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Carlo Scarpa: Negozio Olivetti Venezia

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C'è un piccolo meraviglioso angolo di Venezia, uno dei tanti, che mi emoziona più di tutti gli altri. E' una sintesi sorprendente di architettura, design, visione di impresa. In un angolo di Piazza San Marco, dal 2011, ha riaperto le porte il Negozio Olivetti di Carlo Scarpa, un allestimento museale di piccole dimensioni ma dal valore culturale inestimabile, affidato al FAI. Il restauro di questo capolavoro ci consente di rivivere l'atmosfera degli anni sessanta, la visionaria utopia socialista di Adriano Olivetti, il genio architettonico progettuale di Carlo Scarpa, la straordinaria creatività delle origini  del design industriale italiano. Il Negozio Olivetti è ben visibile dalle ampie vetrine di Piazza San Marco, dalle quali si percepisce tutta la potenza evocativa degli spazi, dei volumi, dei materiali, degli oggetti. Il mio consiglio però è di non accontentarsi. Aprite le porte e salite i gradini di quella scala straordinaria. Fate attenzione ai dettagli, respirate...

Biennale di Venezia: Il Palazzo Enciclopedico

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Si chiude domani la 55ma Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia: Il Palazzo Enciclopedico, curata da Massimiliano Gioni. La Biennale d'arte di Venezia è sempre affascinante. I motivi di interesse sono molteplici, tanto quanto i diversi piani di lettura. Entrare in profondità nei singoli percorsi artistici è impresa impossibile per i non addetti ai lavori, ma resta l'emozione dei luoghi e del filo narrativo che ti accompagna passo dopo passo. Mi piace vivere Arsenale, Giardini ed eventi collaterali in momenti diversi, dilatando le emozioni il più possibile, da giugno a novembre, per percepire la città e l'arte con l'aria fresca della primavera, i colori vivi dell'estate, i grigi infiniti dell'autunno. L'Arsenale è la scenografia che amo di più. Mi emoziono già scorgendo le torri in lontananza. I grandi padiglioni, le colonne, le pareti, i vetri, tutto quanto ti circonda ha il sapore della storia e del lavoro dell'uomo. L'arte, proiezione ...

Marketing: Cos'è il Product placement?

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La pubblicità indiretta è una forma di promozione che sfrutta canali limitrofi alla pubblicità, nascondendosi, più o meno maliziosamente, tra i fotogrammi di un film, tra le inquadrature di una trasmissione televisiva, tra le immagini di un magazine, tra le righe di un libro. La pubblicità indiretta ha le sue peculiarità, è regolamentata da leggi specifiche, e non deve essere per forza criminalizzata, ci sono esempi di pubblicità indiretta ben fatti, in alcuni (rarissimi) casi, anche esempi rivoluzionari. Se correttamente contestualizzato, non forzato, sincero e culturalmente irreprensibile, il marketing attraverso la pubblicità indiretta può essere uno strumento efficace di comunicazione e di affermazione della percezione di un marchio. Il pericolo della brutta figura, però, è proprio dietro l'angolo. Qualche giorno fa, comodamente appollaiato sul mio divano, guardavo il mio dvd di Paolo Sorrentino "La Grande Bellezza". Bel film, anche se mi aspettavo qualcosina di p...

Editoria specializzata: meno news, più contenuti.

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L'avvento del web, degli smartphone e dei tablet, insieme alla crisi, hanno messo in difficoltà non solo la carta stampata tradizionale, ma anche l'editoria specializzata b2b. Anche i magazine specializzati per professionisti devono reinventarsi. Per molti anni molte riviste, in particolare quelle dell'arredamento, dell'architettura e del design, hanno vissuto essenzialmente con il denaro degli inserzionisti, risultando spesso pubblicazioni banali, autoreferenziali, essenzialmente poco utili, se non per soddisfare le esigenze di visibilità (talvolta di vanità) delle aziende. I soldi scarseggiano, scarseggiano gli inserzionisti, scarseggiano le novità da parte delle aziende e quindi scarseggiano le notizie da pubblicare. Molta editoria specializzata è di fronte ad un bivio: cambiare, o morire (e qualche illustre pezzo s'è già perso per strada, in particolare nel settore arredo ufficio). I magazine specializzati di qualità ci sono, sono pochi, e reagiscono alle dif...

Il senso del design

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Per troppo tempo molte aziende hanno voluto raccontare al nostro cervello, attraverso i nostri occhi e le nostre orecchie, che un prodotto di design è semplicemente bello e tecnologico. Semplificazione non solo banale, ma maliziosamente colpevole. Molte aziende si sono macchiate di avarizia e gola, attraverso lussuriose agenzie di marketing e accidiosi designer hanno istigato la superbia e l'invidia del consumatore. All'appello dei sette vizi capitali manca solo l'ira, democraticamente trasversale. Le incazzature infatti, con l'avvento della crisi, hanno accomunato un po' tutti. Un mercato viziato, ecco cosa ereditiamo da questo inizio di millennio. Mai come negli ultimi quindici anni la parola design è stata più abusata. Il design è stato volgarmente violentato per soli fini di profitto, mettendone a rischio le ambizioni innovative, le capacità propulsive, le energie emozionali. Il mercato però cambia, si fa più fluido, trasversale, consapevole. Ed ecco c...

Innovation festival 2013: Pensato e disegnato per tutti

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In collaborazione con la manifestazione Innovation Festival di Bolzano, ADI Veneto Trentino ha organizzato l’evento “Pensato e disegnato per tutti”, un convegno sul significato del design inclusivo. Coordinati da Alex Terzariol, Presidente della Delegazione ADI, Associazione per il Disegno Industriale, sono intervenuti Philippe Daverio, Francesco Morace, Paolo Favaretto, Martin Telser. La sala della Libera Università di Bolzano è gremita, non tutti hanno trovato posto a sedere, la curiosità sale e si scarica in un lungo applauso all’arrivo del mattatore della giornata: Philippe Daverio. Dopo le presentazioni di rito guidate da Alex Terzariol, tocca proprio a Philippe Daverio introdurre il tema della giornata, partendo dall’origine della discussione, il significato della parola design. La parola design è usata sempre più spesso a sproposito e la figura del designer confusa sempre più spesso con quella dello stilista. La parola design ha bisogno di essere definita, raccontata...

Fiere 2013: arredo e design, dove stanno andando?

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Dal Salone del mobile di Milano di aprile alle fiere del mobile del nord-est di ottobre, la panoramica fieristica del settore arredo e design ci permette una riflessione globale interessante. Di fronte ad un gigante come il Salone del mobile, le altre fiere del settore reagiscono specializzandosi. Il Salone del mobile di Milano è la piattaforma più vasta e poliedrica, con un target vastissimo che va dal B2C al B2B, fino al B2G e in generale ad una visione sistemica più ampia di comparto design e made in italy. Insomma in fiera a Milano ci va la sciura, l'hipster, la coppia di novelli sposi, l'architetto, il rivenditore, il contractor, il manager privato, il manager pubblico, il milanese, l'italiano, l'europeo, lo straniero, e molti altri ancora. Milano è una vetrina locale, nazionale ed internazionale senza pari e chi può ne sfrutta le potenzialità. Essendo uno specchio del nostro paese anche il Salone del mobile riflette però molti dei nostri difetti. Manca una v...