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Se lo dice Internet è vero...

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C'era una volta la carta stampata. Se una notizia era scritta sul giornale, doveva essere vera per forza. Poi la radio e infine la TV. Adesso tocca ad internet. Se lo dicono loro è vero. Ma loro chi? Il problema delle fonti e dell'onestà intellettuale di chi diffonde informazioni mai come ora è un problema cruciale. Internet poi ha una peculiarità che altri media non hanno. Ai contenuti istituzionali si affiancano nel web i contenuti partecipativi degli utenti (il cosiddetto web 2.0). Non tutti gli utenti hanno la capacità di distinguere una notizia vera da una tendenziosa, o da una notizia totalmente fasulla. Se la notizia mi interessa, mi scandalizza, mi sorprende, allora parte la catena di s.antonio, un mare di condivisioni, di "like" e "retweet". Tutto senza filtro. Capita che la notizia è falsa? eh vabbè. No non sono uno di quelli che vorrebbe la censura nel web, anzi. Nemmeno uno di quelli che vorrebbe regolamentare i blog, anzi. Sono semplicemente ...

Useless is more

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Ho passato molto tempo a studiare sui libri, a fare ricerca sul web, a visitare fiere, mostre, partecipare a seminari. Ho passato molto tempo a scrivere. Tutto molto utile, apparentemente. Un magazzino di "merce" preziosa, accatastata alla rinfusa e abbandonata all'usura del tempo. In questi ultimi mesi ho cercato invece di contattare e incontrare il più possibile persone che ritenevo interessanti. La rete di contatti che ho costruito è assolutamente inutile, apparentemente. Un banchetto di idee illusorie e inconsistenti, rapidamente fagocitato dall'immediatezza del momento, uno sguardo sul futuro senza fondamenta nella realtà del presente. Siamo ad un passo dalle vacanze, c'è molta stanchezza e poca voglia di pensare. Non so se è più importante l'utile o l'inutile, non so se riuscirò ad unire l'utile al dilettevole. Forse la soluzione è non rimanere immobili a guardare, è investire su noi stessi e non smettere mai di sognare, condividere, agire, pr...

Interaction Design? Esiste.

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Ho perso tutto il pomeriggio per fare poche operazioni di banking online. La mia banca ha aggiornato il vecchio sistema con uno, a suo dire, più innovativo. Dal punto di vista tecnico e di sicurezza probabilmente lo è, anzi, diamo per scontato che lo sia. Il problema è che l'eccellente staff tecnico informatico che ha realizzato questo servizio di banking online non ha la benchè minima idea di cosa sia l'interfaccia con l'utente. Udite udite, esiste l'interaction design. Sottolineo il fatto che non si parla dei normali problemi di approccio ad un nuovo sito web e a nuovi servizi, dello spaesamento naturale che qualsiasi utente può avere di fronte ad operatività un po' diverse dal passato, con i pulsanti collocati in un posto diverso dal solito, parlo proprio di assoluto menefreghismo nel progettare l'esperienza di interazione dell'utente. Nel caso specifico sono riusciti a rendere ancora più macchinoso, assolutamente non intuitivo, inutilmente ridondante e ...

Design Management, questo sconosciuto...

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Fine giugno, fa molto caldo. Sono concentrato sul foglio, metto le crocette con attenzione nonostante sia la brutta copia. Rileggo tutto con calma un paio di volte prima di inserire i dati definitivamente. No, non è l’esame di Maturità, è il questionario di iscrizione per partecipare alle candidature 2012 del Design Management Europe Award. Hanno pubblicato il questionario da pochi giorni, c’è tempo fino a Settembre, ma ho proprio voglia di fare il punto della situazione con calma, senza fretta. Il questionario DME, oltre che essere indispensabile strumento di candidatura al concorso, è anche un ottimo strumento di autovalutazione, sia come imprenditore che come designer. Quanto Design c’è nella mia azienda? Quale Design c’è nella mia azienda? Quali strumenti e quante risorse ha dedicato la mia azienda ai processi innovativi? Quanto è percepita nella mia azienda l’importanza del design come volano di crescita? Quanto e come è percepita dal mercato? Abbiamo raggiunto dei risultati ...

PMI, il nordest e la crisi.

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Qualche giorno fa grazie a Linkedin ho scoperto il blog di una giovane professionista molto interessante. Il tema che ha attirato la mia attenzione è quello della gestione delle Piccole Medie Imprese, le famose PMI. La mia attività primaria, dal 1997, è quella di piccolo imprenditore (anzi, secondo i parametri più diffusi, riconosciuti anche da EDC per gli studi di Design Management, la mia attività è classificabile come Micro Impresa). Devo fare mea culpa e ammettere che sui temi economici e finanziari mi sono sempre mosso senza troppa cognizione di causa, basando le mie decisioni e valutando quelle dei miei familiari coinvolti in azienda più con il buon senso che con strumenti e conoscenze adeguate. Avere un buon commercialista che ti segue da sempre e del quale hai piena fiducia aiuta a tranquillizarti un po', ma devo ammettere che certe scelte avrebbero bisogno di maggiore conoscenza specifica. Buona parte del problema delle PMI, soprattutto le micro imprese e le imprese a...

Microsoft Surface: Netlet o Tabbook?

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La presentazione è fresca fresca, le mie impressioni sono molto istintive e poco circostanziate, inoltre non sono un esperto di informatica, sono solamente un utilizzatore attento di tecnologia, oltre che un designer. Premetto che non sono un utente Apple, semplicemente perché il mio lavoro, il mio tempo libero, le mie abitudini non ne contemplano la necessità. Io sono il più possibile fedele ad Asus nei computer e a Samsung nella telefonia, ma penso fermamente che Apple sia sempre la prima scelta per chi vuole alta affidabilità, alte prestazioni, design al top... inoltre la mia ammirazione per il lavoro di Jonathan Ive è altissima. Dopo questa (dovuta) premessa, vi dico cosa penso dell'operazione Surface di Microsoft, lasciando in sospeso il giudizio sulle capacità hardware e software, parlando di design strategy. Surface nasce ovviamente come follower di iPad, ma non dimentichiamolo, anche dalla carneficina dei tablet che lo hanno per primi inseguito. Ho letto i commenti di mo...

Volunia e i Power Rangers

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ah no.. i Power User... Qualche giorno fa, dopo mesi dalla mia richiesta, quelli di Volunia mi inviano le credenziali di ingresso come Power User, per testarlo un po'... e scopro quasi subito che il mio status di power user durerà solo una settimana circa, perché poi l'accesso sarà pubblico... wow... voi di Volunia sapete proprio come valorizzare l'esperienza utente e l'apporto di idee dalla rete! Complimentoni. Svogliato mi accingo comunque a fare il mio dovere di power user, ovvero provare, interagire... poi ci sarebbe il passo finale, quello per cui dovrebbero esistere i power user: dare un feedback e partecipare alla crescita di un progetto. Mi inserisco nella chat room dedicata ma mi rifiuto di partecipare alla discussione... cosa ci trovo? Gente che chiacchera del più e del meno, qualche riga a tema, una montagna di spam... segno che voi di Volunia dopo la scottatura della presentazione continuate a prendere il sole a mezzogiorno senza protezione... io...