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Idee, brevetti e invenzioni.

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Nel mondo del design e dell'innovazione la notizia del giorno è il risultato dell'ennesima battaglia, dell'ennesimo scontro tra titani: Apple contro Samsung. Una guerra senza esclusione di colpi. Una guerra di idee, di fatturati, di mercato. In questo mondo pilotato dalla finanza, in cui tutti possono produrre di tutto, l'unica arma di predominio assoluto è la creatività. Il mondo dei diritti d'autore e dei brevetti è complesso e intricato. Non amo chi copia, anzi, ma sostengo che alcune norme siano anacronistiche. Un'idea dovrebbe essere protetta più facilmente e più rapidamente, allo stesso tempo un'idea dovrebbe essere più facilmente condivisibile. C'è troppa burocrazia, c'è troppo protezionismo. Molti giovani designer e creativi mi chiedono spesso come poter proteggere la loro idea e allo stesso tempo promuoverla per trovare dei partner che possano svilupparla. Le possibilità ci sono, sono molte, spesso costose, se non in denaro, in tempo spes...

Comunicare, condividere.

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Questa settimana sono parzialmente a lavoro, parzialmente in vacanza. L'estate finisce e si porta via molti ricordi, è già arrivato il momento dei racconti, dei riassunti, dei conteggi, dei bilanci. In queste settimane ho dato priorità a due parole: comunicare e condividere. Sono caratterialmente solitario, tendenzialmente misantropo e potenzialmente ascetico. Forse è colpa dello spirito olimpico, delle immagini del 3000 siepi, forse è colpa delle persone che ho avuto la fortuna di incontare recentemente, forse le angosce di un presente incerto e di un futuro indecifrabile... non lo so, ma ho riscoperto la gioia della condivisione, la gioia dell'amicizia. Il bello dell'amicizia è che nn importa quanto è profonda ma la senti quando c'è. Il bello dell'amicizia è che nn sai mai quando arriva, ma se le dai spazio, lei non se ne va... - Immagine: Ezekiel Kemboi con Mekhissi Benabbad - Solitudine - Misantropia - Ascetismo - Amicizia - L'estate st...

Architettura: vecchia, nuova, bio, olimpica...

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Le olimpiadi di Londra sono una buona scusa per parlare di architettura. Ne parlo da designer e da appassionato, perché non sono architetto, non sono soprintendente ai beni culturali e paesaggistici. Come succede con la moda e con il design, anche l'architettura ha i suoi trend "stagionali", l'unica differenza è che i trend della moda durano una stagione, quelli del design magari un paio d'anni, quelli architettonici qualche anno in più. Di sicuro al momento l'architettura "bio" è la padrona indiscussa. Poi cosa significhi davvero bio lo sanno in pochi, perché in molti (me compreso) si fanno spesso fregare da qualche giardino verticale e qualche rivestimento in legno. Ancora una volta la differenza la fa il progetto, perché ci sono esempi di architettura apparentemente poco vicina alla natura che possono risultare molto più bio di una casetta di legno costruita su un broccolo... Le speculazioni sono sempre dietro l'angolo, soprattutto se archi...

Se lo dice Internet è vero...

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C'era una volta la carta stampata. Se una notizia era scritta sul giornale, doveva essere vera per forza. Poi la radio e infine la TV. Adesso tocca ad internet. Se lo dicono loro è vero. Ma loro chi? Il problema delle fonti e dell'onestà intellettuale di chi diffonde informazioni mai come ora è un problema cruciale. Internet poi ha una peculiarità che altri media non hanno. Ai contenuti istituzionali si affiancano nel web i contenuti partecipativi degli utenti (il cosiddetto web 2.0). Non tutti gli utenti hanno la capacità di distinguere una notizia vera da una tendenziosa, o da una notizia totalmente fasulla. Se la notizia mi interessa, mi scandalizza, mi sorprende, allora parte la catena di s.antonio, un mare di condivisioni, di "like" e "retweet". Tutto senza filtro. Capita che la notizia è falsa? eh vabbè. No non sono uno di quelli che vorrebbe la censura nel web, anzi. Nemmeno uno di quelli che vorrebbe regolamentare i blog, anzi. Sono semplicemente ...

Useless is more

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Ho passato molto tempo a studiare sui libri, a fare ricerca sul web, a visitare fiere, mostre, partecipare a seminari. Ho passato molto tempo a scrivere. Tutto molto utile, apparentemente. Un magazzino di "merce" preziosa, accatastata alla rinfusa e abbandonata all'usura del tempo. In questi ultimi mesi ho cercato invece di contattare e incontrare il più possibile persone che ritenevo interessanti. La rete di contatti che ho costruito è assolutamente inutile, apparentemente. Un banchetto di idee illusorie e inconsistenti, rapidamente fagocitato dall'immediatezza del momento, uno sguardo sul futuro senza fondamenta nella realtà del presente. Siamo ad un passo dalle vacanze, c'è molta stanchezza e poca voglia di pensare. Non so se è più importante l'utile o l'inutile, non so se riuscirò ad unire l'utile al dilettevole. Forse la soluzione è non rimanere immobili a guardare, è investire su noi stessi e non smettere mai di sognare, condividere, agire, pr...

Interaction Design? Esiste.

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Ho perso tutto il pomeriggio per fare poche operazioni di banking online. La mia banca ha aggiornato il vecchio sistema con uno, a suo dire, più innovativo. Dal punto di vista tecnico e di sicurezza probabilmente lo è, anzi, diamo per scontato che lo sia. Il problema è che l'eccellente staff tecnico informatico che ha realizzato questo servizio di banking online non ha la benchè minima idea di cosa sia l'interfaccia con l'utente. Udite udite, esiste l'interaction design. Sottolineo il fatto che non si parla dei normali problemi di approccio ad un nuovo sito web e a nuovi servizi, dello spaesamento naturale che qualsiasi utente può avere di fronte ad operatività un po' diverse dal passato, con i pulsanti collocati in un posto diverso dal solito, parlo proprio di assoluto menefreghismo nel progettare l'esperienza di interazione dell'utente. Nel caso specifico sono riusciti a rendere ancora più macchinoso, assolutamente non intuitivo, inutilmente ridondante e ...

Design Management, questo sconosciuto...

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Fine giugno, fa molto caldo. Sono concentrato sul foglio, metto le crocette con attenzione nonostante sia la brutta copia. Rileggo tutto con calma un paio di volte prima di inserire i dati definitivamente. No, non è l’esame di Maturità, è il questionario di iscrizione per partecipare alle candidature 2012 del Design Management Europe Award. Hanno pubblicato il questionario da pochi giorni, c’è tempo fino a Settembre, ma ho proprio voglia di fare il punto della situazione con calma, senza fretta. Il questionario DME, oltre che essere indispensabile strumento di candidatura al concorso, è anche un ottimo strumento di autovalutazione, sia come imprenditore che come designer. Quanto Design c’è nella mia azienda? Quale Design c’è nella mia azienda? Quali strumenti e quante risorse ha dedicato la mia azienda ai processi innovativi? Quanto è percepita nella mia azienda l’importanza del design come volano di crescita? Quanto e come è percepita dal mercato? Abbiamo raggiunto dei risultati ...