nel design, come nella vita, abbiamo bisogno del buon esempio . - Immagine: Giovanna Castiglioni e Andrea Maragno per Padovavintage - Design al Padovavintage: il mio reportage per SID Pills

Design: Attenti a quei due, la nuova Apple di Jony e Marc

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Ieri Apple ha presentato al mondo i suoi nuovi gioielli, iPhone6 con iOS8 , Apple Watch , e il servizio Apple Pay . La folla era ovviamente in trepidante attesa e ora è ovviamente in visibilio, non si parlava d'altro da giorni e per molti giorni di altro non si parlerà nel frivolo mondo del design e della tecnologia, ma gli addetti ai lavori non si sono fatti distrarre dai preparativi per la presentazione di ieri, e hanno colto l'importanza di una notizia proveniente quasi sottovoce da Cupertino , una notizia diramata senza il supporto di un live degli U2 e di uno streaming in mondovisione... ma ugualmente importante, ovvero il designer Marc Newson farà parte dello staff Apple . Marc Newson e Jony Ive sono amici, hanno già collaborato ad alcuni progetti, e, soprattutto, pur avendo personalità distinte, hanno un comune senso del design. Jony Ive ha da qualche tempo deviato molte delle sue energie all'interazione utente e al software, l'inserimento di Marc Newson nel d...

Apple presenta il futuro: captured, worn, healthy... paid.

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Ho imparato a non sottovalutare la capacità di Apple  di creare bisogni, bisogni che presto si trasformano in necessità quotidiane. Quando è stato presentato l'i-Pad ero dubbioso, sono stato smentito. Sono quindi consapevole che i miei dubbi sulle proposte Apple presentate ieri saranno sicuramente a loro volta spazzati via dalla realtà. Non voglio entrare nei dettagli dei prodotti (o dei servizi, come Apple Pay , che col mio inglese indecente la prima volta ho letto come apple pie ...), ci sono già online migliaia di recensioni, non serve certo aggiungere la mia. Non voglio nemmeno cavalcare l'onda delle dispute quasi teologiche tra i seguaci di iOS e quelli di Android (per inciso, da imprenditore e da designer ho profonda ammirazione per Apple e per il lavoro di Steve Jobs e Jony Ive , come consumatore sono un rassegnato utente Windows e un soddisfatto utilizzatore Android). Voglio semplicemente fare una riflessione sulla direzione che Apple ha indicato con la presentaz...

Lifestyle: Quando il picnic è creativo

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E' ferragosto e il tema del picnic è quantomai d'obbligo. Niente da dire su argini e campagna, spiagge e lungomare, pascoli e altipiani, pallone e racchettoni, bicicletta e scarponcini... tutto bellissimo, ma con un po' di impegno si possono organizzare picnic e itinerari interessanti un po' diversi dal solito. Mi vengono in mente ad esempio la Valsugana e il Viterbese . In Trentino, in Valsugana, si può iniziare con una colazione nel caratteristico centro storico di Borgo Valsugana , rinfrescato dal fiume Brenta, per poi piazzarsi comodamente su un prato e fare picnic prima di farsi ammaliare dal fascino straordinario di Artesella . Per l'aperitivo e la cena si può scegliere di andare in riva al Lago di Caldonazzo , oppure selezionare una delle tradizionali malghe che allietano la salita a Passo Manghen . Se questo tipo di itinenario vi piace potete replicarlo anche nel Lazio, nel Viterbese. Si può iniziare con una colazione in riva al Lago di Bracciano , pe...

Cultura e innovazione: la notte, è tutto un po' più bello.

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E' in arrivo la sera, sono a Tivoli . La città è bella, anche se storia e modernità, arte e quotidianità, ogni tanto vengono affiancate senza gusto e senza attenzione. Come quel locale all'angolo di un edificio antico, che vomita nella piazza i decibel di un fastidioso karaoke, o come quel contrasto sibillino tra un ristorante pomposo e delle splendide antiche rovine, o l'intrigante scultura di Arnaldo Pomodoro circondata da bancarelle dal sapore dozzinale. La città è frizzante, lo struscio è nel vivo. Non c'è coda, invece, per entrare a Villa d'Este . Ma le 27 sale della villa e i 36 punti significativi del suo spettacolare giardino sono tutt'altro che abbandonati alla solitudine. C'è molta gente tra i corridoi e ancor di più tra i vialetti, guidati dalle luci tenui e dal rumore rigoglioso dell'acqua. Il panorama sulle luci di Roma è da togliere il fiato. No, le persone intorno a me non sono fantasmi e io non sono sul set di Una notte al museo . E ...

Arte: Da Pollock a Basquiat, passando per Andy Warhol e Peggy Guggenheim.

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Firenze. Ho lasciato da poco Palazzo Pitti e le sensazioni delicate del tourbillon di Masaaki Miyasako . Palazzo Vecchio ospita una più intesa mostra su Jackson Pollock e la furia del segno artistico. La mostra a Palazzo Vecchio è tutt'altro che furiosa, direi anzi sonnolenta. Le opere sono poche ma interessanti, l'allestimento povero, quasi noioso. Gli unici scatti d'adrenalina sono quelli provocati dai tentativi di fotografare senza farsi beccare dai custodi, fastidiosamente solerti al loro incarico da inquisitori. Per fortuna a completare la mostra c'è l' installazione a San Firenze , che permette di immergersi fino in fondo, anima e corpo, nella forza furiosa del gesto artistico di Pollock. E' la fine di giugno, e lascio sedimentare questa esperienza nella mia mente. Mi piace partire dall'emozione pura e istintiva di un'esperienza. Quando visito una mostra, un luogo, quando guardo un film, leggo un libro, quando faccio un progetto, quando sp...

Lifestyle: la dieta delle olive. Come vivere meglio cambiando abitudini.

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No, non voglio dare consigli su come perdere peso mangiando solo olive, voglio raccontarvi come vivere meglio cambiando abitudini e punti di vista. Il ventinove luglio del duemilanove pubblicavo il mio primo post su questo blog . Un post un po' supponente e superficiale, ma va bene così. Sono passati cinque anni. Cosa è cambiato in me da quel post di cinque anni fa? Ho perso quasi dieci chili, ho guadagnato un bel po' di consapevolezza in me stesso. Come? Abbandonando la strada delle olive snocciolate. Perché le olive snocciolate sono piccole e comode, facili e pigre. L'oliva più grande, integra, col suo nocciolo all'interno, ti stimola in qualche modo ad attivare il pensiero, a mordere con cautela, ad assaporare lo strato carnoso, a succhiare sapientemente, ad interagire col cibo che ti sta nutrendo. Si crea un rapporto, uno scambio. Lo so, state pensando che il caldo estivo mi ha dato alla testa, e probabilmente avete ragione, ma la vita, in fondo, è proprio ques...