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La grande bellezza, a due passi da casa.

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Ci sono persone, cose, luoghi, così oggettivamente e sfacciatamente toccati dalla bellezza che si fatica a trovare il desiderio di scoprire dell'altra bellezza in profondità. Anzi, abituati a tanta bellezza quotidiana, la si trascura fino ad abbandonarla a se stessa, da venerare fin che c'è, e poi chissà. Peccato. L' accidia , ve lo ricordo (e lo ricordo soprattutto a me stesso), è uno dei peccati capitali . Certo, la corruzione è peggiore dell'accidia, sarebbe d'accordo con me anche Papa Francesco , ma questa svogliatezza e mancanza di curiosità vitale è forse uno dei mali peggiori che caratterizza il nostro tempo, in particolare la nostra Italia (ok, un discorso sui peccati fatto da un agnostico ad oltranza come il sottoscritto lascia il tempo che trova, ma fate almeno una riflessione a riguardo, sulla fiducia...). La bellezza può essere di molti tipi diversi e più è difficile da esplorare più nasconde sorprese e opportunità. Opportunità di conosc...

Reale o virtuale? Punti di vista.

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Ho scritto poco e vissuto molto ultimamente. Per me virtuale è immergermi nella solitudine della scrittura, perché quando scrivo faccio fatica a tenere a bada il confine tra illusioni, sogni, accadimenti. Per me reale è immergermi nella quotidianità delle persone, tra la gente, nelle città, negli edifici, nei colori. Ho vissuto una vita virtuale per molto tempo, quando il web era appena nato e le chat ancora non esistevano. Mi rinchiudo ancora, talvolta, nel mio mondo virtuale fatto di pensieri e parole, forse inutili. Ma ho imparato a vivere, un passo dopo l'altro, un errore dopo l'altro, un emozione dopo l'altra, ho imparato a vivere. A dare più sapore alla mia vita ci ha pensato la rete, che mi ha regalato incontri preziosi con persone uniche, esperienze inaspettate e momenti indimenticabili, stimoli ineguagliabili. Qualche volta online, molto più spesso offline. Cos'è quindi reale e cos'è virtuale? Come tutto il resto della vita, è una questione di punti di v...

Nuova vita per l'appartamento

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Sarà colpa della crisi o sarà merito del web e dei social network? Una cosa è certa, l'appartamento ha ritrovato una nuova vita. In mancanza di denari per costruirne di nuovi, le ristrutturazioni si moltiplicano , i vecchi appartamenti, di dimensioni più generose rispetto alle soluzioni più moderne, diventano una grande tela bianca in cui immaginare innumerevoli possibilità e progetti. L'appartamento non è più solo il nostro personale rifugio, ma è il nostro contatto con la gente, il nostro contenitore di socialità. Contrariamente alla sua etimologia, l'appartamento diventa sempre meno appartato e sempre più aperto al mondo, divenendo microcosmo di tribù diversamente organizzate e difficilmente etichettabili. L'appartamento ritrova la sua centralità sociale ed è nuovamente luogo di condivisione e incontro con i vicini di casa, con gli amici, con i colleghi, con i conoscenti, persino con i propri follower. Non basta, l'appartamento può anche essere il nostro...

Internet delle cose: cos'è l'IOT?

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Internet ha cambiato il mondo, mettendo in contatto le persone tra loro, mettendo in contatto le persone con le informazioni, mettendo in contatto le persone con i servizi, mettendo in contatto le persone con gli oggetti. L'evoluzione di internet non finisce e si spinge oltre, mettendo le persone da parte per dare centralità alle cose. Metterci da parte non è sempre negativo. Quando la lavatrice ha iniziato a lavare la biancheria al nostro posto, non siamo stati poi così scontenti. Internet delle cose , o IoT ( Internet of Things ) è la nuova frontiera del web e della tecnologia smart, è una rete di oggetti che si scambiano informazioni tra loro e che grazie a queste informazioni prendono delle decisioni. Saremo sempre noi a programmare e decidere il funzionamento delle cose, ma gli oggetti grazie alla rete avranno una libertà operativa e decisionale senza precedenti. Il mio frigorifero potrà verificare direttamente il proprio contenuto grazie a QR e Bar code , quindi relaziona...

Benessere in ufficio: acustica

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Passiamo molto del nostro tempo in ufficio ma troppo spesso il livello di benessere in questo tipo di ambiente è quantomeno scarso, se non pessimo. I fattori che condizionano il benessere in ufficio sono molti, dall'ergonomia alla climatizzazione, dal layout ai materiali, dalla luce all'acustica, e molti altri ancora. Tra i più sottovalutati (in particolare dal management pubblico e aziendale, soprattutto in Italia) c'è senza dubbio l'acustica. Il produttore di arredo metallico Dieffebi ha organizzato presso la sua sede di San Vendemiano (TV) un workshop proprio sul tema dell'acustica, primo di una serie di incontri sul benessere in ufficio. Z Lab, azienda altamente specializzata in ricerca e sviluppo di progetti di engineering acustico, è il partner didattico della giornata e il workshop si sviluppa con un programma molto intenso, a partire da temi più semplici, come la differenza tra isolamento acustico e fonoassorbenza, come il falso mito delle caratteristiche...

Blog: Diario errante. 2013

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Se il 2012 era stato l'anno della ricerca di contenuti e di contatti interessanti, il 2013 è stato senza dubbio l'anno in cui quei contenuti e quei contatti sono stati vissuti e condivisi. Il 2013 è stato un anno di esperienze vissute, di spostamento dal virtuale al reale, dalla tastiera alla stretta di mano. Semplici contatti, conoscenze approfondite, amicizie consolidate. Persone, sapori, sensazioni, città... tutto vissuto con uno spirito da blogger, da designer, da individuo, tradotto in poche parole, qualche immagine, molte emozioni. Arte e sapori, più di tutto il resto, hanno caratterizzato questo mio 2013. Non ho programmi precisi per il 2014, non ho nessun obiettivo nella testa, come era stato invece in passato, se non quello di vivere molte altre emozioni. I numeri dicono che il blog, nel suo piccolo, funziona. Oltre 6500 visitatori unici con quasi 3 minuti di tempo medio di visita significa avere più di 500 persone al mese che si fermano a leggere quello che ho ...

Carlo Scarpa: Gipsoteca Canoviana a Possagno

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C'è un piccolo scrigno di magia tra le montagne trevigiane, a Possagno. La casa natale del più importante scultore neoclassico della storia, Antonio Canova, è dall'esterno una semplice, quasi banale, tipica casa veneta. Il cortile interno è ben curato, con un tipico giardino italiano. Da un lato la continuazione della casa natale, dall'altro le vecchie scuderie e il grande edificio delle gipsoteche. Per entrare negli edifici si devono aprire le porte di ingresso con vecchie maniglie e serrature, che stimolano una curiosa atmosfera di scoperta ed esplorazione. L'atrio di ingresso delle gipsoteche è uno straordinario ombelico di emozioni. Frontalmente, la gipsoteca ottocentesca progettata dall'architetto Francesco Lazzari. Lateralmente, l'Ala Scarpiana, progettata dall'architetto Carlo Scarpa. I due spazi si parlano, in una dialettica di luci, ombre, volumi, grandezze, atmosfere. La gipsoteca ottocentesca è immobile, monumentale, con una luce soffusa che tr...