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MUSE: Curioso di Natura

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La montagna è bella, è interessante, ed è giovane. La proposta culturale è molto ampia e recentemente ha acquisito un nuovo protagonista, il MUSE, Museo delle Scienze di Trento. Il Muse è parte integrante di un progetto più ampio di riqualificazione dell'ex area Michelin nella periferia di Trento. Il progetto Le Albere è di Renzo Piano e comprende non solo il Museo, ma anche un quartiere residenziale completo di aree commerciali, uffici, auditorium, hotel. A fine agosto mi sono precipitato a visitarlo, dato che sono curioso di natura. Dal punto di vista architettonico il quartiere Le Albere mi è piaciuto molto, è sobrio e fresco, curato nei dettagli, ricco di verde e di materiali di costruzione di qualità, un mix di tecnologia, tradizione e natura che è perfettamente in linea con gli affascinanti contrasti urbanistici della zona, caratterizzata dalla modernità del Muse, dalla tradizione del vecchio Palazzo delle Albere, dal verdeggiante panorama montuoso in cui è inserito. Il...

Montagna Contemporanea

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La montagna può essere cool. Non parlo solamente dell'aria fresca che accarezza la pelle nelle soleggiate giornate estive, parlo di emozioni, di sensazioni, di esperienze, di cultura, sport, natura, gastronomia, design... insomma di un contemporary lifestyle che in montagna può trovare molti spunti sia tradizionali che innovativi. Tra gli itinerari e gli eventi più interessanti c'è l'abbinata Manghen-ArteSella, la mia preferita. Siamo alla fine di luglio, poco prima di arrivare a Borgo Valsugana ci arrampichiamo verso Telve e Torcegno. La prima tappa del nostro weekend è al ristorante Alle Betulle. Silvano ci accoglie nel suo locale, semplice e alla mano. Il menù è altrettanto semplice e genuino, tradizionale, accompagnato da un vinello sincero e da acqua di fonte, chiuso dall'immancabile parampampoli. Abbiamo accumulato le energie giuste per la serata che ci attende. Ci spostiamo a Campestrini, al vicino albergo Negritella , che da anni è il nostro campo base per qu...

Il design non ha confini

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Un torrido pomeriggio di fine luglio. Stazione ferroviaria di Padova. Il tabellone segnala l'arrivo del treno da Venezia. Dopo pochi minuti di attesa riconosco lo sguardo sorridente di Yoyo tra decine di facce stanche e indaffarate. E' passato qualche anno da quel SID design workshop di Rovigno, ma come succede con certe persone e certi luoghi, sembra passato solo qualche mese. Abbraccio Yoyo con delicatezza, non voglio che la mia irruenza mediterranea metta a disagio la sua compostezza orientale. Lei mi sorride e si scusa se ho dovuto aspettare. Siamo molto diversi, io e Yoyo, come sono diverse e lontane le nostre culture e i nostri paesi. Quando ero ragazzino e i colori del mappamondo erano un po' diversi da ora, la polemica del Made in Italy contro l'invasione del Made in Taiwan era molto accesa. Mi ritrovo, adulto, ad ascoltare le stesse polemiche con il Made in China o il Made in Cambodia. La polemica è sterile, non porta da nessuna parte. Io e Yoyo iniziamo a c...

Information design

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Domenica scorsa mi è capitata una piccola disavventura. Ero uscito da pochi secondi dalla Stazione Ferroviaria di Padova, dirigendomi alle corsie Bus di fronte ad essa. Il mio Bus doveva passare a momenti e nonostante sapessi che le corse festive della mia linea 12 erano in corsia 2 invece della solita corsia 1 feriale, guardo il tabellone elettronico delle partenze per rassicurarmi. Il tabellone mi smentisce, dice linea 12 in corsia 1. Strano, penso io, nei festivi è sempre stata in corsia 2. Mi reco alla corsia 1 e leggo il tabellone cartaceo della linea 12. Nessuna informazione sulle corse festive in corsia 2, panico informativo assoluto. L'abitudine mi dice corsia 2, il tabellone elettronico mi dice corsia 1, il tabellone cartaceo è muto come un pesce... Ho pensato che fossero state aggiornate le corsie di transito, rassicurato dalla tabella luminosa, che in quel momento mi sembrava l'informazione potenzialmente più aggiornata (Non ho mai capito perché una linea che pa...

Workplace Design: procedure operative

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Il Workplace design è lo strumento che ci permette di realizzare luoghi di lavoro il più assonanti possibile con le esigenze dell'azienda e le aspettative dei lavoratori, in equilibrio con il paesaggio esterno e in relazione con le architetture esistenti. Realizzare un buon progetto di Workplace design può condizionare molto positivamente le relazioni e le interazioni tra individui e con l'ambiente di lavoro, può dare maggior forza ad un progetto innovativo di management e può restituire importanti energie propulsive da trasformare in comunicazione, marketing e più in generale in brand identity. Le fasi principali di progetto sono la ricerca, lo sviluppo, la concretizzazione. Queste tre fasi sono declinate in procedure operative utili alla definizione degli elementi fondanti il progetto, elementi necessari all'ottenimento di un risultato davvero innovativo e coincidente il più possibile con le esigenze di tutti i protagonisti: azienda, lavoratori, architettura, comunità,...

Management e Impresa

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Per parlare di Management e Impresa è necessario fare una piccola ma doverosa premessa: le imprese devono fare profitto, creare ricchezza, devono avere una guida autorevole (autorevole non è sinonimo di autoritario) e devono prendere decisioni e direzioni strategiche chiare per garantirsi un futuro. Detto questo, ci sono diversi modi di fare impresa e tra tutti, semplificando, io definirei i due principali approcci alla gestione aziendale come Management piramidale e Management fluido. Il management piramidale, quello tradizionale, è caratterizzato da un forte accentramento decisionale e da un organigramma di competenze ben definito, con una scala di responsabilità progressive... Il management fluido, pur mantenendo una gerarchia e una piattaforma di responsabilità definite, lascia maggiore spazio alle contaminazioni di competenze e alla partecipazione collettiva ai processi decisionali. Qualche giorno fa ho discusso animatamente con un convinto sostenitore della tipica figura del P...

Comunicare con il workplace

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Le strutture aziendali sono sempre più fluide, le professioni si stanno sempre più de-materializzando,  le relazioni professionali si spostano inesorabilmente verso una maggiore informalità. Nonostante questo l'azienda, la fabbrica,  l'ufficio, restano luoghi insostituibili. Il workplace design ci aiuta quindi a migliorare il luogo in cui passiamo, molto spesso, la maggior parte del nostro tempo. Per le giovani generazioni di imprenditori e professionisti è più semplice integrare il workplace design nel più ampio progetto di azienda che hanno in mente, per le aziende storiche questo è più complesso e limitato spesso alla scelta di architetture esternamente caratteristiche, reception e sale riunione distintive, location di prestigio... Il luogo di lavoro comunica, questo è chiaro a tutti, ma questo tipo di scelte risulta spesso monodirezionale e non sempre incisivo. Il workplace design aiuta ad andare oltre queste scelte "canoniche" dando inizio ad un dialogo multid...